Zero dazi per vini, formaggi, cereali, pasta, ortofrutticoli e rafforzamento delle protezioni per le Denominazioni
«L’accordo stipulato tra l’Ue e l’Australia accoglie le richieste di Confagricoltura per la tutela del comparto agricolo a garanzia di una concorrenza equilibrata – ha detto Nicolò Panciera, presidente di Confagricoltura Fvg -. L’Australia è la più grande economia dell’Oceania, con un Pil annuo di 1,7 trilioni di euro e gode di forti legami commerciali preferenziali nell’Asia-Pacifico. Un accordo commerciale con l’Australia rafforza la posizione dell’Ue nella sempre più importante regione indo-pacifica, sede della maggiore fonte di crescita del Pil nei prossimi decenni. L’accordo, inoltre, non pregiudica la legislazione dell’Ue in materia di sicurezza alimentare e salute degli animali e delle piante, in quanto le norme sanitarie non sono negoziabili. Siamo soddisfatti delle misure di protezione applicate a 165 prodotti agroalimentari (prosciutto di San Daniele Dop, compreso) e a più di 230 distillati (grappa compresa) e 1.600 denominazioni di vini europei, oltre che dell’introduzione in Australia di un sistema di riconoscimento e tutela delle Dop e Igp secondo il modello dell’Unione – ha proseguito il presidente -. Tuttavia, resta il timore di un ingresso massivo di prodotti sensibili, come il riso, lo zucchero, la carne bovina e quella ovina per i quali sono state fissate quote non pienamente soddisfacenti. Situazione avversa che andrebbe a sommarsi ai possibili effetti collaterali del Mercosur».
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla protezione della Ig Prosecco, in Australia, impedendo ai produttori australiani di esportare vini che utilizzino tale denominazione dopo un periodo transitorio di 10 anni dall’entrata in vigore del nuovo accordo.
«Come Confagricoltura rimarremo vigili affinché quanto stabilito venga applicato nel rispetto di una concorrenza regolata della reciprocità nell’ambito della sicurezza alimentare e della tutela ambientale e sociale, e per non lasciare spazio all’Italian Sounding al di fuori del mercato interno e oltre i limiti temporali stabiliti. Se gli impegni presi verranno rispettati, l’accordo Ue-Australia, riducendo le barriere tariffarie, può rappresentare un’opportunità per il nostro export agroalimentare, ma nessuno dei nostri prodotti agricoli dovrebbe essere lasciato indietro», ha concluso Panciera.