È un traguardo importante quello che festeggia il Festival Internazionale TriesteLovesJazzgiunto alla sua ventesima edizione.

Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “TriesteEstate” e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica55, si articola in 24 eventi nel periodo compreso tra luglio e settembre.

Il programma del Festival è stato presentato oggi dall’assessore alla Cultura e al Turismo, Giorgio Rossi, e dal direttore artistico, Gabriele Centis, nel corso di una conferenza stampa ospitata dal Museo d’Arte Orientale, alla presenza del presidente della Comunità Croata, Damir Murkovic, e di numerosi artisti coinvolti nell’edizione 2026 del Festival.

L’assessore alla Cultura e al Turismo, Giorgio Rossi, ha detto che il “Festival Internazionale TriesteLovesJazz” è stato tra i primi festival a entrare a far parte del cartellone di Trieste Estate e rappresenta un appuntamento di grande valore per la città.

“Desidero sottolineare, in particolare, il lavoro di Gabriele Centis, persona di straordinaria competenza, passione e determinazione, che contribuisce in modo decisivo alla qualità della manifestazione. TriesteLovesJazzrichiama ogni anno numerosi appassionati e celebra un genere musicale che a Trieste vanta una lunga e significativa tradizione. Ricordo – ha continuato l’assessore Rossi – gli anni Cinquanta, durante la presenza degli angloamericani in città, quando il jazz risuonava non solo nei locali ma anche nelle strade, diventando parte integrante della vita cittadina. A tutti gli organizzatori, agli artisti e al pubblico rivolgo i miei migliori auguri per il successo di questa nuova edizione del Festival”.

“In questi vent’anni abbiamo avuto la fortuna di ospitare nomi leggendari del jazz come Al Foster, Maceo Parker, Marc Johnson, Lenny White, Omar Hakim, Robben Ford, Peter Erskine, Mike Stern, Bill Evans, Kenny Garrett, Eliane Elias per citarne alcuni, o anche di scoprire talenti poi diventate star del jazz contemporaneo come Esperanza Spalding o Gretchen Parlato, arrivate a Trieste a inizio carriera. Il Festival è nato sotto la direzione artistica della Casa della Musica, in stretta collaborazione con il Comune di Trieste. Per l’edizione di quest’anno ha inoltre potuto contare sul prezioso e significativo sostegno della Fondazione CRTrieste e della Fondazione Casali, il cui contributo ha rappresentato un importante valore aggiunto per la realizzazione della manifestazione”, ha detto il direttore artistico del Festival, Gabriele Centis.

“Da subito il Festival si è caratterizzato per la gratuità del pubblico a tutti gli eventi, così come si è distinto per il suo respiro internazionale, mitteleuropeo ma al tempo stesso con un’attenzione alla scena musicale locale. Dentro al festival hanno trovato ospitalità dal jazz mainstream fino alle espressioni più d’avanguardia e le contaminazioni che caratterizzano la scena contemporanea. Il nostro è un pubblico affezionato, fiduciario che sa di trovare la qualità; senz’altro negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più turisti che con il loro entusiasmo hanno spesso contagiato la proverbiale compostezza dei triestini. Il pubblico partecipa, e con grande disinvoltura si ferma nel post concerto a parlare e familiarizzare con i musicisti”.

Nel programma non mancherà il consueto suggestivo concerto all’alba per pianoforte sul Molo Audace a cui quest’anno si aggiunge anche il concerto per l’eclissi solare al bastione San Giusto.

Il palco di Piazza Verdi, quello del giardino dei musei Sartorio e Winckelmann, ospiteranno concerti con la partecipazione di protagonisti della scena del jazz mondiale (Marc Ribot, chitarrista di Tom Waits, la funky band svizzera The Next Movement, la leggenda del basso Chris Minh Doky & The Nomads, il sassofonista ungherese di fama mondiale Tony Lakatos), di vari artisti italiani, europei ed extraeuropei di primo piano e musicisti della città e dintorni che testimoniano, come in ogni edizione, l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival.

Tutti i concerti sono ad entrata libera (senza prenotazione) ad esaurimento dei posti.