Si sono svolte oggi, presso la Cattedrale di San Giusto, le esequie dell’assessore Giorgio Rossi, scomparso lo scorso 11 luglio.

La salma è arrivata all’altare scortata dagli agenti della Polizia Locale in alta uniforme. Nella navata era presente il gonfalone dell’Unione degli Istriani listato a lutto.

La cerimonia, officiata da Don Ettore Malnati, ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti della Giunta e dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, ma anche di tanti cittadini che si sono stretti in un abbraccio corale attorno alla famiglia, testimoniando la profonda stima e l’affetto per l’uomo e per l’amministratore.

Il sindaco Roberto Dipiazza, visibilmente commosso, ha voluto ricordare l’amico Giorgio con queste parole: “Ha lavorato per 25 anni al servizio della città. Ha cambiato intere zone di Trieste, la grande viabilità, le rive, la piscina, i parcheggi, San Giacomo. A me mancherà un fraterno amico, siamo stati 25 anni insieme, sono stati 25 anni straordinari, lui mi voleva bene veramente”.

Al termine della cerimonia la salma è stata accompagnata al Cimitero di Opicina.

Giorgio Rossi (1947-2026)

Nato a Umago il 9 ottobre 1947, Giorgio Rossi si trasferisce a Trieste da bambino insieme alla famiglia come esule istriano. Diplomato perito edile, dalla fine degli anni ’60 opera con successo nel settore dell’edilizia come imprenditore. L’ingresso in politica avviene all’inizio del nuovo millennio, spinto dal profondo legame di amicizia e stima con il sindaco Roberto Dipiazza. Rossi diventa rapidamente una figura chiave dell’amministrazione locale, ricoprendo ruoli di primo piano nella Giunta del Comune di Trieste per oltre vent’anni. Dal 2001 al 2006 Assessore ai Lavori Pubblici e dal 2006 al 2011 Assessore all’Educazione. Dopo una parentesi in Consiglio provinciale, dal 2016 al 2021 diventa Assessore a Sport, Cultura e Giovani. Nella quarta Giunta Dipiazza è Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, carica mantenuta fino alla sua improvvisa scomparsa.