Il Giro d’Italia 2026 riporta le Dolomiti Bellunesi al centro dell’attenzione nazionale e internazionale e offre al territorio una nuova occasione di visibilità, racconto e valorizzazione. Il 29 maggio la tappa Feltre–Alleghe (Piani di Pezzè) porterà i riflettori su alcune delle salite più spettacolari della provincia – Duran, Staulanza, Giau e Falzarego – con 151 chilometri e 5.000 metri di dislivello, in una giornata che unirà sport, paesaggio e promozione territoriale.

Accanto alla corsa rosa, il Giro-E (29 maggio) dedicato alle e-bike (Agordo – Piani di Pezzè) e le due tappe del Giro d’Italia Women – la cronoscalata Belluno–Nevegal (2 giugno) e la Longarone–Santo Stefano di Cadore (3 giugno) – rafforzano ulteriormente il posizionamento delle Dolomiti Bellunesi come destinazione bike completa, inclusiva e contemporanea, capace di parlare sia agli appassionati sia a un pubblico più ampio.

Per le Dolomiti Bellunesi il Giro rappresenta una vetrina straordinaria, ma anche un’occasione concreta per attivare territori, comunità locali, operatori e amministrazioni attorno a un progetto condiviso di accoglienza e promozione.

Il Presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, commenta: “Il Giro d’Italia 2026 e il Giro Women rimettono le Dolomiti Bellunesi al centro della scena mondiale, confermandole meta d’eccellenza per un ciclismo inclusivo e contemporaneo. Da Feltre ad Alleghe, passando per il Nevegal, il Cadore e il Comelico le nostre Dolomiti diventano una vetrina straordinaria per promuovere il territorio in modo unitario. Insieme a sindaci e operatori, accendiamo l’estate bellunese trasformando lo sport in un’occasione concreta di accoglienza e valorizzazione turistica.”

I sindaci e gli assessori dei cinque comuni coinvolti, intervenuti durante la conferenza stampa di presentazione, hanno sottolineato con soddisfazione il valore del lavoro condiviso che accompagnerà il passaggio della corsa rosa e delle iniziative collegate, con l’obiettivo di valorizzare le specificità di ciascun territorio dentro un racconto unitario delle Dolomiti Bellunesi.

Il presidente del Fondo Grandi Eventi, Dario Bond, ha sottolineato con i numeri l’importanza del Giro: “Nel 2025 il Giro non è passato per il bellunese, ma non ci siamo arresi e siamo andati avanti perché questo territorio deve essere valorizzato e la sua valorizzazione passa anche attraverso il Giro  d’Italia che non porta solo visibilità ma anche un indotto economico importante. Il valore dell’investimento del Fondo Grandi Eventi sul Giro è di Euro 600.000 ed è una cifra notevole, ma questa cifra ricade su tutti: i centri minori, le terre alte. Il ritorno economico complessivo che la Corsa Rosa genera sul territorio è di oltre 2 miliardi di euro di cui 620 mln di € sono riconducibili all’indotto immediato prodotto dalla somma delle spese per il ciclo organizzativo del Giro d’Italia e delle spese dei turisti sportivi che hanno seguito la corsa.

I dati dicono che il 61% delle persone che vedono una tappa desidera soggiornare almeno tre giorni sul quel territorio. Se pensiamo poi alla promozione, le immagini sono distribuite in 200 Paesi. A questo si aggiunge tutta la narrazione digital: nel 2025 tutti i contenuti social hanno generato un ritorno di Euro 4,6 milioni.”

È proprio dentro questa cornice di grande attenzione mediatica che la Fondazione Dolomiti Bellunesi lancia la nuova campagna di destinazione. La bicicletta diventa la protagonista di questa fase di comunicazione e il filo conduttore con cui raccontare un messaggio più ampio, che parla dell’intera ricchezza del territorio: autenticità, natura, sport, accoglienza e senso dei luoghi.

