Il network che riunisce i consorzi Ecolight, Ecopolietilene, Ecotessili, Ecoremat ed Ecolight Servizi consolida il ruolo nella Responsabilità Estesa del Produttore con quasi 2.900 aziende consorziate (+15%) e oltre 65mila tonnellate di rifiuti gestiti (+17%). Il Gruppo è pronto alle nuove sfide normative del tessile e della plastica non imballaggio
Crescono i consorziati, aumentano i quantitativi di rifiuti gestiti e si rafforza l’impegno nella sensibilizzazione territoriale. È questa la fotografia scattata dal secondo Report di Sostenibilità di Sistema Ecolight, il network italiano di riferimento che riunisce i consorzi Ecolight (RAEE e pile), Ecopolietilene (beni in polietilene), Ecotessili (prodotti tessili), Ecoremat (ingombranti) e la società operativa Ecolight Servizi. «Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento del percorso di sostenibilità di Sistema Ecolight. Abbiamo avviato un processo di definizione del Piano di miglioramento ESG pluriennale per rafforzare ulteriormente la capacità del Sistema di misurare e gestire i propri impatti ambientali, sociali ed economici nel medio-lungo periodo», dichiara Giancarlo Dezio, direttore generale dei consorzi di Sistema Ecolight.
I numeri della crescita: aziende e filiere operative
Al 31 dicembre 2025, il Sistema ha registrato 2.868 consorziati attivi, segnando un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma l’efficacia del network nel supportare il tessuto imprenditoriale italiano nell’applicazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Sistema Ecolight ha superato le 65.300 tonnellate complessive, superando di quasi il 17% il dato del 2024. Fra i principali risultati spicca la crescita del consorzio Ecolight, che ha registrato un incremento del 9% nella raccolta dei RAEE rispetto all’anno precedente, raggiungendo oltre 22mila tonnellate gestite. Il recupero delle materie prime seconde derivanti dal trattamento dei RAEE ha inoltre generato un valore di 6,65 milioni di euro, confermando il contributo della filiera alla valorizzazione delle risorse e allo sviluppo dell’economia circolare. Ecolight Servizi ha sfiorato le 3mila tonnellate di rifiuti professionali gestiti, raccogliendo anche 700 tonnellate di RAEE provenienti dai canali della distribuzione.
Risultati positivi anche per Ecopolietilene, che nel 2025 ha gestito oltre 40mila tonnellate di beni in polietilene a fine vita, con una crescita di circa il 24% rispetto all’anno precedente. Un dato che testimonia il progressivo rafforzamento della filiera dedicata al recovery di manufatti utilizzati in numerosi settori produttivi, dall’agricoltura all’edilizia.

Sensibilizzazione territoriale e progetti locali
«La sostenibilità non è un concetto astratto, ma il motore della nostra azione quotidiana», prosegue Dezio. «Il nostro è un obiettivo duplice: accompagnare le aziende in percorsi concreti di economia circolare, facendo della conformità ambientale una leva di crescita. Ma anche sensibilizzare i cittadini sull’importanza di un corretto conferimento dei rifiuti, quale leva necessaria per avviare percorsi di riciclo». Oltre che dalle attività operative, il 2025 è stato caratterizzato anche da diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione. Tra i progetti più significativi figura Terra Rara, iniziativa promossa da Ecolight a Varese per sensibilizzare sul valore dei piccoli RAEE e delle materie prime contenute. Il progetto ha portato all’attivazione di punti di raccolta disseminati per la città con il coinvolgimento di scuole, associazioni, istituzioni e cittadini. Inoltre, nel 2025 Ecopolietilene ha proseguito con i progetti territoriali dedicati al miglioramento della raccolta e del recupero dei beni in polietilene, tra cui le attività sviluppate nella provincia di Cuneo e l’indagine realizzata a Fiumicino per analizzare il potenziale di recupero dei manufatti in polietilene presenti nei rifiuti ingombranti provenienti dai centri di raccolta urbani.
Le sfide future: tessile e plastica non imballaggio
Sistema Ecolight guarda già ai prossimi traguardi normativi e industriali. Il network è focalizzato sull’avvio operativo di Ecotessili: in attesa del decreto nazionale che introdurrà ufficialmente il regime EPR per il comparto tessile (previsto per fine anno), il consorzio sta conducendo un’intensa attività di affiancamento e informazione tecnica per preparare le aziende del settore. Inoltre, Ecopolietilene sta strutturando le proprie linee d’azione per rispondere all’estensione dell’EPR ai beni plastici diversi dagli imballaggi, ampliando così il proprio raggio d’azione. Conclude il direttore generale Giancarlo Dezio: «Le transizioni normative funzionano davvero quando sono comprese e condivise. Il nostro impegno punta a costruire conoscenza e a creare le condizioni affinché gli obblighi ambientali si trasformino in occasioni di innovazione e competitività per le imprese».
Il Report di Sostenibilità 2025 del Sistema Ecolight è scaricabile al link:
Sistema Ecolight – Insieme per la sostenibilità: Sistema Ecolight unisce forze, competenze e professionalità nel campo della gestione dei rifiuti per accompagnare le aziende in un reale processo circolare. Il network include i consorzi EPR Ecolight (RAEE e pile), Ecopolietilene (beni in polietilene), Ecotessili (prodotti tessili) ed Ecoremat (ingombranti), oltre alla società di servizi Ecolight Servizi. www.sistemaecolight.it