Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia ha eseguito circa 28.000 di interventi e circa 1630 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che,grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 5.316 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 309 soggetti per reati tributari, di cui 2 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 13,3 milioni di euro, nonché cautelato 5,3 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica del tutto inesistenti.Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione deifenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 114 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati, per il preventivo “blocco”, 5,4 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali reali.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto assets.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive,infatti, hanno permesso di individuare 266 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 1.376 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazianti dumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare e sequestrare 249 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 71 soggetti, traendone in arresto 10, intercettando e sequestrando complessivamente 2 fabbriche clandestine presenti sul territorio nazionale.

Nel settore delle accise, sono stati eseguiti 279 interventi che hanno portato al sequestro di 688 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nel comparto dei monopoli, resta prioritario l’obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori).

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 175 controlli, che hanno consentito la denuncia di 2 responsabili e il sequestro, tra gli altri, di 69 animali vivi sottratti al commercio illecito.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificat eutili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

Gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa sono 573, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 286 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 17 milioni di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 8 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 2 milioni di euro, operando sequestri per oltre 345 mila euro e denunciando 10 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 547 interventi, di cui 242 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 12 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 46 milioni di euro, di cui 1,6 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 275 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 213 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 58 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 15.6 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 26 indagini che hanno portato alla denuncia di 13 responsabili e proposte di sequestro per circa 6 milioni di euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 105 milioni di euro.L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione,svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di 1 persona alla denuncia di 6 soggetti e al sequestro di disponibilità per circa 300 mila euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 106 interventi, che hanno portato alla denuncia di 91 persone, di cui 7 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 4,5 milioni di euro.È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 11 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 172 interventi.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 720 controlli sulla circolazione della valuta con l’accertamento di 28 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 1,5 milioni dieuro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati oltre 195 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 4 soggetti con proposte di sequestro per oltre 530 mila euro.In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 38 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 60 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 7,2 milioni di euro.

In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 230 indagini, con l’esecuzione di 7 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 1.8 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 1669 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali inerenti le verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 258 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, marijuana e hashish.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 1.313 interventi, sviluppate 76 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 138 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 2.000.000 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 2.190 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 222 mila kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessitàdi garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, incentrata sui Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti Stazioni Navali e Sezioni Aeree.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità,intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate.

Gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza del Friuli Venezia Giulia sono stati 179 ed hanno permesso di portare in salvo 230 persone e recuperare 23 salme.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Altresì, dal 2023 è rafforzato il dispositivo di controllo ai valichi di confine regionale in conseguenza del ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere con la Slovenia, impiegando quotidianamente 75 unità di personale del contingente ordinario in servizi di vigilanza dinamica e fissa. Nel contesto, rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Corpo ha impiegato in Friuli Venezia Giulia complessive 246.062 ore/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.

Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza, con il Reparto Operativo Aeronavale di Trieste ed i dipendenti Reparti navali di Trieste e di Lignano Sabbiadoro, assicura il costante presidio delle acque territoriali e contigue prospicienti il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il R.O.A.N. di Trieste, attraverso l’impiego delle proprie unità navali, ha effettuato 1.222 missioni di pattugliamento marittimo, sottoponendo a controllo 2.108 persone fisiche, 1.373 unità tra navi mercantili,imbarcazioni da diporto e pescherecci e riscontrando 271 violazioni in materia di polizia marittima e ittica,nautica da diporto, concessioni governative, accise e canone speciale RAI.

Particolare attenzione è stata dedicata al settore della nautica da diporto, con specifici controlli rivolti alle unità battenti bandiera estera ormeggiate presso porti turistici, darsene e cantieri nautici situati nelle province costiere della regione, talora riconducibili a soggetti fiscalmente residenti nel territorio nazionale. Gli approfondimenti eseguiti hanno consentito di individuare 35 unità da diporto non dichiarate dai rispettivi proprietari per una o più annualità d’imposta. Il valore complessivo dei beni sottratti agli obblighi dichiarativi supera i circa 6 milioni di euro, mentre le sanzioni amministrative contestate ammontano a oltre 378 mila euro.

Nell’ambito della tutela ambientale, sono stati eseguiti 4 interventi che hanno portato al sequestro di un’area di 2000 mq e al rinvenimento di oltre 131 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. Le attività svolte hanno inoltre consentito di segnalare alla competente Autorità Giudiziaria 9 soggetti responsabili di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.