Un investimento strategico per il futuro delle nuove generazioni e per la sostenibilità del territorio. Sabato 14 marzo la Cooperativa sociale Itaca ha celebrato a Pordenone un doppio storico traguardo, il ventennale del nido d’infanzia Farfabruco e l’inaugurazione ufficiale del grande progetto di ampliamento e riqualificazione della struttura di Vallenoncello. Un’operazione da 1,5 milioni di euro, sostenuta da Itaca con 1,2 milioni di euro di fondi propri e un contributo di 320 mila euro della Regione Friuli Venezia Giulia, che trasforma la storica struttura in un hub educativo e sociale d’eccellenza.

 Alla presenza del sindaco Alessandro Basso, dell’assessore comunale Pietro Tropeano e dell’assessore regionale Cristina Amirante, il taglio del nastro di un polo educativo d’avanguardia che oggi supera i 900 metri quadrati di superficie. L’intervento, che porta la capacità ricettiva a 60 posti per bambine e bambini 6-36 mesi, rappresenta un’eccellenza nel panorama regionale per l’integrazione tra benessere dei piccolisostenibilità ambientale e solidità dell’impresa sociale. Il progetto risponde alle sfide della denatalità e del supporto alla genitorialità: “quest’opera traduce in mattoni il nostro impegno verso la comunità e i criteri ESG”, spiega il presidente Paolo Castagna, mentre Samantha Marcon, responsabile Area Minori e Famiglie, sottolinea come “il Farfabruco diventi oggi un centro di ascolto e condivisione che va oltre il servizio di nido”.

UN INVESTIMENTO SOSTENIBILE E CRITERI ESG

Il nuovo Polo Farfabruco supera i 900 mq di superficie utile complessiva, integrando la struttura preesistente con una nuova volumetria di oltre 600 mq. Realizzato secondo i più moderni criteri della bioedilizia in legno (X-LAM), l’edificio è totalmente privo di impianti a gas (gas-free) e alimentato da un sistema fotovoltaico da 20 Kw, garantendo massima sicurezza indoor e autosufficienza energetica. L’intervento si configura come un asset strategico coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) che la Cooperativa Itaca persegue nel suo Bilancio di Sostenibilità.

DAL NIDO AL NUOVO CENTRO PER LE FAMIGLIE

L’ampliamento non solo porta la capacità del nido a 60 posti, ma introduce un elemento di forte innovazione sociale: un nuovo Centro per le Famiglie di oltre 140 mq. Questo spazio, concepito come un hub aperto, offrirà servizi di consulenza, laboratori e percorsi sulla genitorialità, trasformando il nido da luogo di cura a punto di riferimento per l’intera comunità locale. L’approccio pedagogico si evolve parallelamente alla struttura, puntando su modelli in Open Space e sull’outdoor education, per stimolare la libertà e i talenti di ogni bambino e bambina.

UNA SINERGIA PER IL TERRITORIO

Frutto della sinergia tra pubblico e privato sociale, l’opera è il risultato di un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, una cifra imponente che testimonia il ruolo di Itaca come attore, non solo economico, di riferimento nel welfare pordenonese. La Cooperativa friulana ha infatti sostenuto l’intervento investendo poco meno di 1,2 milioni di euro di fondi propri, a cui si è affiancato il fondamentale contributo di 320 mila euro della Regione Friuli Venezia Giulia – assessorato alle Infrastrutture e Territorio (Decreto n. 53922/GRFVG).

ARCHITETTURA SOSTENIBILE E BENESSERE INDOOR

Dal punto di vista tecnico, il polo Farfabruco è un esempio di architettura pedagogica e si sviluppa ora su oltre 900 mq di superficie utile, progettati per “umanizzare” la tecnologia a favore dei bambini. Realizzato in bioedilizia con struttura in legno X-LAM, l’edificio garantisce sicurezza antisismica e un benessere abitativo naturale. Inoltre, è totalmente Gas-Free, garantendo massima affidabilità e abbattimento delle emissioni. Tra le innovazioni spicca il “tetto verde”, una copertura pensile che, oltre a isolare termicamente, è capace di gestire fino a 25.000 litri di acqua piovana, contribuendo alla tutela della rete idrica cittadina. All’interno, sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) assicurano aria costantemente filtrata, offrendo un microclima salubre e monitorato in ogni stagione.

IMPATTO E RESPONSABILITÀ: IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Il nuovo Farfabruco non è solo una struttura educativa, ma un vero e proprio asset strategico che risponde ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Questo investimento si traduce in un impatto positivo diretto sul Bilancio di Sostenibilità della Cooperativa Itaca, valorizzando l’impegno concreto verso la riduzione dell’impronta carbonica e il miglioramento del benessere sociale. Un traguardo reso possibile anche grazie al sostegno di partner privati che hanno contribuito all’acquisto di arredi, giochi e piante.

