Il palcoscenico del Teatro dei Fabbri ospita per la rassegna della Contrada “AiFabbri”, il 29 e 30 aprile alle 20:30, una riflessione brillante e profonda sull’identità italiana, filtrata attraverso la lente deformante di uno stabilimento balneare romagnolo. Lo spettacolo ‘Ombrelloni’ mette a nudo, sotto il sole dell’Adriatico, le illusioni e le ossessioni di un Paese, il nostro, che dà il meglio e il peggio di sé proprio quando è… in vacanza!
Al centro della narrazione troviamo il fittizio Bagno Kursaal, un microcosmo schizofrenico che funge da specchio per le illusioni e le ossessioni di un intero Paese. Come suggerito dalle riflessioni del celebre fotografo Martin Parr, la spiaggia rappresenta quel raro spazio pubblico dove le assurdità e le eccentricità di una nazione emergono con prepotenza. In questo contesto, gli stabilimenti diventano grandi condomini temporanei sulla sabbia, luoghi votati all’ozio dove, tra un’eccitazione febbrile e la stasi postprandiale, fermentano le prurigini coltivate durante il lungo inverno. E ogni ombrellone, come sa bene l’anonimo bagnino protagonista del racconto, può custodire una storia: e quella storia, inevitabilmente, parla anche di noi.
A guidare il pubblico in questo viaggio antropologico è il testo di Iacopo Gardelli, che firma anche la regia, capace di trasformare il racconto di una stagione estiva in un “Riviera Blues” malinconico e ironico al tempo stesso. Sul palco, l’attore Lorenzo Carpinelli dà voce e corpo al bagnino, custode silenzioso delle storie che si intrecciano sotto ogni ombrellone. Carpinelli, formatosi in contesti internazionali di alto profilo, interpreta con maestria le dinamiche di questa comunità di inquilini temporanei, restituendo un ritratto vivido di un’umanità che dà il suo meglio e il suo peggio proprio mentre è in vacanza.
L’esperienza scenica è arricchita e scandita dalle musiche originali di Giacomo Toschi, sassofonista e compositore dalla grande duttilità musicale. Le sue sonorità, che spaziano dal cantautorato degli anni ’70 e ’80 fino a suggestioni pop-rock e cameristiche, non sono un semplice accompagnamento, ma una componente essenziale della narrazione, capace di evocare quell’atmosfera sospesa e sognante tipica delle coste romagnole. Attraverso questo connubio di parola e suono, “Ombrelloni” promette di regalare agli spettatori triestini una serata di teatro civile e di divertimento, confermando la vocazione della rassegna AiFabbri2 nell’esplorare i linguaggi più vivaci e interessanti della scena contemporanea.
“OMBRELLONI”
di Iacopo Gardelli
con Lorenzo Carpinelli
musiche di Giacomo Toschi
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri e Studio Doiz
mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2026 – Teatro dei Fabbri