C’è un teatro che il pubblico non vede, ma senza il quale nessuno spettacolo potrebbe andare in scena. È il teatro fatto di mani, competenze, precisione e creatività: scenografi, costumisti, tecnici luci, organizzatori, videomaker. È a loro, e alle nuove generazioni che vogliono scoprire questo mondo, che si rivolge Mestieri della Scena, il progetto ideato da Teatro Club Udine che torna dal 2 marzo per la sua quinta edizione consolidando un modello formativo unico nel panorama regionale se non addirittura nazionale.

Indirizzato agli studenti delle scuole superiori e agli under 35, il percorso nasce con un obiettivo chiaro: avvicinare le nuove generazioni a quei mestieri spesso invisibili, ma fondamentali, per l’esistenza stessa del teatro. Accanto ad attori e registi, infatti, vive un universo di professionalità che affondano le radici nell’artigianato, ma che oggi richiedono competenze aggiornate e multidisciplinari. E l’innovatività di Mestieri della Scena risiede proprio nell’incontro strutturato tra questi mondi: formazione, artigianato, produzione artistica e imprenditorialità. Mondi che si intrecciano in un’esperienza concreta e restituisce valore al lavoro “dietro le quinte” trasformandolo in una reale opportunità professionale.

La presentazione

Le novità e i dettagli del progetto sono stati illustrati oggi, 25 febbraio, nella sede di Confartigianato Udine alla presenza della presidente di Teatro Club Udine, Alessandra Pergolese, della nuova responsabile di Mestieri della Scena, Giulia Battaglini, e di quello del Palio Teatrale Studentesco, Paolo Mattotti. Un incontro a cui hanno portato i loro saluti anche il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti, e l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone.

“Con Mestieri della Scena – ha spiegato Pergolese, dopo aver ringraziato il lavoro dei due precedenti responsabili, Francesco Accomando e Paolo Nikli – vogliamo continuare a costruire un ponte tra i giovani e quelle competenze che rendono possibile la magia del palcoscenico. Il teatro non è solo ciò che si vede in scena, ma un sistema complesso di professionalità che meritano visibilità, riconoscimento e futuro. Questo progetto è un investimento culturale e sociale sulle nuove generazioni”.

“Siamo orgogliosi di ospitare un progetto che mette al centro il valore del saper fare – ha commentato Tilatti –, perché non esiste società senza cultura e senza i suoi artigiani. Oggi si parla molto di intelligenza artificiale, ma noi crediamo nell’intelligenza artigiana: la capacità di unire esperienza, creatività e nuove tecnologie. L’auspicio è che questi ragazzi possano diventare a loro volta protagonisti di questo mondo”.

Il percorso formativo prevede come ormai tradizione una serie di laboratori tematici che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle principali professionalità dello spettacolo dal vivo: direzione di scena e macchinistica, scenografia, costumi e sartoria, trucco e parrucco, disegno di luci e illuminotecnica, fonica, audio ed effetti sonori, comunicazione, video-foto documentazione. Un ventaglio di competenze che restituisce la complessità del sistema teatrale e permette ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare in modo concreto linguaggi, tecniche e strumenti.

“Tra l’amministrazione comunale e Teatro Club Udine – ha proseguito Pirone – esiste un legame speciale, rafforzato negli anni attraverso il Palio Teatrale Studentesco. Dedicare un progetto ai mestieri del dietro le quinte significa riconoscere professionalità fondamentali, spesso invisibili ma essenziali. Artista e artigiano condividono la stessa radice: al centro c’è sempre l’intelligenza umana, insostituibile anche nell’era dell’intelligenza artificiale. È così che si costruisce una città della cultura e dei giovani”.

La novità: il coinvolgimento nel Palio Teatrale Studentesco

La quinta edizione introduce un’importante novità, ovvero il collegamento diretto con il Palio Teatrale Studentesco della Città di Udine, che nel 2026 celebrerà la sua 55ª edizione. Dopo i laboratori propedeutici in programma a marzo, i partecipanti avranno infatti la possibilità di mettere in pratica quanto appreso collaborando all’allestimento degli spettacoli delle compagnie studentesche in scena tra fine aprile e fine maggio 2026. Un’occasione concreta per sperimentarsi sul campo, entrando nel vivo di una delle manifestazioni culturali più longeve e identitarie della città.

Nuova responsabile di progetto

A guidare questa nuova edizione sarà Giulia Battaglini, professionista con vent’anni di esperienza nella progettazione culturale, nel fundraising e nell’organizzazione di eventi. Responsabile del settore eventi del Far East Film Festival, di Cinebike Festival e Cinemambulante, oltre che docente di progettazione e organizzazione di eventi culturali presso vari istituti di formazione, Battaglini porta nel progetto una solida competenza gestionale e una visione strategica.

“Mestieri della Scena è un progetto raro nel panorama nazionale – afferma Giulia Battaglini – perché mette in dialogo mondi che troppo spesso restano separati. L’idea è offrire ai giovani un’esperienza concreta, che li aiuti a comprendere la complessità del sistema teatrale e a individuare possibili percorsi professionali in ambiti tecnici, organizzativi e creativi”.

Il coinvolgimento di Gorizia e una rete solida di partner

Si rafforza inoltre il legame con il territorio regionale grazie ai Progetti Speciali e all’Anteprima a Gorizia, realizzati in collaborazione con il CTA – Centro Teatro Animazione e Figure.

L’intero progetto è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Fondazione Pittini e CATA Artigianato FVG, con il patrocinio del Comune di Udine e in partenariato con Confartigianato – Imprese Udine, Confartigianato – Imprese Gorizia, CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Nuovo Giovanni da Udine e CTA – Centro Teatro Animazione e Figure.