Tra maggio e dicembre 2026 torna “Crocevie d’Europa”, il progetto di promozione turistica e culturale ideato dal Comune di Gorizia – Servizio Cultura, Eventi e Turismo, con il contributo della Regione FVG, che giunge alla sua quarta edizione confermandosi come una delle proposte più riconoscibili e strutturate nel panorama della valorizzazione territoriale. Dopo l’intensa Special Edition legata all’anno della Capitale, il progetto si ripresenta con un cartellone di circa quaranta appuntamenti, articolati tra progetti culturali, visite guidate e visite alle aziende, costruendo un racconto ampio e stratificato di Gorizia e del territorio transfrontaliero.

il progetto turistico-culturale ideato e promosso dal Comune di Gorizia – con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e la collaborazione dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFVG numerosi enti ed e associazioni che operano sul territorio – è stata presentata nella mattinata odierna (mercoledì 29 aprile) nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’Assessore alla Promozione Turistica Luca Cagliari, la funzionaria del Servizio Cultura, Eventi, Turismo Rossana Puntin, ideatrice e coordinatrice del progetto,

L’edizione 2026 – presentata nella mattinata odierna (mercoledì 28 aprile) nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’Assessore alla Promozione Turistica Luca Cagliari, il dirigente del settore Luca Villotta ela funzionaria del Servizio Cultura, Eventi, Turismo Rossana Puntin, ideatrice e coordinatrice del progetto – si sviluppa come un percorso di scoperta che intreccia memoria, paesaggio, identità e contemporaneità, accompagnando cittadini e visitatori lungo itinerari che si snodano a piedi, in bicicletta e attraverso esperienze immersive. Il progetto continua così a evolversi, ampliando le modalità di fruizione del territorio: accanto alle tradizionali visite guidate trovano sempre più spazio dimensioni esperienziali e sensoriali, capaci di coinvolgere pubblici diversi e di restituire la complessità di un’area di confine ricca di stratificazioni storiche e culturali.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 3 maggio con “Gorizia ebraica”, itinerario che attraversa luoghi emblematici della città restituendo il ruolo centrale della Comunità ebraica nello sviluppo culturale ed economico goriziano. Da qui prende avvio un programma che si costruisce come un vero e proprio racconto diffuso, capace di tenere insieme divulgazione, approfondimento e accessibilità.

Uno degli aspetti più interessanti di questa nuova edizione è la capacità di rinnovarsi senza perdere coerenza. Le novità non si limitano ad arricchire il calendario, ma introducono nuovi sguardi e nuovi linguaggi. In questa direzione si inserisce il forest bathing al Parco Piuma, esperienza che porta Crocevie d’Europa in una dimensione più intima e percettiva: il territorio non è più soltanto osservato o raccontato, ma vissuto come spazio di ascolto, benessere e riconnessione. Accanto a questa proposta si sviluppa il percorso transfrontaliero che collega il valico del Rafut al parco di Villa Rafut e al Monastero della Castagnevizza, attraversando un paesaggio che diventa simbolo concreto del dialogo tra Italia e Slovenia. Qui il racconto si fa esperienza diretta del confine superato, tra architetture, giardini storici e la fioritura delle rose Bourbon, in un intreccio di natura e memoria che rappresenta pienamente lo spirito del progetto. Il cartellone si arricchisce inoltre di una nuova attenzione alla dimensione scientifica e naturalistica grazie alle visite al Museo di Scienze Naturali Alvise Comel, che aprono uno sguardo sul patrimonio ambientale dell’Isontino e del Collio, mentre il dialogo con la contemporaneità trova una delle sue espressioni più significative nella visita alla fabbrica di aerei elettrici Pipistreleccellenza internazionale che introduce il tema dell’innovazione tecnologica nel racconto del territorio. Tra le nuove prospettive di esplorazione si inserisce anche l’itinerario dedicato a Lucinico, borgo appartato e ricco di storia, che consente di osservare Gorizia da un punto di vista inedito, intrecciando memoria, letteratura e identità locale in un racconto raccolto e suggestivo.

Se le novità ampliano il respiro del progetto, altrettanto significativa è la presenza di percorsi che si confermano dopo il successo delle passate edizioni. Torna così “Accanto al lento scorrere di un fiume”esperienza teatralizzata lungo l’Isonzo che, attraverso una narrazione immersiva e l’uso di cuffie sonore, accompagna il pubblico nella storia del quartiere operaio di Straccis e delle trasformazioni sociali legate all’industria tessile. Allo stesso modo si rinnova la passeggiata nel Parco Coronini, occasione per riscoprire uno dei luoghi più eleganti e carichi di memoria della città, oggi restituito alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione. Proseguono inoltre gli Itinerari Basagliani, che mantengono aperto il dialogo con la memoria civile contemporanea, e ritorna la Via delle Api, proposta capace di mettere in relazione paesaggio, produzione e tradizione. Accanto a queste esperienze si confermano i percorsi dedicati alla Grande Guerra – dal Monte Sabotino al Monte Calvario fino a Oslavia – che continuano a rappresentare uno dei nuclei identitari più forti del progetto, intrecciando storia e paesaggio in una lettura sempre attuale del territorio.

Un capitolo importante del programma riguarda le proposte dedicate al pubblico turistico, con il ritorno delle escursioni Hop on Hop off da Grado a Gorizia e Nova Gorica, in calendario per tutta l’estate. Si tratta di un format ormai consolidato, capace di accompagnare i visitatori in un percorso articolato tra centro storico, confine, Collio e dimensione transfrontaliera, trasformando una semplice escursione in un’esperienza culturale completa.

La parte autunnale del cartellone rilancia ulteriormente i temi centrali del progetto, intrecciando memoria, paesaggio e cultura attraverso proposte come la pedalata letteraria, i trekking culturali e gli itinerari dedicati al Carso goriziano. In questo modo Crocevie d’Europa continua a costruire un racconto coerente e dinamico, capace di attraversare le stagioni e di restituire la vitalità di un territorio in continua trasformazione.

Nel suo insieme, la quarta edizione conferma la piena maturità del progetto. La continuità con le stagioni precedenti è evidente nei suoi nuclei portanti – il confine, la memoria, la natura, le identità plurali – ma questa si accompagna a un’apertura sempre più marcata verso nuove dimensioni, che mettono in relazione storia, benessere, scienza e innovazione. Ne emerge un racconto vivo del territorio, capace di rinnovarsi senza perdere profondità e di offrire a chi lo attraversa non solo una visita, ma un’esperienza di conoscenza.

Le escursioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni si effettuano via mail scrivendo a [email protected] oppure via WhatsApp al numero +39 335 7707746, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 11.00.