Giocando al di là del muro. I videogiochi del blocco orientale nell’epoca della Guerra Fredda” è il titolo della conferenza che si terrà al Civico museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” (via Cumano 22 / via dei Tominz 4) venerdì 10 aprile 2026 alle ore 16.30 nell’ambito della mostra “Voci della Guerra Fredda” e del ciclo di incontri a essa correlati.

A cura di 12 Bit Retrogaming, la conferenza approfondirà in particolare la storia dei videogiochi dell’Europa orientale nell’epoca della Guerra Fredda, nell’ambito di un’indagine approfondita e variegata della storia e della società del secolo breve attraverso testimonianze inedite, cultura ludica del blocco orientale e analisi geopolitiche inerenti la vita in caserma, i videogiochi dell’Europa orientale e le strategie di confine.

Davide Lorigliola dialogherà sul tema con Daniele De Bortoli. Attraverso lo studio di una bibliografia in lingua inglese, tedesca e italiana, la ricerca sui videogiochi oltre la Cortina di Ferro analizzerà sia le caratteristiche tecniche e videoludiche dei titoli selezionati, sia il ruolo da essi svolto nei contesti sociali e storici esaminati. Verranno raccontate le modalità di distribuzione del software via radio nella Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, si racconterà dei cabinati prodotti nella Repubblica Democratica Tedesca e di come la Stasi si infiltrava nei club di appassionati del Commodore 64 di Berlino Est, alla ricerca di dissidenti e videogiochi proibiti dal regime.

Verrà infine mostrato come Tetris di fatto sia diventato il prodotto made in Urss più esportato al mondo. Il ciclo si concluderà venerdì 24 aprile 2026, ore 16.30, con la presentazione del volume curato dalla prof.ssa Giulia Caccamo, da Lorenzo Ielen e Marco Basilisco. L’intervento analizzerà la “Soglia di Gorizia” come varco strategico per un potenziale attacco del Patto di Varsavia. Grazie a documenti inediti, verranno ricostruite le pianificazioni della Nato, il ruolo della Jugoslavia e l’evoluzione della deterrenza nucleare in un’area di confine che oggi, fortunatamente, è simbolo di pace e integrazione.

Realizzato da Storigrafica APS con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e di CiviBank – Gruppo Sparkasse, il progetto attinge a un vasto archivio di interviste e memorie. Realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste, la mostra esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto sociale locale, raccontando un’epoca in cui la presenza di soldati e ufficiali ha plasmato l’economia e il paesaggio di intere comunità. 

La mostra è visitabile dal mercoledì alla domenica in orario 10-18 fino al 12 aprile 2026 con ingresso incluso nel biglietto del Museo.

La partecipazione alle sole conferenze, invece, è gratuita e sarà garantita fino a esaurimento dei posti disponibili. Partner: FST – Friuli Storia e Territorio Gruppo Hermada – Flavio Vidonis Associazione Musica Libera Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università degli Studi di Trieste Parco di Storia Militare – Park Vojaske Zgodovine – Pivka (SLO). In allegato, la locandina del ciclo di conferenze, una foto dell’inaugurazione e un’immagine del Poly-Play (1985), il cabinato arcade prodotto nella Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Con preghiera di cortese diffusione. 

Info

Civico Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez”

via Cumano 22 / via dei Tominz 4

34139 Trieste

+39 040 675 4699

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www.museodiegodehenriquez.it

I contenuti multimediali sono consultabili su

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