DICHIARAZIONI

Paolo Castagna, presidente Cooperativa sociale Itaca

“L’inaugurazione del nuovo Farfabruco rappresenta per la Cooperativa sociale Itaca un traguardo che va ben oltre l’ampliamento di una struttura. È la testimonianza concreta di come il privato sociale possa e debba agire come un motore di sviluppo economico e civile per il territorio. Investire 1,2 milioni di euro di fondi propri in un’opera di pubblica utilità è una scelta politica e imprenditoriale precisa: significa credere nella solidità della nostra impresa e nella necessità di offrire risposte d’avanguardia ai bisogni delle famiglie. Questo Polo è un asset strategico pienamente coerente con i criteri ESG, un modello di bioedilizia che rispetta l’ambiente e mette al centro il benessere delle persone. Continuiamo a investire nel futuro del Friuli Venezia Giulia, certi che la qualità pedagogica, unita alla sostenibilità strutturale, sia la chiave per generare un impatto sociale misurabile e duraturo per l’intera comunità pordenonese”.

Samantha Marcon, responsabile Area Minori e Famiglie Cooperativa Itaca

“Oggi celebriamo la realizzazione di un sogno coltivato per anni, nato dall’ascolto del territorio e dalla volontà di far evolvere la nostra proposta pedagogica. In questi vent’anni il Farfabruco è cresciuto, passando da un modello tradizionale alla dinamicità degli Open Space e dell’ambientamento svedese in tre giorni, metodi che mettono al centro la libertà di scelta e l’espressione dei talenti di ogni bambino e bambina. Con il nuovo Centro per le Famiglie, facciamo un ulteriore passo avanti: non siamo più solo un luogo di accudimento, ma un hub sociale aperto dove i genitori possono trovare sostegno, confronto e servizi dedicati. È un presidio di cura che fiorisce grazie alla dedizione delle nostre equipe educative e pedagogiche, alla cuoca e al personale ausiliario, che ogni giorno mettono passione e professionalità in questo lavoro. Siamo un esempio di come la cura del dettaglio possa avere il sapore di casa e, allo stesso tempo, l’efficienza di un servizio d’eccellenza. Continueremo ad impegnarci per connotare il Farfabruco come nido di comunità, che vuole accogliere ed includere la comunità, collaborando con famiglie, associazionismo ed agenzie educative del territorio per creare nuove opportunità a beneficio di bambini e genitori”.

Alessandro Basso, sindaco di Pordenone

“Ringrazio Itaca e lo staff del Farfabruco per aver ampliato la gamma delle possibilità per le famiglie, immaginando e ideando non solo uno spazio fisico di custodia e accudimento, pur fondamentale, ma anche uno spazio di educazione, crescita e formazione. Un bambino che ha l’opportunità di frequentare un asilo nido acquisisce strumenti e possibilità diverse e più variegate nel suo percorso di sviluppo, nel pieno rispetto delle scelte educative di ogni nucleo familiare. Con l’ampliamento di questa struttura, Pordenone guadagna oggi un presidio educativo d’eccellenza in più all’interno della nostra città educante, confermando l’importanza di investire sulla qualità della prima infanzia”.

Pietro Tropeano, assessore all’Istruzione Comune di Pordenone

“Vent’anni di attività significano molto, perché gestire un nido d’infanzia comporta una complessità enorme e una grande responsabilità in termini di inclusività verso i bambini e le famiglie. Faccio i complimenti a Itaca per il lavoro esemplare e per la collaborazione sempre attenta e fattiva con i nostri uffici comunali. Per la nostra Amministrazione è fondamentale lavorare in sintonia con le strutture ‘sorelle’, perché il nido rappresenta la porta d’ingresso della comunità. Aumentare l’offerta, come fatto qui al Farfabruco e come abbiamo fatto noi con L’Aquilone, significa camminare insieme per far progredire concretamente la nostra società e rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Cristina Amirante, assessore alle Infrastrutture e Territorio Regione FVG

“Porto con emozione il saluto del governatore Massimiliano Fedriga e della collega Alessia Rosolen che segue l’istruzione. Ho conosciuto la realtà del Farfabruco da assessore comunale proprio con la richiesta di variante urbanistica che avrebbe consentito poi l’ampliamento del nido, ma non soltanto, per un servizio a favore dei genitori che ritengo molto importante. Sono io a ringraziare voi perché siete stati una fonte di ispirazione, perché la prima linea finanziaria che ho promosso nel 2023 era proprio diretta all’ampliamento dei nidi, per consentire ai bambini di crescere in una realtà stimolante e educante. Fare comunità è il punto di forza di luoghi come questo e, soprattutto, di persone come voi. Il mio augurio è di continuare così perché siete davvero un esempio a livello regionale e non solo”.

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