È uno dei pianisti più premiati della sua generazione: ha infatti conquistato il Primo Premio in oltre 30 Competizioni internazionali di grande prestigio. Talento uzbeko cresciuto e perfezionatosi con percorsi didattici di eccellenza, Evgeny Konnov si è aggiudicato, fra gli altri, il 64° Concorso Internazionale Maria Canals di Barcellona, il 14° Concorso Pianistico Internazionale Unisa di Pretoria, il 18° Concorso Pianistico Internazionale Compositores de España di Madrid e la 12^° edizione dell’International Piano Competition di Verona. Sarà lui il protagonista del prossimo concerto del cartellone Cromatismi 5.0, la Stagione Cameristica di Trieste promossa e organizzata da Chamber Music, per la direzione artistica della pianista e musicologa Fedra Florit. Appuntamento mercoledì 11 marzoalle 20.30 al Teatro Miela di Trieste, con un piano recital che si preannuncia appassionante per il filo rosso che lo ispira: “Sonate a confronto”, in un percorso che abbraccerà Ludwig van Beethoven con la Sonata “quasi una fantasia” in mi bemolle maggiore op.27, Sergej Rachmaninov e Franz Liszt. Dedicata da Chamber Music Trieste a Franz e Leslie Kraus, è questa la quarta proposta della Stagione Cameristica Chamber Music, diretta da Fedra Florit: biglietti presso TicketPoint Trieste, informazioni sul sito www.acmtrioditrieste.it. Cromatismi 5.0 trova il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e di Banca Mediolanum e Zoogami.

Il repertorio della serata si aprirà dunque con la Sonata in mi bemolle maggiore op.27 n.1 di Ludwig van Beethoven, nota anche come la “Sonata quasi una fantasia”Così come la precedente op. 26, fu composta fra il 1800 e il 1801 e appartiene al momento in cui Beethoven esce dagli schemi consueti per sperimentare forme nuove di organizzazione della Sonata. Lo shock per il pubblico era dietro l’angolo, per questo Beethoven le titolò anche “Sonata quasi una fantasia”. Nell’op. 27 n. 1 il finale, sebbene in forma di primo movimento di Sonata, è nettamente neobarocco. Si proseguirà con Sergej Rachmaninov e la sua Sonata in si bemolle minore op.36, un’opera di grande complessità musicale, scritta dal compositore nel 1913 e poi rielaborata, con alcuni tagli, nel 1931, in modo da renderla più adatta all’esecuzione di fronte al pubblico. Ci sorprende con il primo tema dell’Allegro agitato che entra con impeto sulla scena con toni perentori; come schegge appuntite riequilibrate dal secondo elemento, che stempera l’impeto e lo slancio epico del primo. Il profilo tematico della Sonata, moderatamente discendente, restituisce il senso di profonde trasformazioni. Gran finale con Franz Liszt e la Sonata in si minore S 178, dedicata a Robert Schumann, che si articola in un unico movimento della durata di una trentina di minuti e prende l’avvìo da un tempo lento di sette battute, di carattere meditativo, una sorta di “sigla” per l’intera composizione. Sono pagine che hanno gettato le basi del pianismo moderno alla Skrjabin e alla Prokof’ev, dopo aver influenzato il gusto armonico dello stesso Wagner.

Evgeny Konnov, nato nel 1992 a Chirchiq in Uzbekistan, ha intrapreso un percorso musicale di eccellenza sotto la guida di illustri Maestri quali Schenk, Rubinova, Jiracek von Arnim, Mamriev e Hammer. La sua formazione rigorosa e la sua innata sensibilità lo hanno portato ad esibirsi in alcune delle sale da concerto più importanti al mondo. In Spagna, ha suonato presso l’Auditorio Nacional de Música di Madrid, il Palau de la Música Catalana e L’Auditori di Barcellona, nonché in altre rinomate sedi come l’Euskalduna Conference Centre di Bilbao e l’Auditorio de Tenerife. In Sudafrica, si è esibito al Linder Auditorium di Johannesburg e al Playhouse di Durban, mentre in Germania ha incantato il pubblico al Gasteig di Monaco. Le sue performance lo hanno condotto anche in luoghi emblematici come l’Ateneo Romeno a Bucarest, la Casa da Música a Porto, la Salle Cortot a Parigi, il Teatro Dal Verme di Milano e la Konzerthaus di Vienna, toccando paesi quali Belgio, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Malta, Uzbekistan e Marocco. Ha collaborato con alcune delle orchestre prestigiose e direttori di fama internazionale; tra queste spiccano l’Orquesta Sinfónica de Madrid diretta da J. Mena, l’Orchestra Sinfonica di Tenerife con L. González-Granados, l’Orquesta Sinfónica de Bilbao con Harth-Bedoya e l’Orchestra Filarmonica Mihail Jora di Bacau. Altre importanti collaborazioni includono la Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Numerose registrazioni e interviste di Konnov sono state trasmesse da emittenti di grande rilievo come BBC Radio, RTBF Auvio, D Major TV, Rai 3, Russia Culture e Radio Romania Musical, raggiungendo così un vasto pubblico. Dal 2024 Evgeny Konnov è Docente di pianoforte presso l’Università di Augusta, nel prestigioso Leopold Mozart College of Music. Parallelamente tiene master class in diversi paesi, tra cui Spagna, Germania e Sudafrica.