Si è chiusa alle ore 11.15 la camera ardente allestita dall’Amministrazione comunale, d’intesa con la famiglia dell’assessore Giorgio Rossi, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Municipale, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, per consentire ai cittadini e alle autorità di rendere l’ultimo omaggio all’Assessore, scomparso lo scorso 11 luglio dopo una breve degenza in ospedale.
Nella Sala del Consiglio Comunale erano presenti il Gonfalone della città di Trieste e gli agenti della Polizia Locale in alta uniforme e in divisa storica.
Tra i banchi del Consiglio comunale, accanto al feretro, in tanti hanno deposto un cuscino di fiori o anche un semplice fiore, in segno di affetto e riconoscenza. Tra gli omaggi floreali c’erano quelli dei collaboratori, dei ragazzi della portineria di Largo Granatieri, dove ogni giorno passava l’assessore Giorgio Rossi, dei gruppi consiliari, delle associazioni e di numerosi cittadini che hanno voluto testimoniare il legame umano e professionale che li univa a lui.
Il primo a rendere omaggio all’Assessore è stato il sindaco, Roberto Dipiazza, che è poi rimasto per tutta la durata della cerimonia, accanto ai familiari, partecipando con evidente commozione all’ultimo saluto.

È stato poi il turno delle principali autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti della Giunta municipale, dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, degli esponenti della politica locale, del mondo della cultura, dei sindacati e dell’Università, nonché delle massime cariche dell’Ente comunale.
Una lunga fila di persone si è snodata lungo lo scalone del Municipio per prendere parte alla cerimonia e rendere l’ultimo saluto a Giorgio Rossi.
Tra le centinaia di presenti anche numerosi parenti, amici, conoscenti e collaboratori dell’assessore, oltre a tanti semplici cittadini, profondamente colpiti dalla sua improvvisa e inattesa scomparsa, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza alla famiglia.
La Polizia Locale ha scortato poi il feretro dalla Sala del Consiglio Comunale alla Cattedrale di San Giusto e successivamente al Cimitero di Opicina.
Giorgio Rossi (1947-2026)
Nato a Umago il 9 ottobre 1947, Giorgio Rossi si trasferisce a Trieste da bambino insieme alla famiglia come esule istriano. Diplomato perito edile, dalla fine degli anni ’60 opera con successo nel settore dell’edilizia come imprenditore. L’ingresso in politica avviene all’inizio del nuovo millennio, spinto dal profondo legame di amicizia e stima con il sindaco Roberto Dipiazza. Rossi diventa rapidamente una figura chiave dell’amministrazione locale, ricoprendo ruoli di primo piano nella Giunta del Comune di Trieste per oltre vent’anni. Dal 2001 al 2006 Assessore ai Lavori Pubblici e dal 2006 al 2011 Assessore all’Educazione. Dopo una parentesi in Consiglio provinciale, dal 2016 al 2021 diventa Assessore a Sport, Cultura e Giovani. Nella quarta Giunta Dipiazza è Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, carica mantenuta fino alla sua improvvisa scomparsa.