Potenziare ulteriormente il percorso già realizzato, valorizzando i risultati raggiunti e facendo evolvere Confcommercio verso una struttura associativa ancora più vicina alle imprese, orientata ai risultati, aperta alla collaborazione tra categorie e capace di misurare il valore prodotto per il territorio.
Sarà questo il filo conduttore strategico di Confcommercio Trieste nel prossimo quinquennio che sarà ancora guidata da Antonio Paoletti.
A deciderlo è stato il voto dell’Assemblea elettiva che è andato a ribadire la coesione interna all’associazione, l’apprezzamento per i risultati conseguiti e la condivisione sull’impostazione programmatica per gli anni a venire.
In apertura, Paoletti ha tracciato una breve panoramica del lavoro svolto, spesso attuato in un contesto congiunturale alquanto problematico anche per il terziario, a seguito di numerosi fattori.
“La pandemia, con le relative restrizioni – ha ricordato il presidente di Confcommercio – i rincari energetici legati al conflitto russo ucraino, le fiammate inflattive, con il conseguente affievolirsi dei consumi e le nuove emergenze ed instabilità dovute alle tensioni in Medio Oriente, ci hanno obbligato a rimodulare costantemente impegno e priorità per supportare al meglio le imprese nel fronteggiare le criticità che si presentavano e quando, possibile, ad anticiparle”.
Una linea, quella seguita, evidentemente apprezzata – ha proseguito Paoletti – considerata la crescita costante della rappresentatività di Confcommercio che conta ad oggi più di 2.400 imprese associate e circa 17mila lavoratori correlati, con un incremento nel 2025 sul 2021, rispettivamente, del 24,2% e del 44,8%”.


Le linee programmatiche di Confcommercio Trieste 2026-2031
L’Assemblea è stata di seguito la cornice per anticipare le future linee guida dell’associazione, articolate in un ideale “manifesto” di dieci punti.
Tra questi, in primis, il rafforzamento della rappresentanza, della partecipazione delle categorie e del ruolo di Confcommercio nei tavoli istituzionali e nella costruzione delle politiche locali e regionali, il miglioramento ed il potenziamento dei servizi associativi ed il consolidamento delle competenze, dell’alta formazione e del posizionamento territoriale grazie all’opportunità costituita dal CAT Terziaria Venezia Giulia.
Ulteriore obiettivo da perseguire riguarda poi il supporto alle economie prossimità anche attraverso il Distretto del Commercio “Vivi Trieste”, chiamato a divenire unostrumento stabile di programmazione, capace di integrare animazione commerciale, marketing urbano, valorizzazione dei locali storici, eventi nei quartieri, recupero dei negozi sfitti, collaborazione tra imprese, qualità dello spazio pubblico, pedonalizzazioni mirate e calendario annuale di iniziative.
Paoletti ha quindi richiamato la necessità di assumere, da parte di Confcommercio, un ruolo attivo e propositivo nell’ambito della rigenerazione di Porto Vecchio – Porto Vivo che rappresenta una delle più importanti opportunità di sviluppo economico e urbano per la città con ricadute positive e trasversali anche per il terziario di mercato.
L’associazione, inoltre, guarderà con particolare attenzione agli interventi legati alla realizzazione del nuovo Mercato Ortofrutticolo e al Mercato Coperto in quanto strutture di valore strategico per il settore del commercio.
Una partecipazione attiva, inoltre, dovrà essere attuata sulle scelte che verranno fatte in merito ad accessibilità, parcheggi e mobilità, condizioni essenziali per la competitività di numerose attività del terziario.
Una delle priorità della Confcommercio sarà pure rappresentata dallo sviluppo del turismo, sempre più motore per produttività ed occupazione dell’economia del territorio anche attraverso il rafforzamento dell’impegno del Convention & Visitors Bureau (CVB) Trieste.
A questo proposito Paoletti si è soffermato anche sulle progettualità relative al Porto Lido ed al Nautaverso che, una volta realizzate. Incrementeranno in misura esponenziale l’attrattività di Trieste non solo in termini di flussi turistici, ma anche di investimenti e partnership di diversi caratteri e finalità.
Fondamentale sarà anche il nuovo terminal crociere in quanto in grado di consolidare il ruolo di Trieste nel mercato crocieristico del Nord Adriatico anche alla luce del ridimensionamento dell’operatività di Venezia. In tal senso l’associazione si impegnerà ad essere parte attiva nella definizione dei servizi e dell’accoglienza collegati al terminal, affinché la crescita dei flussi crocieristici generi concrete opportunità per l’intero sistema economico cittadino.
Un altro tema di grande valenza riguarda poi i giovani, la cultura d’impresa e le nuove professionalità, elementi di primo piano per lo sviluppo del territorio che richiederanno contributi concreti anche da parte di Confcommercio per attrarre e trattenere talenti sul territorio e creare condizioni favorevoli per lavoro, tessuto produttivo e innovazione.
Nell’ambito del prossimo quinquennio, uno spazio di rilievo sarà riservato pure a digitalizzazione, innovazione, Intelligenza Artificiale e professionisti, con l’obiettivo di accompagnare le imprese in percorsi concreti di trasformazione digitale e rendere l’innovazione accessibile anche alle realtà meno strutturate.
Da sviluppare attraverso nuovi indirizzi, per Confcommercio, anche il rapporto tra porto, città, logistica e mobilità delle merci. In tal senso l’associazione di adopererà per valorizzare il sistema portuale quale motore di sviluppo economico e, al contempo, per promuovere una convivenza equilibrata, funzionale e sostenibile con il tessuto urbano.
L’ultimo punto delle linee programmatiche tocca invece i temi dell’inclusione sociale, del welfare e della responsabilità d’impresa che andranno declinati ad ampio spettro al fine di rafforzare il ruolo delle imprese quali tasselli attivi e partecipi della comunità e di individuare percorsi in grado di generare valore economico, sociale e solidale.