Nasce a Trieste un’importante alleanza istituzionale per affrontare una delle principali sfide demografiche e sociali del prossimo futuro: l’invecchiamento della popolazione e la necessità di garantire alle persone anziane la possibilità di continuare a vivere nel proprio contesto di vita in condizioni di sicurezza, autonomia e inclusione.

La Fondazione CRTrieste, l’Azienda di Servizi alla Persona ITIS, il Comune di Trieste e l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato alla realizzazione di condomini multigenerazionali privi di barriere architettoniche, dotati di soluzioni abitative innovative destinate a persone anziane autosufficienti e non autosufficienti. 

L’obiettivo è costruire un ecosistema urbano inclusivo nel quale il quartiere continui a rappresentare non soltanto il luogo della residenza, ma anche uno spazio di relazioni, mutualismo, partecipazione e autonomia assistita.

Gli interventi interesseranno gli immobili di proprietà dell’Azienda di Servizi alla Persona ITIS situati in via Manzoni 2, via Foscolo 15 e via D’Azeglio 5, che diventeranno il fulcro di un modello sperimentale capace di integrare abitazione, servizi sociali, assistenza sanitaria di prossimità e vita comunitaria.

La Fondazione CRTrieste comparteciperà all’ideazione e allo sviluppo del progetto, anche attraverso il coinvolgimento di professionisti qualificati e la predisposizione della progettazione architettonica. Si fa inoltre carico di una parte dei costi di realizzazione, una volta definito il quadro economico. 

L’ASP ITIS metterà a disposizione gli immobili interessati e i servizi già attivi sul territorio, tra cui il Centro Servizi di via Pascoli e lo Sportello di Portierato Sociale di via Foscolo. 

Il Comune di Trieste e l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, infine, collaboreranno allo sviluppo dei servizi di prossimità, dei percorsi di integrazione sociosanitaria e delle attività di accompagnamento e supporto alle persone residenti.

«L’obiettivo condiviso – sottolineano i sottoscrittori – è costruire una città capace di accompagnare l’invecchiamento della popolazione attraverso soluzioni innovative che mettano al centro la persona, valorizzino le relazioni di comunità e consentano agli anziani di continuare a vivere nel proprio territorio, mantenendo autonomia, dignità e qualità della vita».