Il Nucleo di polizia edilizia e sicurezza cantieri – articolazione specialistica della Polizia Locale di Trieste – è uno dei Nuclei storicamente presenti all’interno del Corpo della Polizia Locale, al quale è affidata l’attività di vigilanza e accertamento in materia edilizia e nei cantieri, attraverso l’applicazione delle normative nazionali e regionali vigenti e del Regolamento edilizio comunale.

Di questo Nucleo e dei risultati raggiunti si è parlato durante la conferenza stampa di questa mattina, alla presenza dell’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, del responsabile del Nucleo di Polizia edilizia e sicurezza cantieri, il vice commissario, Igor Kozman e dell’ispettore capo del Nucleo di Polizia edilizia e sicurezza cantieri, Daniela Fortuna.

“Oggi presentiamo i risultati e l’attività del Nucleo di Polizia edilizia e sicurezza cantieri, un ambito di intervento in costante crescita. Il Nucleo è attualmente composto da sei operatori altamente qualificati che opera in stretta sinergia con la rete cittadina; per questo motivo, una formazione continua e aggiornata è fondamentale. Il core business del Nucleo è la tutela del territorio, una competenza storica e tradizionale della Polizia Locale”, ha detto l’assessore Caterina de Gavardo.

“La tutela del territorio è un’attività che va nell’interesse di tutti. E’ fondamentale per contrastare gli abusi edilizi, prevenire la concorrenza sleale, tutelare la qualità della vita dei cittadini e salvaguardare l’immagine della nostra città. Si tratta – ha aggiunto la de Gavardo – di un’attività in continua evoluzione, che procede di pari passo con lo sviluppo del territorio. Il lavoro del Nucleo è in costante aumento: nel 2025 il numero dei casi seguiti ha superato le 700 pratiche aperte, confermando una crescita significativa anno dopo anno”.

“L’attività del Nucleo prende spesso avvio d’iniziativa, attraverso controlli sul territorio e attività di osservazione, ma anche grazie alle segnalazioni della cittadinanza. Delle oltre 700 pratiche aperte nel 2025, circa un terzo deriva proprio da comunicazioni inviate dai cittadini, a conferma dell’importanza della collaborazione con la comunità. In molti casi, inoltre, l’impulso arriva da enti esterni, come l’autorità giudiziaria, l’ATER o gli uffici tecnici del Comune di Trieste. Fondamentale è anche la stretta collaborazione con il Nucleo di Polizia Commerciale della Polizia Locale”.

“Il Nucleo svolge un’attività di tutela del territorio attraverso l’accertamento delle situazioni e la segnalazione di eventuali irregolarità: non spetta infatti agli operatori l’ultima decisione, ma il compito di riferire agli enti competenti che hanno richiesto gli accertamenti. Determinante è, infine, il coordinamento con numerosi altri enti, a dimostrazione di un lavoro di squadra articolato: tra questi ASUGI, la Regione, l’Ispettorato del Lavoro, il Corpo Forestale e le altre Forze dell’Ordine”.

“L’attività del Nucleo si articola principalmente in due macro-ambiti. Da un lato vi è il controllo dei cantieri, attraverso sopralluoghi anche congiunti con l’Ispettorato del Lavoro e con ASUGI, finalizzati alla verifica della sicurezza e della regolarità degli operatori presenti. Tra le principali criticità segnalate emergono, in particolare, l’occupazione del suolo pubblico e i rumori derivanti dalle attività edilizie. Con riferimento a questi ultimi, sono stati effettuati numerosi sopralluoghi, sia per lavori su strada sia per interventi all’interno di edifici e appartamenti, spesso in collaborazione con i distretti della Polizia Locale. L’altra macro-area comprende tutte le problematiche di natura edilizia che possono emergere sul territorio cittadino: dalle situazioni relative ad aree vincolate, di interesse paesaggistico o monumentale, fino agli interventi edilizi nei quali possono essere riscontrati abusi o irregolarità”.

“Una volta accertato un abuso, viene effettuata la segnalazione all’Ufficio tecnico comunale competente in materia di edilizia privata, che provvede all’emissione delle eventuali ordinanze, le quali possono prevedere, ad esempio, la rimozione delle opere abusive o lo sgombero dell’immobile. Al Nucleo spetta inoltre il compito di verificare il rispetto di tali provvedimenti. I dati testimoniano l’importante evoluzione dei casi seguiti, con numeri in costante crescita, come evidenziato anche nella scheda allegata. Si tratta di un lavoro altamente complesso e tecnico, destinato a crescere ulteriormente anche in relazione all’aumento dei flussi turistici, che comporta una maggiore pressione sul territorio”, ha concluso la de Gavardo.

Il responsabile del Nucleo di Polizia edilizia e sicurezza cantieri, il vice commissario, Igor Kozman ha aggiunto che il Nucleo svolge anche un’importante attività di supporto informativo, rivolta sia alla cittadinanza sia agli altri nuclei della Polizia Locale. In particolare, fornisce indicazioni sull’iter burocratico, sulle autorizzazioni necessarie e sugli uffici competenti a cui rivolgersi”.

“Tra le violazioni più frequenti – ha proseguito Kozman – si riscontrano quelle legate al mancato rispetto delle norme paesaggistiche. Trieste, infatti, è caratterizzata da un territorio ampiamente tutelato e, qualora gli interventi vengano realizzati in aree sottoposte a vincolo, è necessario il preventivo parere della Soprintendenza. In alcuni casi le irregolarità risultano sanabili, mentre in altri non è possibile procedere alla loro regolarizzazione”.