Prosegue il ciclo di conferenze promosso dalla “Società internazionale di divulgazione Manlio Cecovini per gli studi storici sociali ed etici”, dedicato alla valorizzazione della storia, della cultura e dell’analisi critica della società contemporanea. Il nuovo appuntamento, in programma martedì 19 maggio alle ore 18.00 all’Antico Caffè San Marco di Trieste, vedrà protagonista Massimo Favento con la conferenza “Trento e Trieste all’inizio del ’900. Far musica in nome della Nazione: Il caso di Filippo Manara e Vincenzo Gianferrari, ‘regnicoli’ di scuola bolognese”.
L’incontro, a ingresso libero, proporrà una riflessione sul rapporto tra musica, cultura e identità nazionale negli anni che precedettero la Redenzione di Trento e Trieste, approfondendo un aspetto ancora poco esplorato della storia italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Attraverso il racconto delle vicende di Filippo Manara e Vincenzo Gianferrari, Favento ripercorrerà il ruolo svolto da musicisti, intellettuali e organizzatori culturali che videro nell’arte musicale uno strumento capace di contribuire alla formazione di un sentimento di appartenenza nazionale. Accanto al valore simbolico attribuito alle opere dei grandi compositori italiani, emergerà anche il contributo di una rete di personalità formatesi nell’ambiente culturale bolognese di fine Ottocento, influenzato dalla lezione poetica di Carducci e Pascoli.
Manara e Gianferrari, entrambi “regnicoli” ossia sudditi italiani residenti e attivi nell’Impero austro-ungarico, operarono tra attività concertistica, insegnamento e promozione culturale, lasciando un segno importante nello sviluppo musicale di Trento e Trieste. La loro azione contribuì infatti alla nascita dei Conservatori di Musica delle due città nei primissimi anni del Novecento, esperienza oggi solo parzialmente valorizzata ma fondamentale nella costruzione della vita culturale locale.
Massimo Favento, laureato in Legge e in Bibliografia musicale, è storico della musica, violoncellista e autore di testi teatrali e musiche di scena. Da anni svolge attività di ricerca e divulgazione collaborando con istituzioni italiane e internazionali. È fondatore del Lumen Harmonicum e docente bibliotecario presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento.
