Opera in Villa è il nuovo progetto de I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, che riporta la musica del Settecento nei suoi luoghi naturali: tre ville venete trasformate in palcoscenici vivi dove architettura, paesaggio e musica tornano a dialogare come ai tempi della Serenissima.

Gli appuntamenti sono: martedì 7 luglio alle ore 21.00 a Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia, bene del FAI immerso nei Colli Euganei; venerdì 10 luglio alle ore 20.45 al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra, tra le più monumentali e celebri ville venete; domenica 12 luglio alle ore 20.30 a Villa Maser, capolavoro palladiano, Patrimonio Mondiale UNESCO.

È un itinerario tra musica, storia e bellezza che invita il pubblico a riscoprire la civiltà della villa – veri centri di vita culturale, sociale e musicale – attraverso un percorso di turismo culturale che, come un “cluster” diffuso, permette di seguire l’opera di villa in villa, vivendo tre contesti diversi di uno stesso racconto sonoro: dalle atmosfere rinascimentali di Villa dei Vescovi alla magnificenza settecentesca di Villa Pisani, fino all’armonia palladiana tra architettura e paesaggio di Villa Maser.

Il programma mette al centro il Settecento veneziano, accostando Antonio Caldara e Baldassare Galuppi: accanto a Il Giuoco del Quadriglio di Caldara, “cantata piacevole” scritta nel 1734 per la corte imperiale di Vienna e presentata in forma scenica, sarà proposta in prima assoluta in tempi moderni Mundi Salus di Galuppi, oratorio del 1776 composto per l’Ospedale degli Incurabili e destinato a quattro voci femminili che personificano i quattro continenti allora conosciuti – Europa, Asia, Africa e America – in un percorso allegorico che culmina in un coro di riconciliazione e lode universale.

Le protagoniste del Giuoco del Quadriglio sono quattro dame veneziane che, al termine di una giornata di festeggiamenti carnevaleschi, si ritrovano ospiti della giovane padrona di casa e, per trascorrere piacevolmente il tempo, si dedicano al passatempo più in voga nei salotti aristocratici del Settecento: il gioco del quadriglio, elegante antenato del bridge con alleanze flessibili e forte componente “di conversazione”, perfetto per mettere in scena vizi e virtù del bel mondo. La dinamica sociale e civettuola del tavolo da gioco diventa così materia teatrale: quattro dame intessono dialoghi e strategie, restituendo il sapore della musica al suo contesto originario.

A Villa Pisani il pubblico sarà infatti accompagnato “dentro la scena” con un allestimento immersivo che rievoca le dinamiche del salotto e riporta l’opera nei suoi spazi naturali.

Dopo la prima parte riservata a Caldara, seguirà una visita guidata al piano nobile con il musicologo Franco Rossi – che assieme a Carlo Steno Rossi ha curato la revisione del capolavoro ritrovato di Galuppi – e con Francesco Trentini, storico dell’arte e funzionario responsabile per la tutela e la valorizzazione della Villa, per mettere in luce la relazione tra il libretto di Mundi Salus e il grande affresco di Giambattista Tiepolo nel Salone da Ballo, dove compaiono i quattro continenti protagonisti dell’oratorio, capolavoro eseguito tra il 1761 e il 1762 che rende la reggia dei Pisani cornice ideale di una riflessione cosmopolita.

L’esecuzione di Mundi Salus, composta nel 1776 per le straordinarie “piae virgines choristis” dell’Ospedale degli Incurabili, riflette la vocazione internazionale della Serenissima nel suo ultimo secolo: attraverso le personificazioni dei continenti, Galuppi costruisce una pagina che intreccia arte, storia e rappresentazione del mondo, affidando a quattro voci femminili – simbolo di continuità, generazione e futuro – un cammino che, pur partendo da identità diverse (Europa e Asia mature e consolidate, Africa segnata da sofferenze, America giovane e vitale), converge in un ideale comune di uguaglianza, rispetto e fraternità tra i popoli.

Con la regia di Aldo Tarabella e i costumi del Teatro Comunale di Bologna, Opera in Villa rimette la musica nei luoghi per cui fu pensata: “Riportiamo la musica dove è nata, rimettendola in relazione con luoghi, gesti e rituali che l’hanno generata” – afferma Aldo Tarabella – “Il pubblico entra nel racconto, non solo come spettatore ma come protagonista della scena e di una civiltà che nella villa ritrovava identità e bellezza”.

