Entra nel vivo a Lignano Sabbiadoro la 42^ edizione del Premio Hemingway. La seconda giornata della kermesse, domani venerdì 26 giugno, sarà scandita dagli incontri con due grandi voci del nostro tempo: lo scrittore Niccolò Ammaniti e la saggista e sinologa Giada Messetti, vincitori rispettivamente nella sezione Letteratura e nella categoria Lignano per il Futuro. La partecipazione agli eventi è libera con prenotazione sul sito ufficiale www.premiohemingway.it

Si parte alle 18.30 al Cinecity, con il talk che vedrà protagonista Giada Messetti, autrice di Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto (Mondadori 2026): a 50 anni dal sisma del 1976, quei tragici momenti saranno al centro del dialogo con il presidente di giuria, lo scrittore Alberto Garlini. Originaria di Gemona del Friuli, Messetti ha vissuto a lungo in Cina, diventando una delle voci più autorevoli nella divulgazione radiotelevisiva della cultura orientale in Italia. Il Premio Speciale Hemingway Lignano per il Futuro 2026 le viene conferito anche a partire dal volume che segna il ritorno dell’autrice alle proprie radici: intrecciando la memoria personale alla storia collettiva, Messetti firma un racconto intimo che la giuria ha premiato come «un altissimo gesto di responsabilità civile, capace di custodire il passato per interrogare il futuro». Giada Messetti interviene come opinionista in Tv, in radio, a convegni e festival e sulla carta stampata. È autrice di trasmissioni televisive e radiofoniche per Rai, Mediaset e La7 e ha ideato e condotto “CinAmerica”, un racconto sulla sfida tra Cina e Stati Uniti, andato in onda su Rai3, ora disponibile su Raiplay. Dal 2025 porta nei teatri lo spettacolo-conferenza “Nella Testa del Dragone. Viaggio alla scoperta della Cina”. Ogni settimana cura una rubrica di notizie cinesi e coconduce il programma “Uno, nessuno, 100Milan” su Radio24. Per Mondadori ha pubblicato la trilogia di saggi Nella testa del Dragone (2020), La Cina è già qui (2022) e La Cina è un’aragosta (2025).

Sempre domani, alle 21 al Cinecity, la grande serata con Niccolò Ammaniti, Premio Hemingway 2026 per la Letteratura. Considerato una delle voci più importanti, iconiche e tradotte del panorama letterario contemporaneo, autore di capolavori assoluti come Io non ho paura e La vita intima, Ammaniti si racconterà nel corso di un incontro dedicato al suo ultimo romanzo uscito per Einaudi, Il custode. Con lui dialogherà il poeta, scrittore e giurato Gian Mario Villalta. La Giuria del Premio Hemingway ha celebrato Ammaniti «per la sua straordinaria capacità di esplorare le zone più fragili e oscure dell’esistenza attraverso una lingua visionaria e concreta. Popolando le sue storie di personaggi indimenticabili, spesso adolescenti in bilico tra innocenza e ferocia, lo scrittore restituisce una realtà vibrante dove il confine tra la fiaba e l’incubo si fa incerto e magnetico. Ammaniti restituisce un’immagine perturbante e profondamente umana della realtà, dove il confine tra fiaba e incubo si fa incerto e vibrante». Con Il custode, ambientato in un isolato borgo siciliano e centrato sul giovane Nilo, incaricato di custodire un segreto oscuro e antico, Ammaniti torna a indagare l’adolescenza come luogo d’amore paura e desiderio, confermando il suo dono di saper addentrarsi, sempre con felicità e leggerezza narrativa, nelle forme più enigmatiche e profonde del nostro animo. Niccolò Ammaniti è nato a Roma, ed è tradotto in tutto il mondo.  Presso Einaudi sono usciti un suo racconto nell’antologia Gioventú cannibale (1996), i romanzi Branchie (1997), Io non ho paura (2001, 2011 e 2014), Che la festa cominci (2009, 2011, 2015), Io e te (2010), la raccolta di racconti Il momento è delicato (2012) e la raccolta di storie a fumetti Fa un po’ male (2004), sceneggiata da Daniele Brolli e disegnata da Davide Fabbri. Nel 2014, Stile Libero ha ripubblicatoTi prendo e ti porto via Fango e, nel 2015, Come Dio Comanda. Sempre per Einaudi ha curato l’antologia Figuracce (2014), e pubblicato Anna (2015 e 2017) e La vita intima (2023 e 2025). Per la Tv ha scritto e diretto le serie Il miracolo (2018) e Anna (2021).

Il programma del Premio Hemingway 2026 proseguirà sabato 27 giugno con gli incontri che vedranno protagonisti Burhan Sönmez e Paolo Crepet, seguiti dalla Cerimonia di Premiazione condotta da Monica Giandotti. Il Premio Hemingway è ideato e promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. La Giuria, presieduta da Alberto Garlini, è composta da Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, lo storico della fotografia Italo Zannier e il Vicepresidente e Assessore alla Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil su delega del Presidente Massimiliano Fedriga. Info e programma premiohemingway.it