
La Polizia Locale di Trieste dispone di una squadra interna dedicata all’addestramento del personale sulle tecniche operative di polizia, autodifesa e sull’utilizzo degli strumenti in dotazione, come spray e bastone estensibile. Questi operatori nel tempo hanno acquisito una professionalità e capacità d’insegnamento tali che la Regione Friuli Venezia Giulia li ha inseriti nell’albo ufficiale dei formatori regionali della Polizia Locale. Nel corso degli anni gli istruttori non si sono limitati alla formazione interna ma hanno saputo portare le loro competenze anche nelle scuole superiori cittadine, organizzando lezioni dedicate alle tecniche e alle buone pratiche di autodifesa, calibrate sulle esigenze degli studenti.
Questa mattina, nella Sala Giunta municipale, si è svolta – alla presenza dell’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo – la conferenza stampa di presentazione delle lezioni di autodifesa organizzate dalla Polizia Locale nelle scuole di Trieste rivolte agli studenti delle scuole superiori.
Presenti anche il commissario responsabile dell’Ufficio Formazione della Polizia Locale, Manuela Cunsolo, il vice commissario Fabio Sgambati, l’ispettore Alessandro Brescia eil vice ispettore Giulio Giannini, tutti operatori della Polizia Locale in servizio nei vari Nuclei e contemporaneamente istruttori qualificati di tecniche di autodifesa.

“Negli ultimi anni il Corpo della Polizia Locale ha compiuto importanti passi in avanti sia per quanto riguarda il numero degli operatori sia per le attività svolte. In questo contesto è cresciuto anche il gruppo degli istruttori di tecniche operative, attivo fin dai primi anni Duemila e formato da agenti che, oltre al servizio quotidiano, hanno scelto di seguire una formazione specifica”, ha detto Caterina de Gavardo.
“Le attività del gruppo si sviluppano su due filoni principali: la formazione interna rivolta agli operatori della Polizia Locale di Trieste e ad altri Corpi di Polizia Locale della Regione, e l’attività di formazione nelle scuole superiori della città, avviata già dal 2012. Nel biennio 2024-2026 la richiesta di formazione è aumentata in modo significativo. Nel 2025 è stato deciso di estendere la formazione in tecniche operative a tutto il Corpo, garantendo a tutti gli operatori un livello base e quattro ore di aggiornamento ogni due mesi. Questo ha comportato un ampliamento del numero degli istruttori, oggi saliti a 17, tra cui 5 donne”.
“Parallelamente sono cresciute anche le richieste delle scuole: il progetto, rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori, prevede tre lezioni di due ore durante l’orario di educazione fisica. Nell’anno scolastico 2025-2026 hanno partecipato oltre 350 studenti, rispetto ai circa 250 dell’anno precedente. L’obiettivo principale è la prevenzione: aiutare i ragazzi a riconoscere le situazioni di rischio, sapere quando chiedere aiuto e apprendere alcune tecniche di base di autodifesa”.
“Questo tipo di lezione – ha continuato la de Gavardo – vuole in qualche modo consolidare un rapporto di empatia che deve esserci tra le Forze dell’Ordine e le nuove generazioni perché oltre a sapere chi chiamare e dove chiamare è importante sapere che le Forze dell’Ordine sono a disposizione di tutti i cittadini, anche di quelli più giovani. Nelle lezioni si parla un po’ anche per capire il grado di sportività dei ragazzi e si descrivono anche alcune tecniche semplici utilizzate per difendersi, dalle chiavi all’ombrello, cose molto comuni e a portata di tutti. Sono 3 lezioni da 2 ore (6 ore totali), al termine delle quali ciascuno riceve un attestato di partecipazione”.

L’l’ispettore di Polizia Locale e uno degli istruttori storici del gruppo, Alessandro Brescia ha sottolineato che “l’esperienza maturata sia nelle scuole sia nel lavoro con i colleghi ha portato a un feedback molto positivo, soprattutto per la fiducia che riusciamo a trasmettere. Nelle scuole, i ragazzi percepiscono che non sono abbandonati e che, in caso di bisogno, possono contare su qualcuno”.
“La fiducia trasmessa è forse l’aspetto più importante, perché oltre a fornire loro strumenti di base per affrontare situazioni difficili, permette di far comprendere che ci sarà sempre qualcuno pronto a sostenerli. Durante gli incontri, quando i ragazzi iniziano a conoscerci, si aprono con maggiore facilità. In questo modo veniamo a conoscenza di situazioni che li hanno segnati o in cui non sapevano come reagire. A quel punto ne parliamo insieme e cerchiamo di affrontarle attraverso il dialogo.
“In tutta la Regione molti colleghi si rivolgono a noi per tecniche operative di Polizia Locale: interventi immediati, dalle perquisizioni all’ammanettamento, fino al trasporto delle persone nei veicoli e alle modalità per fermare i veicoli in sicurezza. L’obiettivo è sempre lo stesso: permettere all’operatore di agire nel modo più sicuro possibile”.