“I Solisti Veneti nascono da una vocazione: far parlare i luoghi attraverso la musica – sottolinea Giuliano Carella – In queste tre serate il Settecento veneziano torna a vibrare nei suoi spazi, tra corti, saloni e terrazze, con una scrittura scenica che rende attuale la nostra tradizione e la consegna al pubblico e ai viaggiatori di oggi”.

Villa Pisani – voluta dallo stesso ramo della famiglia che possedeva il colossale Palazzo Pisani a Santo Stefano, oggi sede del Conservatorio Benedetto Marcello – fu concepita come reggia continentale per celebrare l’ascesa dei Pisani: l’edificio originario contava simbolicamente 114 stanze in onore dell’elezione di Alvise Pisani a 114° Doge nel 1735 e custodisce gli immensi affreschi di Tiepolo.

Villa dei Vescovi, Villa Pisani e Villa Maser compongono, con identità diverse ma complementari, un paesaggio culturale che fa dell’opera un’esperienza in movimento, invitando il pubblico a costruire il proprio “viaggio in tre atti” di villa in villa.

Baldassare Galuppi, detto “il Buranello”, figura centrale della vita musicale veneziana e tra i padri dell’opera buffa grazie alla collaborazione con Carlo Goldoni e alle esperienze internazionali tra Londra e la corte di Caterina II a San Pietroburgo, affianca qui Antonio Caldara, maestro attivissimo tra Venezia e Vienna, offrendo due sguardi complementari su una stagione musicale che ancora oggi parla con freschezza.

Protagoniste in entrambe le composizioni, quattro cantanti selezionate dalla pregiata Accademia del Teatro Comunale di Bologna che tanti talenti – provenienti da tutto il mondo – sta scoprendo, preparando ed esaltando: Camilla Vitaletti, Yue He, Chiara Scannapieco e Baia Saganelidze, rispettivamente soprani, mezzosoprano e contralto.

L’iniziativa valorizza il dialogo tra istituzioni che custodiscono questi beni culturali – il FAI con Villa dei Vescovi, la Direzione regionale Musei nazionali Veneto con Villa Pisani e il sito UNESCO di Villa Maser – creando una rete che unisce luoghi simbolo del Veneto attraverso la musica dal vivo e la capacità narrativa dell’opera; ascoltare oggi arie e oratori del Settecento nelle ville venete significa restituire al pubblico l’esperienza dei nobili dell’epoca e trasformare la serata in un viaggio che attraversa paesaggio, architettura, arte e storia.

Per il concerto a Villa Maser, presentando il biglietto d’ingresso della villa emesso nella stessa giornata, è prevista una riduzione di 5 euro sul prezzo del biglietto.

La recita in Villa dei Vescovi si svolge con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e l’incasso verrà devoluto al Progetto “Sportello Nuovi Passi” della Fondazione O.I.C. Onlus rivolto ai caregiver ed alle famiglie di persone con disturbo neurocognitivo.

biglietteria:

  • Luvigliano 7/7

Biglietti acquistabili dal sito www.solistiveneti.it. A Padova presso gli uffici di P.le Pontecorvo 4/a (tel 049/666128). La sera del concerto a partire dalle ore 20.

  • Stra 10/7

Biglietti acquistabili dal sito www.solistiveneti.it. A Padova presso gli uffici di P.le Pontecorvo 4/a (tel 049/666128). La sera del concerto a partire dalle ore 19.45.

  • Maser 12/7

Biglietti acquistabili dal sito www.solistiveneti.it. A Maser presso Villa di Maser. A Padova presso gli uffici di P.le Pontecorvo 4/a (tel 049/666128).

La sera del concerto a partire dalle ore 19.30.

Info e biglietti: www.solistiveneti.it

I SOLISTI VENETI

diretti da GIULIANO CARELLA

OPERA IN VILLA

YUE HE, soprano

CAMILLA VITALETTI, soprano

CHIARA SCANNAPIECO, mezzosoprano

BAIA SAGANELIDZE, contralto

regia di ALDO TARABELLA

costumi del Teatro Comunale di Bologna

in collaborazione con

l’Accademia del Teatro Comunaledi Bologna

Antonio Caldara

IL GIUOCO DEL QUADRIGLIO

Serenata per quattro voci, archi e basso continuo

Baldassare GALUPPI

MUNDI SALUS

Oratorio per quattro voci, orchestra in due cori e basso continuo

prima assoluta in tempi moderni

trascrizione e revisione di FRANCO ROSSI e CARLO STENO ROSSI