L’inaugurazione del festival dalle 18 con l’incontro su L’Iran islamico con Farian Sabahi, Cecilia Sala e Antonio Di Bartolomeo. A seguire il concerto della FVG Orchestra

Al via il 28 maggio 2026 la XXII edizione del Festival internazionale èStoria, dedicata alle Religioni. Il programma della giornata parte del mattino, con il ritorno della rubrica Colazione con la Storia: ogni giorno, dalle 8.00 alle 9.00, presso il Caffè Teatro, si darà vita ad una rassegna stampa quotidiana, selezionata con gli occhi di storici e giornalisti: una finestra aperta sui fatti del giorno che hanno a che fare con la storia. Si comincia con il giornalista Ivan Bianchi, lo storico volto RAI Mauro Mazza, e il giornalista Dino Messina.

Il racconto delle religioni entra nel vivo alle 9.30-10.30 presso la Tenda Erodoto, con i medievisti Paolo Cammarosano, Anna Rapetti e Maria Teresa Dolso con la restauratrice Maria Giorgi (coordina Gabriele Bevilacqua) in un incontro dedicato alla sensibilità religiosa nel medioevo: pervasiva, centrata sul Cristianesimo che unificava l’Europa, definiva la visione del mondo come un passaggio verso l’aldilà. Docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera nella Scuola di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali e responsabile di restauri eccellenti, la Prof. Maria Giorgi, che ha studiato le reliquie di secondo grado (saio, calze) di San Francesco determinandone la datazione, si soffermerà sulla figura del santo di Assisi e sul suo ruolo nell’ambito della spiritualità medievale.

Per chi non ha mai sentito parlare dell’Anabattismo o delle Antitrinitarismo, dalle 11 alle 12 l’Aula Magna Polo Universitario Santa Chiara ospita l’incontro Le riforme protestanti all’inizio del Cinquecento; gli storici Mario Biagioni, Lucia Felici, Brandon Gallaher dell’Università di Exeter (coordina Marco Ventura) ripercorrono l’epoca in cui l’Europa è stata scossa da un vento prepotente di cambiamento e Martin Lutero, Zwingli e Calvino, ma anche movimenti religiosi radicali che hanno creato una frattura dell’unità religiosa cattolica, cambiando per sempre il corso della Storia.

Papa Wojtyla è stato uno dei pontefici più popolari: dalle 16.30-17.30 nella Tenda ErodotoAndrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, esperto di dialogo interreligioso e biografo di Papa Wojtyla, terrà la sua Lectio magistralis, Il papa polacco, per raccontare la visione del pontefice, ma anche il suo lato umano.

Dalle 18, presso il Teatro Comunale G. Verdi, fino alle 19.30 si apre ufficialmente la XXII edizione di èStoria Religioni con l’incontro L’Iran islamico, una conversazione di Farian Sabahi e Cecilia Sala (Coordina Antonio Di Bartolomeo) sulle riforme sociali ed economiche che hanno mutato radicalmente il volto del Paese dopo la Rivoluzione di matrice islamica del 1979. Un caso che continua ad occupare la scena mondiale in maniera fragorosa.

Alle 20.30, spazio alle emozioni: al Teatro G. Verdi la serata prosegue, con la FVG Orchestra che presenta un dittico di Ludwig van Beethoven: l’Ouverture Coriolano in do minore, op. 62 e la Messa in Do maggiore per soli, coro e orchestra, op. 86. – in un ideale percorso “dal buio alla luce”. Il concerto è il terzo dei tre grandi eventi culturali transfrontalieri del progetto BeWoP – Beyond Walk of Peace: from Crossborder Historical Research and Cultural Heritage to European Trail and Stories.

Dal trasporto della musica verso il divino all’approccio razionale: dalle 18.00 la sala Trgovski dom ospita Olivier Bonnassies, ex allievo dell’Ecole polytechnique, laureato in teologia, non credente dall’età di 20 anni, imprenditore, autore di libri e video, spettacoli, sceneggiature, sulla razionalità della fede, insiema a don Santi Grasso, presbitero dell’Arcidiocesi di Gorizia,per l’incontro La prova di Dio, che prende spunto dal libro Dio, la scienza e le prove, di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonnassies pubblicato nel 2024 e divenuto ben presto un caso editoriale, ma soprattutto culturale: dopo secoli di predominio della scienza sul credo religioso è possibile restituire all’uomo le prove scientifiche dell’esistenza di Dio?

La giornata si chiude alle 19.30 nella Tenda Erodoto con la giornalista e volto notissimo di la7 Marianna Aprile, che presenta (con Eva Ciuk) il suo libro La promessa. La Aprile si domanda, legittimamente, se la grande promessa del suffragio universale sia stata un punto d’arrivo o di partenza per milioni di donne che pretendono la parità. Forse, la promessa non è stata, ancora, mantenuta.

Prosegue il Film Festival: alle 15 in programma a BorGo Cinema la presentazione del libro Una storia scomoda. La guerra segreta al film con Mastroianni sugli italiani in Albania negli anni del fascismoIl giornalista RAI Antonio Caiazza presenta con il regista e direttore della fotografia Luciano Tovoli e Giampaolo Mauro (Rai Trieste) la sua ricostruzione di una storia sconosciuta, fatta attraverso documenti inediti rinvenuti negli archivi diplomatici in giro per l’Europa: la vicenda riguarda la lavorazione de Il generale dell’armata morta – film diretto da Luciano Tovoli con Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Anouk Aimée e un quasi esordiente Sergio Castellitto – tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore albanese Ismail Kadaré, che narra del recupero dei corpi dei soldati italiani caduti in Albania ai tempi dell’occupazione fascista del Paese e finisce col riaprire la pagina, dell’occupazione che, ancora negli anni ’80, l’Italia non era pronta ad affrontare. Il volume di Antonio Caiazza rievoca il clima cupo e sospettoso dell’Albania comunista dei primi anni ’80, i rapporti epistolari fra Kadaré e i vertici del partito e, sul nostro versante, il contemporaneo conservatorismo italiano. Il film Il generale dell’armata morta sarà proiettato alle 20 al Kinemax con introduzione e commento del regista Luciano Tovoli e di Antonio Caiazza.

Alle 18, sempre a BorGo Cinema, sarà proiettato il video della conferenza di Alessandro Barbero Caporetto 1917: lettura di una battaglia / Kobarid 1917: pripoved o bitki. Nell’anno in cui Nova Gorica e Gorizia sono un’unica Capitale Europea della Cultura, Alessandro Barbero ha rievocato, in un evento speciale reso disponibile anche in lingua slovena, la disfatta di Caporetto, proprio nella località teatro della drammatica battaglia del 1917, che vide le linee di difesa italiane sbaragliate in poche ore dai cannoni austro-tedeschi. La conferenza è il secondo dei tre grandi eventi culturali transfrontalieri del progetto “Beyond Walk of Peace: from Crossborder Historical Research and Cultural Heritage to European Trail and Stories”, co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Presentazione e commento a cura del direttore del Festival Adriano Ossola.

Accesso agli eventi del Film Festival: Ingresso libero e gratuito per tutti fino a esaurimento posti.

www.estoria.it

Facebook @associazioneculturaleestoria | Instagram @estoriafestival | #estoria2026