Il bilinguismo è una leva di crescita professionale: la storia di Saša Gergolet, vicedirettore a 28 anni

A Doberdò del Lago, piccolo comune del Goriziano affacciato sul confine sloveno, il paesaggio racconta una storia fatta di incontri e contaminazioni. Qui, tra natura, memoria e tradizioni, convivono da secoli culture diverse che hanno contribuito a plasmare l’identità di uno dei luoghi più rappresentativi della frontiera orientale italiana.

In questo contesto, anche l’ufficio postale diventa ogni giorno uno spazio di relazione e di servizio alla comunità. Tra i suoi protagonisti c’è Saša Gergolet, 28 anni, nato e cresciuto a Doberdò del Lago, che oggi ricopre il ruolo di vicedirettore dell’ufficio postale di Gorizia Verdi, uno dei più importanti della città.

Saša ama definirsi, con un sorriso, un vero e proprio “nativo postale”. Entrato in Poste Italiane ad appena vent’anni, alla sua prima esperienza lavorativa, ha costruito il proprio percorso professionale passo dopo passo, facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti dai colleghi più esperti.

«Ho imparato tantissimo fin da subito – racconta –. Mi hanno fatto sentire a mio agio e soprattutto mi hanno dato fiducia, responsabilizzandomi e permettendomi di crescere professionalmente».

La conoscenza della realtà locale e la naturale dimestichezza con la cultura italiana e slovena rappresentano per lui una risorsa preziosa nella quotidiana attività a contatto con il pubblico. Un patrimonio che, insieme all’esperienza maturata negli anni, gli ha consentito di sviluppare competenze organizzative e relazionali sempre più solide.

Il suo percorso è iniziato all’ufficio postale di Monfalcone, dove era addetto al corner PosteMobile. «Era un lavoro molto dinamico che mi ha formato moltissimo. Ho imparato sul campo, confrontandomi ogni giorno con le persone e cercando di migliorare la loro esperienza in ufficio». Successivamente ha svolto incarichi in diversi uffici della provincia, sostituendo direttori e assumendo responsabilità crescenti fino alle esperienze di Turriaco e Gorizia 1 come monoperatore.

Oggi, nel suo ruolo di vicedirettore a Gorizia Verdi, la dimensione transfrontaliera continua a essere parte integrante del suo lavoro. «Parlo quotidianamente sloveno con molti clienti e li accompagno nelle loro esigenze, dall’apertura di un conto alle soluzioni di risparmio postale o Postepay. Per me è una cosa naturale, perché in famiglia abbiamo sempre parlato sloveno».

Per Gergolet, la capacità di dialogare con persone provenienti da esperienze e culture differenti rappresenta un valore aggiunto non solo per i cittadini, ma anche per chi lavora negli uffici postali.

«Un ufficio postale che sa accogliere e comprendere le esigenze di tutti diventa un vero ponte tra le comunità. È una ricchezza che ci permette ogni giorno di confrontarci con situazioni diverse e di offrire un servizio sempre più vicino alle persone».

La stabilità professionale raggiunta grazie a Poste Italiane gli ha consentito anche di realizzare importanti progetti personali. Da poco ha acquistato un appartamento a Gorizia insieme alla compagna e, da alcuni mesi, è diventato papà della piccola Ksenija.

Guardando al futuro, le idee sono chiare: «Il mio obiettivo è continuare a crescere professionalmente. Negli ultimi anni mi sono impegnato molto e vorrei mettere a frutto tutto quello che ho imparato. Essere utile alle persone è sempre stata la motivazione principale del mio lavoro».

L’ufficio postale di Doberdò del Lago è uno dei 18 uffici già rinnovati nell’ambito del progetto Polis che nel goriziano coinvolge 22 uffici postali, 202 in tutto il Friuli-Venezia Giulia. Poste Italiane, pur continuando a investire in innovazione, continua a mantenere la presenza nei territori, lasciando aperti gli uffici anche nei piccoli centri e ampliando l’offerta per i cittadini e rinnovando la rete di uffici postali presenti nei comuni con meno di 15.000 abitanti.

Negli uffici Polis è infatti possibile richiedere i certificati anagrafici e di stato civile, resi disponibili da Anpr e tre certificati INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. In provincia di Gorizia è inoltre attivo il servizio di richiesta e rinnovo del passaporto presso gli uffici postali di Sagrado, Mariano del Friuli, Staranzano, Villesse, Gradisca d’Isonzo, Farra d’Isonzo, Cormons, Romans d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Doberdò del Lago, San Pier d’Isonzo, Pieris, Mossa, Dolegna del Collio, Ronchi dei Legionari, San Lorenzo Isontino, Turriaco, Grado, Capriva del Friuli.

Nell’ambito dello stesso progetto, Poste Italiane ha avviato un piano di efficientamento energetico della rete degli uffici postali che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici, come nel caso dell’ufficio di Sagrado, l’adozione di sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione degli impianti per ottimizzare i consumi di energia elettrica e gas, nonché l’attivazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei comuni di Capriva del Friuli, Mossa, San Lorenzo Isontino, Ronchi dei Legionari, Sagrado e Savogna d’Isonzo. Questi interventi si inseriscono nel più ampio percorso di sostenibilità ambientale intrapreso da Poste Italiane per favorire la transizione energetica e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

Una storia di impegno, crescita e radicamento nel territorio che dimostra come, nelle terre di confine, la capacità di costruire relazioni possa trasformarsi in una competenza strategica al servizio della comunità.