Torna al Teatro Verdi Madama Butterfly nell’allestimento di Alberto Triola, che con il suo rispetto della moda japonisme e orientalista di inizio Novecento, armonizza benissimo il palco con la realtà estetica della Trieste di allora, capitale mercantile verso le rotte del Sol Levante. Sul podio un inedito debutto nel titolo per il direttore Giulio Prandi, noto a livello internazionale soprattutto per il repertorio antico a partire dalla sua lunga esperienza con la celeberrima istituzione del Ghislieri di Pavia. Nel cast voci di pregio ma soprattutto un’importante serie di debutti, fra cui anche il decano dei grandi baritoni italiani Ambrogio Maestri, che si misurerà con il ruolo di Sharpless prima di interpretarlo di nuovo al Festival Pucciniano nella prossima estate.
E’ indubbio che il milieu culturale tra fine ‘800 e primo ventennio del Novecento fu letteralmente travolto, in senso estetico, dalla scoperta dell’arte dell’estremo oriente: da Londra, dove Puccini assistette nel 1900 alla rappresentazione del dramma Madama Butterfly del drammaturgo americano David Belasco, alla Parigi di Huysmans e Proust fino alla Vienna del Modernismo. Di questo movimento fondamentale in tutte le arti, da quelle figurative fino alla musica, Trieste fu sicuramente nodo centrale per la sua forte vocazione di centro culturale tra Oriente ed Occidente, ancora oggi ampiamente testimoniata dalle collezioni cittadine. Dunque, il palco del Verdi è ideale per un allestimento che punta proprio alla celebrazione estetica di quel milieu in una forma di rispecchiamento tra azione drammaturgica e storia della città ospite, ma anche coerente con il primo motore di fascinazione dello stesso Puccini che, completamente digiuno della lingua inglese, si appassionò al titolo soprattutto grazie alla potenza immaginifica dell’allestimento orientalista di Belasco.
Molto innovativa invece la scelta di portare sul podio al suo debutto nel titolo il direttore lombardo Giulio Prandi, ben conosciuto anche a Trieste nel suo ruolo di eccellente bacchetta per il repertorio antico e barocco, ma ancora poco conosciuto nel suo approccio alle grandi pagine musicali dall’800 in avanti, percorso già inaugurato nella sua attività al di fuori del Collegio Ghislieri di Pavia. Dunque un momento di grande interesse come sempre quando si pone un occhio nuovo ad una partitura arcinota, soprattutto nelle sue indimenticabili linee melodiche, ma anche estremamente complessa per l’assimilazione delle scale pentatoniche giapponesi, l’uso dell’armonia per toni interi, la nuova flessibilità nel trattamento dei toni ricorrenti e in generale il delicatissimo equilibrio estetico di un dramma che si evolve costantemente, durante il quale una ingénue toccante, ma anche un po’ comica, assume uno status autenticamente tragico.
Il cast inanella voci importanti e solide come il soprano russo Olga Maslova al suo debutto nel ruolo di Cio Cio San in alternanza con la consolidata geisha di Vittoria Yeo. Per la prima volta nel ruolo di Pinkerton anche Vasyl Solodky in alternanza con Antonio Poli, nonché al suo debutto come Sharpless anche il consolidato Ambrogio Maestri, a differenza di Luca Galli già apprezzato nel ruolo. Completano il cast vocale Michela Guarrera per la prima volta come Suzuki, Andrea Schifaudo come Goro, Dario Giorgelé come Principe Yamadori, quindi Yongheng Dong per Zio Bonzo e Irina Popova per Kate Pinkerton.

A Giovedì 2 aprile 2026 ore 20.00
B Venerdì 3 aprile 2026 ore 20.00
S Sabato 4 aprile 2026 ore 16.00
C Venerdì 10 aprile 2026 ore 20.00
E Sabato 11 aprile 2026 ore 16.00
D Domenica 12 aprile 2026 ore 16.00
STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2025-2026
MADAMA BUTTERFLY
di Giacomo Puccini
Ed. musicali: E. F. Kalmus & Co., New York
Maestro Concertatore e Direttore GIULIO PRANDI
Regia ALBERTO TRIOLA
Scene EMANUELE GENUIZZI e STEFANO ZULLO
Costumi SARA MARCUCCI
Luci STEFANO CAPRA
Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Personaggi e interpreti
Madama Butterfly (Cio-Cio-San)
OLGA MASLOVA (2, 4, 10, 12/IV)
VITTORIA YEO (3, 11/IV)
F.B. Pinkerton
ANTONIO POLI (2, 4, 10, 12/IV)
VASYL SOLODKYY (3, 11/IV)
Sharpless
AMBROGIO MAESTRI (2, 4, 10, 12/IV)
LUCA GALLI (3, 11/IV)
Suzuki MICHELA GUARRERA
Goro ANDREA SCHIFAUDO
Il Principe Yamadori DARIO GIORGELÈ
Lo Zio Bonzo YONGHENG DONG
Kate Pinkerton IRINA POPOVA
Il Commissario Imperiale DANIELE CUSARI
La madre di Cio-Cio-San TERESA RANIERI
La cugina ELISA SERAFINI
L’ufficiale del registro RICCARDO CORONA
Maestro del Coro PAOLO LONGO
Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste