Ritorna anche quest’anno il “Festival di Trieste – Il Faro della Musica”,  il più grande festival concertistico della città, che si snoderà dal 14 al 24 settembre attraverso un ricchissimo percorso di undici giorni e una ventina di appuntamenti, tra grandi concerti solistici e sinfonici, formazioni cameristiche, ma anche progetti originali e contaminazioni, spettacoli per famiglie e incursioni musicali nel tessuto cittadino. Uno spazio speciale sarà dedicato anche alle nuove tecnologie che stanno trasformando il mondo con un concerto realizzato in simultanea con diverse città del mondo attraverso il progetto LOLA (Low Latency).

A presentare il ricco cartellone oggi al Caffè Sacher di Trieste sono stati il presidente della Società dei Concerti Trieste, l’avv. Piero Lugnani, e il direttore artistico della Società dei Concerti Trieste, Marco Seco, che hanno illustrato le linee guida di un’edizione fortemente legata alle ricorrenze storiche e alla caratura internazionale. 

La manifestazione è ideata e organizzata dalla Società dei Concerti di Trieste con la collaborazione della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti, della Fondazione Villa Musica Rheinland-Pfalz, del Conservatorio G. Tartini di Trieste, della Scuola di Musica 55 – Casa della Musica,  del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ed è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del main sponsor Generali Italia Spa – Valore Cultura, dello sponsor CiviBank SpA – Gruppo Sparkasse, della Fondazione CRTrieste e delle Fondazioni Benefiche Casali ETS e di mecenati Artbonus. Tra i nuovi partner di questa quarta edizione figurano la Nuova Orchestra da Camera F. Busoni e l’Associazione Barocco Europeo. Anche quest’anno il Festival di Trieste – Il Faro della Musica ha in animo di rinnovare la collaborazione e la co-organizzazione con il Comune di Trieste. 

«Con questa nuova edizione – spiega il direttore artistico, Marco Seco – vogliamo consolidare il Festival come punto di riferimento per la vita culturale della città. Abbiamo dato vita a un cartellone di respiro europeo che mette al centro l’eccellenza artistica, la sinergia strategica tra le istituzioni e la capacità di aprirsi e dialogare con nuovi pubblici.»

«La quarta edizione, nell’articolare come tradizione una proposta artistica di altissimo profilo al pari dei più rinomati Festival, trae spunto – dichiara il presidente della Società dei Concerti Trieste, l’avv. Piero Lugnani – da importanti Anniversari che consentono alla Società dei Concerti Trieste di confermare il suo storico legame con realtà concertistiche ed interpreti di rilevanza mondiale chiamati ad esibirsi sul nostro palcoscenico per un pubblico colto, attento e curioso di scoprire e godere della bellezza che la Musica sa donarci.»

Al centro di questa quarta edizione alcuni anniversari che intersecano l’anno 2026 nel mondo (270° dalla nascita di W.A. Mozart – 75° dalla fondazione della Camerata Salzburg e persino il 10° dalla scomparsa di George Michael) ed in città (100° dalla nascita del grande violinista triestino Franco Gulli) guardando alla grande tradizione rappresentata dalla musica cameristica, concertistica e operistica da camera dal periodo barocco e classico dalla famiglia Bach alla Salisburgo di Mozart e la Venezia di Goldoni, quest’ultimo nel testo rivisitato nell’intermezzo operistico “Le donne vendicate” di Piccinni, sino al concertismo e al sinfonismo classico e novecentesco.

L’inaugurazione istituzionale avverrà il 14 settembre nella Sala del Consiglio Comunale con la presenza delle più importanti cariche istituzionali di Trieste e della Regione, che quest’anno vede l’importante collaborazione con Villa Musica Rheinland Pfalz, ente tedesco che sostiene e valorizza le nuove generazioni dei migliori artisti della scena internazionale.  Il sipario sui grandi concerti si alzerà la sera stessa al Teatro Rossetti con l’esibizione del celebre flautista Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, e del rinomato violoncellista Enrico Bronzi insieme all’Orchestra da camera l’Appassionata in una raffinata monografia dedicata alla famiglia Bach. 

Pochi giorni dopo, il 18 settembre, lo stesso teatro ospiterà la prestigiosa Camerata Salzburg, anima del Festival di Salisburgo e ospite dei più prestigiosi palcoscenici da Vienna a New York che festeggia il suo 75° anniversario dalla fondazione, guidata dal direttore Finnegan Downie Dear e affiancata dal celebre duo pianistico composto dai fratelli Lucas e Arthur Jussen, impegnati nel concerto per due pianoforti di Mendelssohn. 

La tradizione legata ai valzer e alle atmosfere viennesi rivivrà invece con il Gran Ballo del Festival al Ridotto Victor De Sabata del Teatro Verdi, animato dalla Vienna Imperial Orchestra sotto la direzione di Russell McGregor e con la conduzione di Alessio Colautti, appuntamento ormai fisso del festival nel solco della tradizione di J. Strauss e F. Lehár (19 settembre).

Il legame con il Teatro Lirico Giuseppe Verdi si consoliderà attraverso due imponenti produzioni sinfoniche che vedranno protagonista la sua orchestra. La prima, il 20 settembre, vedrà sul podio il direttore Francesco Lanzillotta e al pianoforte Benedetto Lupo in un affascinante confronto tra le note di Ravel, Šostakóvič ed Ezio Bosso. Il festival si chiuderà solennemente il 24 settembre con una serata interamente consacrata a Mozart, che vedrà salire sul podio una leggenda della musica barocca e classica come Ton Koopman, insieme al talento pianistico di Francesco Piemontesi. Di assoluto rilievo sarà anche l’omaggio alla Famiglia Gulli previsto per il 22 settembre al Ridotto Victor De Sabata del Teatro Verdi, dove la Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli e arricchita dal pianoforte di Emma Guercio e Lorenzo Cossi, allievo di Giuliana Gulli, celebrerà il grande violinista triestino a 100 anni dalla nascita con un programma a tutto Mozart per celebrarne i 270 anni dalla nascita.

Oltre ai palcoscenici tradizionali, la rassegna proporrà progetti originali e contaminazioni di assoluto rilievo. Il Parco del Castello di Miramare farà da sfondo a una suggestiva performance tra musica e danza intitolata “Falling from the sky”, un tributo a icone del pop e del rock a dieci anni dalla loro scomparsa che vedrà dialogare il pianista Luca Ciammarughi e il ballerino del Teatro alla Scala Francesco Mascia su pagine che spaziano da Bach e Schubert a David Bowie, George Michael e Prince. Una novità assoluta per il festival sarà l’approdo dell’opera lirica da camera con l’allestimento al Teatro Miela dell’intermezzo barocco “Le donne vendicate” di Niccolò Piccinni su testo di Carlo Goldoni realizzato con la collaborazione dell’Associazione Barocco Europeo.

Il festival si completerà con la dimensione diffusa dei concerti “Hausmusik” eseguiti dagli studenti del Conservatorio Tartini in dimore private, al Caffè San Marco, nella sede regionale RAI FVG e per la prima volta all’ITIS di Trieste, senza dimenticare l’innovazione tecnologica con il concerto in simultanea globale tramite il sistema a bassa latenza Lola. Infine, le mattinate dedicate alle famiglie alla Casa della Musica, curate da Vincenzo Stera, e gli incontri di approfondimento con gli artisti prima dei concerti principali, confermano lo spirito inclusivo di una manifestazione capace di unire l’alto valore culturale al forte richiamo turistico per l’intera regione.

Le informazioni su biglietteria, acquisto e riduzioni saranno indicate in dettaglio, per ciascun concerto, sul sito del festival https://www.societadeiconcerti.it/fest26 .

Durante il festival la sede in Piazza Unità d’Italia della CiviBank SpA – Gruppo Sparkasse, sponsor da quest’anno del festival, diverrà Infopoint e Biglietteria. I biglietti si potranno acquistare anche sui circuiti Vivaticket, Ticket Point, nella sede della Società dei Concerti Trieste e prima dell’inizio dello spettacolo nel suo luogo di svolgimento. 

Per informazioni/appuntamenti: tel. +39040362408, [email protected].

Il Festival di Trieste-Il Faro della Musica con i suoi appuntamenti di settembre anticipa l’offerta musicale della Società dei Concerti, ovvero la sua Stagione concertistica che quest’anno raggiungerà quota 95 edizioni.

Il Festival di Trieste – Il Faro della Musica 2026 è organizzato dalla Società dei Concerti Trieste con la collaborazione della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti, della Fondazione Villa Musica Rheinland-Pfalz, del Conservatorio G. Tartini di Trieste, della Scuola di Musica 55 – Casa della Musica,  del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ed è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del main sponsor Generali Italia Spa – Valore Cultura, dello sponsor CiviBank SpA – Gruppo Sparkasse, della Fondazione CRTrieste e delle Fondazioni Benefiche Casali ETS nonché di mecenati Artbonus.

I NOMI DEL FESTIVAL: EMMANUEL PAHUD, TON KOOPMAN, FRANCESCO PIEMONTESI, ENRICO BRONZI, BENEDETTO LUPO,  FRANCESCO LANZILOTTA, LA CAMERATA SALZBURG, LUCAS & ARTHUR JUSSEN, FINNEGAN DOWNIE DEAR, L’IMPERIAL ORCHESTRA DI VIENNA, ALESSIO COLAUTTI, LA NUOVA ORCHESTRA DA CAMERA FERRUCCIO BUSONI, MASSIMO BELLI,VINCENZO STERA E MOLTI ALTRI INTERPRETI SUONERANNO NELLE SEDI PIÙ SUGGESTIVE E RAPPRESENTATIVE DELLA CITTÀ

I LUOGHI DEL FESTIVALTeatro Lirico G. Verdi di Trieste, il Rossetti, il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, la Sede Rai FVG, la Sala del Consiglio Comunale, la Casa della Musica, il Conservatorio G. Tartini, il Caffè San Marco, case private della Città e, tra le novità di quest’anno, il Miela e l’ITIS per trasformare Trieste in un unico grande palcoscenico