IN FORZA DELLA VOLONTÀ ESPRESSA DALLA SOCIETÀ DI RIPRENDERE IL CONFRONTO SUL PROJECT FINANCING, L’ENTE È PRONTO A FARE LA PROPRIA PARTE METTENDO IN CAMPO LA MASSIMA COLLABORAZIONE, RISORSE E SOLUZIONI CONCRETE, NEL PIENO RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE
Già all’indomani della chiusura della gara per l’affidamento del PalaRubini (11 giugno), il Comune di Trieste, rappresentato dal Sindaco Roberto Dipiazza, dall’Assessore allo Sport Elisa Lodi, dal Direttore Generale Fabio Lorenzut, dal Ragioniere Capo Vincenzo Di Maggio e dal Direttore di Servizio Fabio Cipriani, ha immediatamente avviato un confronto con la proprietà della Pallacanestro Trieste per individuare ogni possibile percorso utile a garantire la permanenza e lo sviluppo dell’attività sportiva della società all’interno dell’impianto cittadino.
Dopo il primo incontro, svoltosi il 12 giugno, al quale hanno partecipato il presidente Paul Matiasic e il General Manager Michael Arcieri, il Comune ha preso atto dell’assenza del presidente nei successivi incontri tenutisi il 15, il 19 e il 23 giugno, ai quali ha partecipato il solo General Manager.
L’interlocuzione è stata riavviata sulla base della lettera che la Pallacanestro Trieste aveva trasmesso all’Ente, quando il bando era ancora aperto, e nella quale, oltre a comunicare la decisione di non partecipare alla procedura di gara, manifestava la volontà di riprendere il confronto con il Comune nell’ambito del percorso di Project Financing.
Nella nota, la società scriveva:
“Al fine di non incorrere nella perdita della possibilità che la Pallacanestro Trieste possa affrontare dignitosamente al palasport “C. Rubini – PalaTrieste” la prossima stagione sportiva, sommessamente si propone di riprendere l’interlocuzione nell’ambito di quanto disposto dall’art. 4 del D.Lgs 38/2021, come proposto dalla nota di codesto Comune d.d. 29/03/2024 e accolto e principiato con nota d.d. 19/03/2026 di questa Società, nel contempo concordando in tempi brevissimi una proroga che consenta la produzione della documentazione necessaria per l’ammissione della squadra al prossimo Campionato”.
È proprio sulla scorta di tale richiesta che il Comune di Trieste ha sviluppato un nuovo percorso di confronto, avanzando alla società una serie di proposte concrete, tra loro cumulabili, finalizzate a creare le migliori condizioni possibili per il futuro utilizzo del PalaRubini.
In particolare, l’Amministrazione ha manifestato la disponibilità a definire un canone ponte per una o due stagioni sportive, in funzione delle esigenze rappresentate dalla società, fissato in 10.000 euro annui (150.000 euro il canone determinato nella gara), a fronte dell’impegno a presentare entro marzo 2027 la proposta di Project Financing più volte annunciata. Un termine che appare ampiamente congruo per consentire la predisposizione di una proposta completa di partenariato pubblico-privato.
In tale contesto, qualora il progetto presentato risulti coerente e sostenibile sotto il profilo tecnico ed economico, il Comune potrà intervenire con un proprio contributo finanziario nelle forme e nei limiti consentiti dalla legge.
Proprio perché il tempo concesso è ampio e adeguato, l’eventuale mancata presentazione della proposta progettuale comporterà l’applicazione di una penale, a tutela dell’interesse pubblico e della serietà degli impegni assunti.
Il Comune di Trieste nei fatti ha sempre dimostrato, nel rispetto delle norme in essere, un fattivo impegno nel sostenere la gestione del PalaRubini, con una somma di oltre 2 milioni di euro nell’ultimo quinquennio. Con lo stesso spirito di collaborazione, e nella piena consapevolezza del valore sportivo, sociale e identitario che la Pallacanestro Trieste rappresenta per la città, l’Ente ha già programmato ulteriori investimenti per 900.000 euro, manifestando inoltre la volontà di incrementare tale importo di ulteriori 342.000 euro e di reperire ulteriori risorse fino a un investimento complessivo pari a 3,6 milioni di euro. Tali risorse saranno impiegate anche in interventi di primario interesse per la proprietà.
Si tratta di interventi destinati in larga parte a migliorare l’efficienza e la funzionalità dell’impianto, con ricadute dirette sulla riduzione dei costi di gestione. Tra questi figurano il nuovo sistema di illuminazione del parquet principale, che verrà realizzato nel corso dell’estate con un investimento di 395.000 euro, e la realizzazione delle nuove scale di emergenza richieste dai Vigili del Fuoco, per un importo di 250.000 euro.
Con il medesimo obiettivo di contribuire all’abbattimento dei costi di gestione della struttura, il Comune ha inoltre avviato una concreta interlocuzione con un operatore energetico in grado di ridurre le spese energetiche del PalaRubini, che rappresentano una delle principali voci di costo dell’impianto.
L’Amministrazione comunale ritiene di aver messo in campo, nei limiti consentiti dalla normativa vigente e nel rispetto dei principi di correttezza amministrativa e tutela delle risorse pubbliche, ogni strumento concretamente percorribile per costruire una prospettiva di medio e lungo periodo per la Pallacanestro Trieste e per il suo palazzetto.
In tutto questo periodo ed in continuità con quanto fatto dall’inizio, il Comune di Trieste non si è limitato ad aprire un tavolo di confronto con la società, ma ha concretamente costruito un percorso fatto di opportunità e strumenti operativi: dalla disponibilità a definire un canone ponte particolarmente agevolato per le prossime stagioni, fondato sullo sviluppo di un progetto di partenariato pubblico-privato come richiesto dalla proprietà, garantendo un importante piano di investimenti sul PalaRubini, volto a migliorarne efficienza, sicurezza e sostenibilità economica. A ciò si aggiungono le ulteriori iniziative avviate per ridurre i costi energetici della struttura e la disponibilità a valutare ulteriori forme di sostegno consentite dalla normativa. Si tratta di un insieme di misure che testimonia in modo concreto la volontà dell’Ente di accompagnare la Pallacanestro Trieste verso una soluzione stabile e sostenibile.
Il Comune continuerà a garantire la propria piena disponibilità al confronto e alla collaborazione, nella convinzione che il futuro del basket triestino rappresenti un interesse condiviso. Per raggiungere questo obiettivo sarà tuttavia necessario che a tale disponibilità corrispondano, scelte chiare, impegni concreti e una comune volontà di perseguire con determinazione il percorso individuato.”