Il claim #fuoridailuoghicomuni evolve in #viverefuoridailuoghicomuni e accompagna una nuova narrazione che inizia con il Giro d’Italia 2026. Non una semplice promozione turistica, ma la restituzione corale di un modo autentico di vivere queste montagne. La campagna è il risultato di un anno di lavoro che ha coinvolto sette operatori del territorio e un atleta professionista, chiamati a interpretare in prima persona il racconto delle Dolomiti Bellunesi attraverso le loro esperienze, il loro sguardo e il legame quotidiano con questi luoghi.

Il video, cuore della campagna, racconta un’esperienza immersiva e accessibile fatta di paesaggi iconici, borghi, strade poco trafficate e percorsi che attraversano il territorio provinciale. È un invito a conoscere gli angoli autentici e meno battuti delle Dolomiti Bellunesi attraverso l’incontro con chi questi luoghi li vive ogni giorno.

La campagna sarà promossa con attività ADV classica e con una pianificazione dedicata su Eurosport grazie all’accordo con Warner Bros Discovery, con focus sui mercati Italia, Francia, Spagna e Paesi Bassi, individuati come particolarmente interessanti per il prodotto bike e per il posizionamento internazionale della destinazione.

La presidente della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Emanuela de Zanna, commenta:
“I Giochi Olimpici hanno acceso i riflettori internazionali sulle nostre montagne e sul Bellunese. Il compito della Fondazione, oggi, è cogliere questa opportunità trasformandola in un posizionamento duraturo della destinazione, costruendo un racconto coerente e riconoscibile delle Dolomiti Bellunesi. In questo percorso il Giro d’Italia rappresenta un’occasione preziosa: rilanciamo il territorio attraverso la bicicletta e attraverso la grande attenzione mediatica che il mondo della bici è in grado di generare, ma per parlare di un messaggio più ampio, che riguarda l’autenticità dei luoghi, la qualità dell’esperienza, l’accoglienza e il senso di appartenenza. Vogliamo continuare a far crescere le Dolomiti Bellunesi come destinazione autentica da vivere, non solo per chi le sceglie per una vacanza, ma anche per chi può immaginarle come un luogo in cui tornare, fermarsi, lavorare e costruire il proprio futuro. È in questa direzione che il brand Dolomiti Bellunesi continua la sua evoluzione: da brand turistico a brand di destinazione nel suo significato più pieno e complessivo. Questa campagna è il frutto di un lavoro di squadra importante: quello del team della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi e dell’agenzia DMind, che insieme ai Consorzi turistici del territorio, agli operatori e ai partner coinvolti ha costruito in questi mesi un progetto capace di dare voce al territorio in modo autentico e contemporaneo.”

In questa prospettiva, il Giro d’Italia non è soltanto un grande evento sportivo, ma uno strumento di valorizzazione territoriale che accompagna il lancio della campagna e rafforza il racconto delle Dolomiti Bellunesi.

I protagonisti bellunesi della campagna Vivere Fuori dai Luoghi Comuni sono:

MAESTRO DI SCI – Franco Zanolli Direttore Scuola Sci Coldai – Alleghe

RIFUGISTA – Michela Torri Rifugio Belvere – Fertazza Val Fiorentina 

ARTIGIANI FERRO – Carlo e Davide De Biasio – Rocca Pietore (Marmolada)

CUOCO CONTADINO – Fabrizio Pescosta – Agriturismo Piccola Baita Falcade 

ACCOMPAGNATORE MEDIA MONTAGNA – Simone Brogioni- Comelico/Auronzo 

VITICOLTORE – Alessandro Bee – Cantina Pian delle Vette 

INSEGNANTE YOGA Gianna De Bona – Alpago – Comelico

ATLETA CAMPIONE SPORTIVO – Andrea Pietrobon – Ciclista professionista – Cadore

www.visitdolomitibellunesi.com/giroitalia

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