Quattro Rotary Club della provincia di Pordenone – Rotary Club Pordenone, Maniago-Spilimbergo, San Vito al Tagliamento e Pordenone-Alto Livenza – hanno formalizzato il loro sostegno al progetto del Teatro Verdi di Pordenone dedicato alla Montagna, condividendone le finalità e riconoscendone il valore come concreto strumento di crescita culturale e sociale del territorio, capace di sviluppare una più diffusa sensibilità sulle problematiche delle Terre Alte, tra cui quella, particolarmente urgente, dello spopolamento delle vallate.
Da diversi anni il Teatro Verdi ha infatti posto al centro di uno dei suoi principali filoni di ricerca artistica e di approfondimento culturale le tematiche legate alla montagna, promuovendo occasioni di spettacolo, confronto e dialogo con il pubblico che hanno progressivamente dato vita al Montagna Teatro Festival: un progetto che attraversa l’intero cartellone del Teatro, con appuntamenti in sala e una rassegna estiva diffusa in diverse località delle vallate pordenonesi. Un percorso culturale che negli anni ha incontrato un crescente consenso di pubblico e che si distingue per la sua capacità di mettere in relazione istituzioni, territorio e comunità locali.

Nella loro adesione, i Club rotariani hanno espresso particolare apprezzamento per le modalità con cui il Teatro dialoga con le istituzioni e con le comunità della montagna, manifestando inoltre vivo interesse per le tante iniziative rivolte alle giovani generazioni. In particolare, il Rotary di Pordenone, ha deciso anche di supportare il Verdi anche nella sua visione di una cultura inclusiva e accessibile sostenendo economicamente la presenza degli studenti agli spettacoli proposti per le scuole e accogliendo alcune sollecitazioni per il supporto ai più piccoli permettendo l’ingresso a Teatro per 118 bambini e bambine della scuola primaria.
«L’adesione dei Rotary del territorio al Montagna Teatro Festival è un segno importante di come anche la società civile si senta sempre più coinvolta in questa originale iniziativa», sottolinea il Presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio, «che riveste peraltro un ruolo di primissimo piano all’interno del dossier di candidatura di Pordenone a Capitale Italiana della Cultura 2027, anche per la sua riconosciuta natura di progetto culturale di rete». «Ho accolto con particolare piacere – prosegue ancora Lessio – la decisione del Rotary di Pordenone di essere al fianco degli studenti, abbattendo il pur modesto prezzo previsto per gli spettacoli destinati alle scuole della provincia: un segnale significativo di sensibilità che rafforza la nostra costante attenzione per l’inclusività». «Sostenere il progetto Montagna del Teatro Verdi – afferma da parte sua il Presidente del Rotary Club Pordenone Paolo Santin – significa per noi investire in un’iniziativa che unisce cultura, attenzione al territorio e responsabilità sociale. Il Rotary crede profondamente nel valore dell’educazione e dell’accesso alla cultura come strumenti di crescita personale e collettiva: per questo abbiamo voluto contribuire concretamente anche alla partecipazione degli studenti alle attività educational, in particolare di coloro che vivono situazioni di maggiore fragilità economica, affinché il teatro possa essere per tutti un’occasione di incontro, conoscenza e visione sul futuro».
Si ricorda che i Rotary costituiscono una rete internazionale che opera in tutto il mondo per promuovere progetti sociali e umanitari, sostenere l’istruzione, favorire lo sviluppo delle comunità e contribuire al miglioramento delle condizioni di vita. Questi principi trovano una declinazione particolarmente attiva anche nel territorio pordenonese, dove i club locali promuovono iniziative orientate all’inclusione sociale, al sostegno delle persone più fragili e allo sviluppo culturale della comunità, attraverso progetti educativi, solidali e di collaborazione con le istituzioni e le realtà associative. L’accordo tra il Teatro Verdi e i Rotary Club rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra istituzioni culturali e società civile, orientata alla costruzione di valore condiviso e alla promozione di una visione di sviluppo che pone al centro la persona, il territorio e la comunità.
