Nel 2026 la Società per la preistoria e la protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia – Odv propone un ricco programma di attività, che si inserisce nell’ambito della convenzione di durata triennale sottoscritta con il Comune di Trieste e nata dalla comune volontà di promuovere e valorizzare gli studi nell’ambito dell’archeologia preistorica-protostorica di cui anche i Musei Civici di Trieste conservano testimonianze.
Questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Trieste, alla presenza dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, del funzionario direttivo coordinatore culturale responsabile di Posizione Organizzativa dei Musei Scientifici, Patrizia Fasolato, del funzionario direttivo culturale dei Musei Scientifici, Anna Longo e del Presidente della Società per la Preistoria e la Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia, Paolo Paronuzzi è stato illustrato il programma.
L’obiettivo è favorire la divulgazione e la valorizzazione dell’archeologia preistorica nei territori della Regione, del Nord Italia e della Slovenia.
“In ambito culturale stiamo facendo qualcosa di davvero straordinario. Sono qui da nove anni – ha detto l’assessore Giorgio Rossi – e i risultati parlano da soli: ogni iniziativa che realizziamo riscuote successo. Lo dimostrano anche gli ultimi numeri del Magazzino 26 e la grande varietà di eventi proposti”.
“Ogni evento viene attentamente curato, trasformandosi di volta in volta in un’occasione nuova. L’impegno con la Società per la preistoria e la protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia si rinnova da anni, anche grazie alla gestione del prof. Paronuzzi, e che continua a generare proposte interessanti e di qualità”.
“Sono quindi molto lieto di essere qui oggi a presentare questa nuova convenzione: uno strumento che esiste già da tempo, ma che allo stesso tempo guarda al futuro e che oggi, intendiamo rafforzare, valorizzare ulteriormente e consolidare nei rapporti. È fondamentale lavorare con uno sguardo sempre rivolto al futuro”, ha concluso l’assessore Rossi.
Il funzionario direttivo coordinatore culturale responsabile di Posizione Organizzativa dei Musei Scientifici, Patrizia Fasolato ha specificato che “la convenzione rappresenta uno strumento fondamentale per consolidare i rapporti tra gli enti locali — in questo caso il Comune di Trieste — e le associazioni. Si tratta di un percorso che stiamo coltivando da tempo e che ha sempre dato ottimi frutti. La convenzione consente inoltre di sostenere concretamente le attività delle associazioni, anche attraverso risorse economiche che il Comune mette a disposizione. Risorse che hanno come obiettivo finale la valorizzazione delle competenze presenti all’interno delle associazioni e la loro condivisione con la comunità.
“Le iniziative realizzate con questa convenzione sono molteplici: dalle conferenze alla gestione di una biblioteca, attualmente conservata presso il Museo di Storia Naturale, che, una volta catalogata e inserita nel sistema bibliotecario giuliano, potrà essere fruita da un pubblico sempre più ampio, inclusi studiosi e ricercatori”.
“Questo rapporto convenzionale permette inoltre alla società di sviluppare nuove progettualità, anche attraverso collaborazioni con altri musei del territorio, come ad esempio il Museo Winckelmann. Desidero infine ringraziare Anna Longo, che ha seguito con attenzione e dedizione tutte le fasi di stesura della convenzione”, ha concluso Patrizia Fasolato.
Il Presidente della Società per la Preistoria e la Protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia, Paolo Paronuzzi dopo aver ringraziato il Comune di Trieste ha evidenziato l’importanza della cultura “un modo per migliorarci e – ha aggiunto – quando arriva da un ente pubblico vuol dire che è un regalo che, in questo caso, il Comune di Trieste fa alla città”. Grazie all’assessore e agli uffici per la collaborazione e la realizzazione della convenzione”.
Paronuzzi ha presentato l’attività illustrando i contenuti delle otto conferenze i cui relatori sono specialisti che provengono prevalentemente dal mondo accademico e museale regionale e delle regioni contermini (Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Slovenia) e affronteranno importanti problematiche archeologiche preistoriche/protostoriche, spaziando dal significativo contesto archeologico della Valle Camonica, al santuario paleoveneto di Altino e ai siti della Slovenia con evidenze archeologiche che testimoniano gli scontri militari tra le unità militari romane e le popolazioni locali.
Alle conferenze, che si terranno presso il Museo di Storia Naturale (via dei Tominz 4) verrà anche associato un certo numero di visite guidate, organizzate sempre dalla Società per la preistoria e protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia – Odv, che avranno lo scopo di illustrare ad un pubblico più ampio le caratteristiche di alcuni siti archeologici chiave del nostro territorio, del Carso e dei vicini territori della Slovenia e della Croazia (Istria).
Sempre nell’ambito delle iniziative inserite nel programma di attività relativo al 2026, la Società per la preistoria e la protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia – Odv intende avviare l’attività di catalogazione degli oltre 5.000 beni librari appartenenti alla sua importante biblioteca specialistica, attualmente conservata presso gli spazi del Museo di Storia Naturale, a seguito dell’avvenuto inserimento nel Sistema Bibliotecario Giuliano.
In aggiunta, oltre alla realizzazione del sito internet volto a promuovere le attività svolte, la Società per la preistoria e la protostoria della Regione Friuli Venezia Giulia – Odv intende proporre, operando in collaborazione con diversi enti culturali del Comune di Trieste (Museo di Storia Naturale di Trieste, Museo d’Antichità J.J. Winckelmann, Archivio Diplomatico della Biblioteca Civica Attilio Hortis, Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte, ecc.) una serie di eventi pubblici destinati alla celebrazione dell’illustre studioso triestino Carlo (de) Marchesetti (17/01/1850 01/04/1926) a cento anni dalla sua morte, affiancando in questo modo le attività già previste a ricordo dell’intensa attività di Marchesetti come archeologo, botanico e direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste promosse dal Comune di Trieste.
Programma conferenze di “Preistoria 2026”
Tutte le conferenze si terranno presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (V. dei Tominz, 4) con inizio alle ore 17.00 e accesso gratuito sino ad esaurimento dei posti.
25 marzo o 8 aprile 2026 (data ancora da confermare)
Paolo Paronuzzi, Università degli Studi di Udine
“I castellieri di Carlo Marchesetti a cento anni dalla morte”
15 aprile 2026
Bostjan Laharnar, Museo Nazionale della Slovenia, Lubiana / Narodni muzej Slovenije, Ljubljana
“Tra Ocra e Albion. Sulle tracce dei conquistatori romani e delle popolazioni indigene nella Slovenia sud-occidentale”
13 maggio 2026
Annaluisa Pedrotti, Università degli Studi di Trento
“Uomini e donne di pietra 5.000 anni fa. Il fenomeno delle statue stele in Trentino Alto “Adige
10 giugno 2026
Roberto Micheli, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio Friuli Venezia Giulia
“Trieste prima di Tergeste: nuove indagini archeologiche sul colle di San Giusto”
16 settembre 2026
Paolo Rondini, Università degli Studi di Pavia
“La Valle Camonica, un sito UNESCO nella pre-protostoria”
14 ottobre 2026
Peter Turk, Museo Nazionale della Slovenia, Lubiana / Narodni muzej Slovenije, Ljubljana
“Carlo Marchesetti e la protostoria di San Canziano del Timavo tra XIX e XXI secolo”
11 novembre 2026
Margherita Tirelli, già Museo Archeologico Nazionale di Altino
“Il santuario del dio Altino: stranieri e lupi”
16 dicembre 2026
Federico Bernardini, Università degli Studi di Venezia
“Tre anni di ricerche alla grotta Tina Jama: risultati e prospettive”