Questa mattina è andato in scena al Teatro Bobbio di via Ghirlandaio lo spettacolo “Condividi?”, messo in scena dalla compagnia Teatro in Movimento di Roma, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione e prevenzione sui temi del bullismo e del cyberbullismo.

Il Comune di Trieste ha approvato nel 2022 il Protocollo d’intesa “Prevenzione e sensibilizzazione per la tutela dei minori”, sottoscritto dal Comune di Trieste – Dipartimento Servizi e Politiche Sociali e Dipartimento Polizia Locale Sicurezza e Protezione Civile; dall’Ambito Carso Giuliano (Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino); dal Comune di Muggia – Polizia Locale, dal Comune di Duino Aurisina – Polizia Locale; dal Comune di San Dorligo della Valle – Polizia Locale”.

Il protocollo, inserito tra le attività del Centro per le Famiglie, promuove azioni di prevenzione, formazione e ricerca finalizzate a diffondere una cultura contro ogni forma di violenza, abuso e discriminazione, tra cui il bullismo e il cyberbullismo.

L’evento promosso dal Comune di Trieste, inserito nel progetto “Generazioni Connesse”, affronta il tema con un linguaggio diretto, autentico e privo di retorica, invitando i giovani a riconoscere le dinamiche della violenza e a riflettere sul proprio ruolo.

Dal 2015 a oggi, l’iniziativa ha coinvolto più di 7000 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado.

Per l’anno in corso partecipano gli Istituti Comprensivi Altipiano, Divisione Julia, Marco Polo, Rilke, Margherita Hack, Ai Campi Elisi, Valmaura, Josip Pangerc e Roli, e Giovanni Lucio di Muggia, per un totale di 37 classi e 731 ragazzi e ragazze.

A fare gli onori di casa la responsabile di P.O. dell’Ufficio direzione, programmazione controlli del Dipartimento delle Politiche sociali, Annalisa Castellano.

Hanno portato i saluti istituzionali del Comune di Trieste l’assessore alle Politiche sociali, Massimo Tognolli, l’assessore alle Politiche delle sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo. Presenti inoltre il Garante regionale dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, Enrico Sbriglia, il sindaco del Comune di Muggia, Paolo Polidori, l’assessore alle Politiche sociali giovanili ed educative e alle Pari Opportunità del Comune di Muggia, Gianna Birnberg, il direttore del servizio sociale del Comune di Trieste, Stefano Chicco e il vice commissario di Polizia Locale, responsabile di P.O. Polizia giudiziaria e antidegrado, Marco Degrassi.

“Desidero ringraziare i dirigenti scolastici e tutti i professori coinvolti in questo progetto, perché hanno saputo coglierne l’importanza per i nostri ragazzi, per Trieste e per il nostro futuro. Ai ragazzi voglio dire una cosa semplice ma fondamentale: segnalate, avvisate gli adulti quando vi sentite a disagio o quando percepite che qualcosa non va. Anche se vi sembra una sciocchezza, parlatene. Se non ve la sentite di parlarne con i vostri genitori, rivolgetevi a un altro adulto di fiducia”, ha detto l’assessore alle Politiche delle sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.

“Potete anche parlare con la Polizia Locale – ha aggiunto la de Gavardo -, abbiamo la fortuna di avere un servizio presente e attivo, con pattuglie distribuite ogni giorno in tutta la città. Fermateli, sono lì anche per ascoltarvi e raccogliere le vostre segnalazioni. Segnalare e avvisare è il primo passo: bisogna intervenire subito per fermare queste situazioni”.

L’assessore alle Politiche sociali, Massimo Tognolli ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e del Sindaco ed ha aggiunto “condivido la gioia di vedere questo teatro pieno di ragazzi e ragazze. Oggi ascolterete tante persone che vi diranno cose importanti e serie. Ma voglio dirvi anche un’altra cosa, altrettanto seria: divertendosi si impara molto di più”.

Annalisa Castellano ha letto la frase, scelta tra le 737 scritte dai ragazzi e dalle ragazze prima dello spettacolo, nelle classi, su cosa sia per loro il bullismo.

“Ogni anno – ha detto la Castellano – ne scegliamo una. Quella di quest’anno è:
“Il bullismo è una situazione in cui non hai nessuno al tuo fianco e resti sempre solo. Con questo spettacolo e con gli interventi di oggi, il nostro desiderio è che, alla fine, non vi sentiate più così soli”.

“Il bullismo è una situazione in cui non hai nessuno al tuo fianco e resti sempre solo”: è da questa riflessione raccolta dagli operatori durante gli incontri nelle scuole, che nasce e si rinnova l’impegno dell’Amministrazione comunale di Trieste nel contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, attraverso iniziative concrete di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai più giovani.

Lo spettacolo racconta la storia di due dodicenni, compagni di classe, vittime di bullismo e cyberbullismo, ed è il risultato di un lungo lavoro di confronto con studenti che hanno condiviso esperienze reali.

In questo contesto, gli interventi di prevenzione e sensibilizzazione assumono un ruolo fondamentale per fornire ai giovani strumenti adeguati a riconoscere e affrontare tali fenomeni.

L’obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno, favorire un uso corretto e responsabile del web, stimolare la condivisione delle esperienze personali e rafforzare la capacità di chiedere aiuto. Il percorso educativo mira inoltre a sviluppare competenze relazionali, riconoscere i segnali di disagio e migliorare il benessere scolastico.

Il progetto si articola in due incontri in classe e nella visione di uno spettacolo.

Gli incontri in ciascuna classe sono condotti da educatori, assistenti sociali e agenti della Polizia Locale, con la partecipazione attiva degli insegnanti, sono strutturati in forma interattiva, favoriscono il dialogo, il confronto e la partecipazione degli studenti.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per sensibilizzare le nuove generazioni, promuovere il dialogo e rafforzare la fiducia nei confronti degli adulti, offrendo strumenti concreti per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo.

Alcuni dati “secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili (giugno 2025), nel 2023 in Italia il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito, nei 12 mesi precedenti, episodi offensivi, aggressivi, diffamatori o di esclusione, sia online sia offline. Il 21% riferisce di averli subiti più volte al mese e circa l’8% con cadenza almeno settimanale. I maschi risultano leggermente più colpiti rispetto alle femmine (21,5% contro 20,5%), con una maggiore incidenza tra gli 11-13enni (23,7%) rispetto ai ragazzi più grandi. Anche i dati dello studio ESPAD®Italia 2024 evidenziano una situazione preoccupante: oltre 1 milione di studenti tra i 15 e i 19 anni ha subito episodi di cyberbullismo nel 2024, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Il 32% dichiara inoltre di aver agito come cyberbullo almeno una volta. Le aggressioni più frequenti avvengono nelle chat di gruppo, con differenze di genere nelle modalità: più dirette e pubbliche tra i ragazzi, più indirette e relazionali tra le ragazze. A livello europeo, secondo l’OMS, l’11% degli adolescenti è vittima di bullismo a scuola, mentre il cyberbullismo è in aumento: nel 2022 un adolescente su sei ha subito prevaricazioni online”.