Quattro donne e un uomo per cinque libri che attraversano la scienza dai microrganismi al senso del tatto. Antonella Fioravanti ci accompagna nel brulicare invisibile dei microrganismi che custodiscono gli equilibri del pianeta (“Viaggio nel mondo invisibile“). Vincenzo Levizzani dimostra come nebbia, vento e tempeste abbiano da sempre deciso le sorti della storia umana (“Storia del mondo in 10 tempeste“). C’è poi il sapere femminile rimasto per secoli ai margini della medicina ufficiale, a cui Daniela Minerva restituisce voce (“Medicina femminile plurale“), e la vertigine di chi si affida alla scienza nel momento più fragile, quello della malattia, raccontata da Beatrice Mautino (“Vertigine“). Chiude la cinquina il tatto, il senso più antico e oggi più trascurato, che Marta Paterlini riporta al centro della nostra umanità (“La pelle che pensa“).
Sono questi i cinque titoli finalisti della quarta edizione del Premio Trieste Next – Science Book of the Year, promosso da ItalyPost e Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche dell’Educazione, Scuola, Università, Ricerca, Lavoro e Innovazione, con la presidenza scientifica dell’Università di Trieste, all’interno del festival Trieste Next per dare risalto alla produzione editoriale più recente che racconta e analizza il mondo della scienza. L’edizione 2025 è stata vinta da Martina Ardizzi con “L’algoritmo bipede”. Prima di lei, nel 2024, il riconoscimento era andato a Piero Martin con “Storie di errori memorabili“, e nel 2023 a Francesca Grazioli con “Capitalismo carnivoro“.
La rosa dei finalisti è stata decretata oggi, martedì 30 giugno, dalla Giuria Scientifica del Premio, che ha selezionato cinque titoli tra gli oltre 60 libri candidati al Premio dalle case editrici. Gli autori finalisti parteciperanno alla quindicesima edizione di Trieste Next, intitolata “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” e in programma dal 25 al 27 settembre a Trieste, quando il festival farà da vetrina agli incontri con i cinque finalisti, ciascuno introdotto da un giurato. A decretare il vincitore sarà la Giuria dei Lettori, composta da oltre 200 appassionati di divulgazione scientifica provenienti da tutta Italia, che premierà l’opera vincitrice domenica 27 settembre alle 11.30 sul palco di Trieste Next.
La Giuria Scientifica, presieduta da Donata Vianelli, rettrice dell’Università di Trieste, è composta da: Gabriele Beccaria (giornalista Tuttoscienze de La Stampa), Fabrizio Brancoli (vicedirettore Gruppo Nem Nord Est Multimedia), Maurizio De Blasio (assessore alle Politiche dell’Educazione, Scuola, Università, Ricerca, Lavoro e Innovazione del Comune di Trieste), Leonardo De Cosmo (giornalista scientifico Ansa e Le Scienze), Paola Del Negro (direttrice generale Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS), Fabio Pagan (giornalista scientifico), Marco Panara (giornalista la Repubblica Affari & Finanza), Nicla Panciera (giornalista scientifica), Paola Pica (giornalista Corriere della Sera Innovazione), Caterina Petrillo (presidente Area Science Park), Nico Pitrelli (Sissa, Trieste), Davide Re (giornalista scientifico Avvenire), Fabio Sottocornola (giornalista Corriere della Sera), Camilla Valletti (caporedattrice L’Indice della Settimana).
“Anche quest’anno i libri di divulgazione scientifica in gara riflettono vari ambiti del sapere che hanno un impatto fortissimo nella società. Portarli all’attenzione del pubblico sempre più vasto di Trieste Next è l’obiettivo che ci siamo posti: una maggiore consapevolezza del ruolo della scienza nella vita quotidiana è fondamentale”, commenta Donata Vianelli, Rettrice dell’Università di Trieste e presidente della Giuria.
“Promozione della lettura e divulgazione scientifica si intrecciano in questo premio, giunto alla quarta edizione con sempre maggiore successo. La crescita individuale e il progresso della collettività non possono che passare da conoscenza e consapevolezza, e sono certo che questa iniziativa, inserita nel più ampio contenitore di Trieste Next, fornisca in quest’ambito un significativo contributo, coniugandolo con il giusto spazio allo svago e all’espressione artistica”, dichiara Maurizio De Blasio, assessore alle Politiche dell’Educazione, Scuola, Università, Ricerca, Lavoro e Innovazione del Comune di Trieste.
