Un cammino tra trincee, monumenti e paesaggi che raccontano una delle pagine più drammatiche della storia europea, là dove la natura ha lentamente riconquistato i luoghi segnati dal conflitto. Domenica 21 giugno il Monte Calvario (Podgora) diventerà il palcoscenico della nuova escursione del progetto turistico-culturale del Comune di Gorizia Crocevie d’Europa, con un itinerario storico-naturalistico, organizzata con l’Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis, alla scoperta delle vestigia della Prima Guerra Mondiale che offrirà ai partecipanti l’occasione di leggere il territorio attraverso le sue memorie, ma anche attraverso il suo straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico.
La passeggiata dal titolo Il Monte Calvario (Podgora) – Un parco pluritematico alle porte di Gorizia”, della durata di circa sei ore, accompagnerà i partecipanti lungo quello che fu il principale caposaldo della difesa austro-ungarica di Gorizia, teatro tra il giugno 1915 e l’agosto 1916 di violentissimi combattimenti tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico. Lungo il percorso saranno ancora visibili numerose trincee scavate durante il conflitto, insieme ai monumenti dedicati al sottotenente Alberto Balzar, allo scrittore Scipio Slataper e ai Volontari Giuliano-Dalmati, oltre all’obelisco di quota 240 e alle celebri Tre Croci.

Proprio queste ultime custodiscono una storia particolarmente significativa: la corrispondente di guerra austriaca Alice Schalek racconta infatti come, prima del conflitto, sorgesse in questo luogo una chiesa affiancata da tre croci. I bombardamenti italiani la distrussero completamente e i suoi resti vennero inglobati nel sistema trincerato austro-ungarico. La chiesa non fu mai ricostruita, mentre le Tre Croci sono state ricollocate soltanto dopo la conclusione della Grande Guerra.
Ad arricchire l’esperienza saranno la guida esperta dei siti della Prima Guerra Mondiale Silvo Stok e la presenza di specialisti della Guardia Forestale, che accompagneranno il pubblico alla scoperta anche delle testimonianze risalenti al Medioevo e alla Guerra Fredda, inserite in un contesto naturalistico e geologico di grande interesse. Dalla cima del colle, a 241 metri di quota, lo sguardo si apre sull’Isonzo e sulla piana di Gorizia, abbracciando il Collio, il Monte Santo, il Monte San Gabriele e il Monte San Michele.
Partenza alle 9.30: il luogo di ritrovo sarà comunicato al momento della prenotazione. Come sempre la partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo [email protected] oppure tramite WhatsApp al numero +39 335 7707746. Le iscrizioni si chiudono nella mattinata di domani, venerdì 19 giugno.