A pochi giorni dall’inizio di un altro grande evento globale sul nostro territorio, nasce l’esigenza di interrogarsi sul suo portato oltre all’aspetto sportivo. I Giochi Paralimpici, infatti, vanno oltre la competizione e diventano un momento capace di parlare al Paese, attraverso una riflessione collettiva su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa. È quanto emerge dalla ricerca “Gli italiani e lo spirito Paralimpico”, realizzata da SWG e commissionata da Coca‑Cola,partner storico del Movimento Olimpico e Paralimpico, in occasione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
L’attesa per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è già oggi concreta: sei italiani su dieci manifestano l’intenzione di seguire i Giochi Paralimpici Invernali. Ma l’interesse non si esaurisce nel tifo. Oltre tre quarti degli intervistati riconoscono ai Giochi Paralimpici un forte impatto culturale, in grado di cambiare la prospettiva su disabilità, partecipazione e pari opportunità.

Accanto al dato nazionale, la ricerca restituisce anche un focus significativo sul Nord Est. Se a livello Paese il 79% degli italiani riconosce nei Giochi Paralimpici Invernali un momento centrale per il dibattito sull’inclusione, nel Nord Est il dato si attesta a un solido 76%, confermando una sensibilità diffusa e consapevole.
È proprio in quest’area, inoltre, che emerge unaparticolare attenzione alla dimensione valoriale dei Giochi: il 24% dei residenti del Nord Est associa i Giochi Paralimpici a un simbolo di coesione, unione e valori che vanno oltre la vittoria, un dato superiore di due punti percentuali rispetto alla media nazionale.
Il clima emotivo è contraddistinto da spirito di unione e orgoglio nazionale (52% e 64%), con un’intenzione di fruizione dei Giochi Paralimpici nel Nord Est in linea con la media nazionale (+1% sulla media nazionale).
In questo quadro si inserisce la riflessione di Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca‑Cola, che sottolinea come
«Condividiamo l’opinione degli italiani: i Giochi Paralimpici Invernali dimostrano il ruolo dello sport nel creare momenti di connessione sociale. La ricerca conferma ciò in cui Coca-Cola crede, che i Giochi Paralimpici sono un evento che va ben oltre lo sport: un momento collettivo che ispira riflessioni su inclusione, accessibilità e responsabilità condivisa. Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione unica per accompagnare il Paese in questo percorso».

Accanto alla ricerca, nei giorni che precedono l’inizio delle competizioni, Cortina d’Ampezzo inizierà a vivere lo Spirito Paralimpico grazie a una mostra fotografica diffusa, sostenuta da Coca‑Cola in collaborazione con CortinaSenzaConfini e con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico.
Il progetto prevede l’esposizione di oltre 160 scatti in più di 40 attività commerciali, trasformando la città in una galleria a cielo aperto che racconta le storie e i momenti più significativi delle precedenti edizioni dei Giochi Paralimpici Invernali, coinvolgendo direttamente la comunità locale, i commercianti e chi vive quotidianamente il territorio.
Come spiega Elena Galli, Socia Fondatrice di CortinaSenzaConfini, associazione senza scopo di lucro nata proprio con l’obiettivo di far riconoscere Cortina d’Ampezzo esempio di inclusione nel mondo «portare lo Spirito Paralimpico dentro i luoghi della quotidianità di Cortina significa rendere l’inclusione un’esperienza concreta e condivisa. Questa mostra nasce per coinvolgere la comunità e il territorio, trasformando l’attesa dei Giochi in un percorso collettivo fatto di valori, partecipazione e responsabilità».
“Questa mostra diffusa e i dati che emergono dalla ricerca confermano che anche in Veneto l’attenzione per i Giochi Paralimpici non è limitata solo a queste settimane. Non dobbiamo dimenticare, però, qual è il nostro focus come comitato regionale, aumentare la base di atlete e di atleti con disabilità. Questo dev’essere il nostro obiettivo, prima e dopo Milano Cortina 2026”. Chiude Davide Giorgi, Presidente del Comitato Paralimpico del Veneto.