“La divulgazione scientifica rende la conoscenza un bene di tutti, e il Premio Trieste Next – Science Book of the Year nasce per riconoscere i libri che uniscono rigore e accessibilità”, dichiara Antonio Maconi, direttore Trieste Next-Festival della Ricerca Scientifica. “La cinquina di quest’anno conferma questa ambizione, con cinque opere che dall’infinitamente piccolo arrivano fino al contatto tra due persone. Con Viaggio nel mondo invisibile Antonella Fioravanti ci porta dentro il microcosmo che regola la vita del pianeta, sempre più fragile per via della crisi climatica. Vincenzo Levizzani, in Storia del mondo in 10 tempeste, rilegge i grandi snodi del passato come opera del clima, regista invisibile delle vicende umane. Beatrice Mautino, con Vertigine, affronta una domanda decisiva: cosa significa fidarsi della scienza quando la paura spinge verso facili scorciatoie. Daniela Minerva, in Medicina femminile plurale, restituisce voce al sapere corale delle donne, a lungo rimosso dalla storia ufficiale della medicina. E con La pelle che pensa Marta Paterlini riabilita il più antico e dimenticato dei nostri sensi, il tatto, tra neuroscienze, emozioni e legami. Cinque sguardi diversi per un unico obiettivo: rendere la conoscenza un bene condiviso, alla portata di tutti”.
La cinquina finalista in breve
Antonella Fioravanti – “Viaggio nel mondo invisibile” (Aboca) Sotto la superficie visibile delle cose esiste un mondo di batteri, virus e organismi unicellulari che regola gli equilibri della vita sulla Terra. Fioravanti, scienziata che ha sviluppato un nano-anticorpo capace di neutralizzare il batterio dell’antrace, intreccia ricerca e racconto personale per mostrare come la crisi climatica stia riscrivendo le regole di questo universo invisibile.
Vincenzo Levizzani – “Storia del mondo in 10 tempeste” (il Saggiatore) Un temporale fermò Napoleone a Waterloo, una nebbia diede ad Annibale la vittoria al Trasimeno, un anticiclone scatenò la carestia che innescò la Rivoluzione francese. Levizzani, fisico dell’atmosfera, ripercorre i grandi snodi della storia umana dal punto di vista insolito della meteorologia.
Daniela Minerva – “Medicina femminile plurale” (Bollati Boringhieri) Dalle raccoglitrici di erbe alle scienziate contemporanee, il contributo delle donne alla nascita della medicina moderna è stato enorme quanto a lungo taciuto. Minerva, giornalista e saggista, ricostruisce un sapere femminile collettivo rimasto per secoli ai margini della storia ufficiale.
Beatrice Mautino – “Vertigine” (Mondadori) Quando la malattia bussa alla porta, anche chi crede nella scienza può sentirsi attratto da scorciatoie e promesse facili. Mautino, biotecnologa e divulgatrice, intreccia la propria esperienza personale a casi clinici reali su fecondazione assistita, tumori rari e farmaci contro l’obesità.
Marta Paterlini – “La pelle che pensa” (Codice Edizioni) Dall’Odissea alle scoperte dei premi Nobel David Julius e Ardem Patapoutian, un viaggio nel senso più antico e oggi più trascurato: il tatto. Paterlini, neurobiologa al Karolinska Institute, intreccia neuroscienze, filosofia e arte per restituire dignità a un linguaggio fatto di carezze e abbracci.
Il festival
La quindicesima edizione di Trieste Next, intitolata “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze“, è promossa da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Gruppo NEM Nord Est Multimedia, ilNordest, Il Piccolo, Area Science Park, OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati ed è co-promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il festival esplora cosa significhi pensare oggi, in un mondo in cui cervelli, intelligenze e sistemi interagiscono in modo sempre più complesso, e conferma la propria veste internazionale con un palinsesto di incontri in inglese affiancato al programma in italiano. In calendario, dal 25 al 27 settembre, oltre 100 eventi (talk, laboratori, concerti, spettacoli e mostre) e 300 relatori, che si potranno seguire in presenza e in diretta streaming sui canali digitali dedicati. Come sempre ampio spazio sarà dedicato alle scuole di ogni grado, con un ricco programma di incontri, giochi, mostre ed esperimenti proposto dalla rete “Trieste Città della Conoscenza”.