Un paesaggio che può sembrare spontaneo, ma che in realtà è il risultato di un equilibrio sottile tra natura e presenza umana. È questa la chiave per comprendere il Carso e i suoi habitat aperti, al centro dell’incontro pubblico “Il pascolo che custodisce il Carso”, in programma venerdì 17 aprile, con ritrovo alle ore 17.00 e avvio della passeggiata alle 17.30, alla Fattoria Sociale Parco Rurale Alture di Polazzo a Fogliano di Redipuglia. Promossa nell’ambito del progetto Interreg VI-A Italia-Slovenia Kras4Us – guidato da GAL Carso – LAS Kras insieme all’Università del Litorale, BirdLife Slovenia (DOPPS) e al Parco delle Grotte di Škocjan – la passeggiata divulgativa rappresenta un momento aperto alla cittadinanza, con partecipazione gratuita su prenotazione (https://forms.gle/UmASsdiT5ta9yzeY9), per avvicinarsi in modo diretto e concreto al tema della gestione attiva del paesaggio carsico. L’incontro si aprirà con la presentazione del progetto Kras4Us a cura del direttore del GAL Carso – LAS Kras, Aleš Pernarčič, che introdurrà obiettivi e attività in corso sul territorio transfrontaliero.
Sul Carso, la biodiversità non si misura soltanto nel numero di specie presenti, ma nella struttura stessa del paesaggio: un mosaico complesso e dinamico fatto di prati magri, lande, margini, pietraie, doline e boscaglie. È proprio questa articolazione a garantire ricchezza ecologica e resilienza. Quando la gestione si interrompe, però, questo equilibrio si altera: gli arbusti avanzano, gli spazi aperti si riducono e il paesaggio perde varietà, con effetti diretti sulla biodiversità.
In questo contesto, il pascolo rappresenta non una pratica residuale, ma uno strumento fondamentale di gestione. Attraverso il pascolamento, infatti, è possibile contenere l’incespugliamento, mantenere aperti gli habitat e preservare il paesaggio a mosaico che caratterizza il Carso e prevenire gli incendi.
Il valore del pascolo emerge con forza anche nel quadro europeo. La Commissione europea, nelle più recenti indicazioni sulla gestione integrata del rischio incendi, sottolinea come i cambiamenti nell’uso del suolo e l’abbandono delle pratiche tradizionali contribuiscano ad aumentare la vulnerabilità dei territori. In questa prospettiva, il pascolo estensivo rappresenta una misura preventiva, in grado di ridurre la continuità del combustibile vegetale e contribuire a costruire paesaggi più resilienti.
La passeggiata offrirà ai partecipanti l’opportunità di osservare sul campo questi processi, accompagnati dall’esperienza diretta della famiglia Samsa, che guiderà il percorso verso le aree di pascolo. Lungo il tragitto, saranno approfonditi i temi della gestione degli habitat, delle pratiche agricole sostenibili e del ruolo concreto del pascolamento nella conservazione del paesaggio carsico.
L’iniziativa si concluderà intorno alle ore 18.30, con un momento finale di restituzione e confronto. Ai partecipanti sarà inoltre offerto un prodotto del Carso, un miele e una marmellata dell’Azienda agricola Sara Devetak, a testimonianza del legame tra pratiche agricole, territorio e biodiversità. L’incontro si inserisce nel più ampio lavoro del progetto Kras4Us, che opera su scala transfrontaliera per la tutela e il ripristino della biodiversità, promuovendo strategie condivise tra Italia e Slovenia. Ma è anche un’occasione di incontro e consapevolezza: un invito a leggere il Carso con uno sguardo diverso, riconoscendo nella gestione attiva una forma concreta di cura.
Un’esperienza in natura, aperta a tutti, che restituisce al pascolo il suo significato più profondo: quello di pratica viva, capace di custodire il paesaggio e accompagnarne il futuro. Per prenotazioni: https://forms.gle/UmASsdiT5ta9yzeY9