Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la storia locale ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. Lunedì 3 e lunedì 17 agosto alle 21.00 nella Sala consiliare del Municipio, ricorrendo anche a preziose immagini d’epoca, si farà luce su due tematiche che si legano fortemente con la contemporaneità: le Olimpiadi invernali e la ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Tiziano.

La prima serata sarà dedicata in particolare ai protagonisti, alle imprese sportive e agli aneddoti legati all’esperienza olimpica del 1956 al Lago di Misurina, che ottenne il primato di pista di pattinaggio su ghiaccio più veloce al mondo. L’appuntamento successivo, invece, indagherà la storia della casa natale del grande pittore rinascimentale, tra passaggi di proprietà e restauri, ma anche quella, meno nota, di altre tre dimore legate alla sua figura.

Ad Auronzo di Cadore (Belluno) si rinnova, com’è tradizione da ormai oltre quindici anni, l’appuntamento estivo con la storia locale: cicerone in questo viaggio temporale, che si svilupperà in due tappe lunedì 3 e lunedì 17 agosto nella Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore alle 21.00, sarà ancora una volta Walter Musizza*, professore triestino e grande appassionato e studioso di storia cadorina. Prendendo spunto da due tematiche che rivestono quest’anno grande attualità sulle Dolomiti, si riavvolgerà il nastro del tempo: le Olimpiadi invernali disputate a inizio anno offriranno l’occasione per tornare al 1956, quando in occasione dei giochi il Lago di Misurina fu trasformato nella pista di pattinaggio su ghiaccio più veloce del mondo, mentre la ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Tiziano permetterà di scoprire uno dei lati più intimi del genio rinascimentale, “varcando la soglia” delle case legate alla sua figura, iniziando da quella natale a Pieve di Cadore.

L’appuntamento con la storia locale, della quale il professor Musizza è un attento interprete e un eccezionale divulgatore, – spiega Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliere con delega alla cultura del Comune di Auronzo di Cadorecontribuisce ad arricchire la proposta culturale dell’estate auronzana, garantendo anno dopo anno di scoprire qualcosa di nuovo, talvolta inedito, sul nostro passato e sul nostro territorio. L’invito a partecipare è rivolto sia ai cittadini che ai turisti, ai quali ricordo che conoscere il passato è il primo passo per comprendere e migliorare il presente”.

Lunedì 3 agosto si comincia con l’appuntamento intitolato “Misurina olimpica nel 1956”, che, sull’onda del ricordo ancora fresco e vivido dello spirito e delle emozioni dei giochi invernali 2026, ci riporterà indietro di settant’anni. Il focus si sposta da Cortina d’Ampezzo a Misurina, unica località olimpica al di fuori del Comune di Cortina coinvolta nelle Olimpiadi del 1956 e una delle poche piste olimpiche, se non l’unica, su ghiaccio naturale.

Per realizzarla, il lago venne scavato tutto attorno per circa due metri, – spiega Walter Musizzain modo che la piattaforma ghiacciata risultasse meno soggetta a deformazioni, e fu lisciato con acqua calda portata con una grande botte: si ottenne un circuito eccellente, riconosciuto come il più veloce al mondo, sul quale si disputarono le gare di pattinaggio di velocità e furono battuti due record mondiali, 39 record nazionali e 73 record olimpici”.

Alla storia del lago si intrecciano le storie degli atleti che parteciparono ai giochi e che vinsero, come il russo Evgenij Romanovich Grishin, che nella prima gara eguagliò il suo record mondiale (40’ 2”) e nella seconda lo superò (2’ 86”), raggiunto subito dopo dal connazionale Yury Mikhailov (ex aequo per l’oro).

L’attenzione lunedì 17 agosto si sposterà su un altro grande focus che connota profondamente il 2026 del Cadore, la vita personale e artistica di Tiziano Vecellio; in particolare, l’appuntamento intitolato “Le case di Tiziano Vecellio tra realtà e fantasia” esplorerà quali siano state le abitazioni, vere o presunte, del genio rinascimentale.

Pieve di Cadore, Cortina, Venezia e Colle Umberto: le case appartenute o attribuite a Tiziano scandiranno un viaggio affascinante, accompagnato da un centinaio di foto d’epoca e moderne.

Al centro ci sarà la ricostruzione delle vicende della casa di Pieve di Cadore, – anticipa Musizza – proprietà di Gregorio Vecellio, padre di Tiziano, in cui il pittore cadorino visse fino all’adolescenza, prima di essere mandato a Venezia per imparare il mestiere assieme al fratello Francesco, ma in cui ritornò poi più volte nel corso della sua vita. Saranno passati in rassegna i proprietari che nei secoli si sono avvicendati, le trasformazioni intervenute, la dichiarazione di monumento nazionale del 1922 e l’inaugurazione, dopo i lavori di restauro effettuati dall’ingegnere Giuseppe Palatini, il 7 agosto 1932, con oratore ufficiale Ugo Ojetti.

Oltre che sulla dimora più famosa, ci si soffermerà pure sulla presunta casa di Tiziano a Campo di Sotto a Cortina d’Ampezzo, dove una tradizione locale lo voleva nato e cresciuto, sulla casa di Venezia, che sorge dove oggi vi sono le Fondamente Nove e nella quale l’artista visse e lavorò dal 1531 alla morte, e sulla casa sul Col di Manza a Colle Umberto (Treviso), oggi Villa Fabris, in un punto per lui geograficamente strategico, a metà strada tra il Cadore e Venezia e vicina a Serravalle, dove dimorava la figlia Lavinia dopo aver sposato il nobile Cornelio Sarcinelli.

Ingresso libero e gratuito.

Info: Auronzo.info

*Walter Musizza è nato a Trieste nel 1951 e risiede a Gorizia, pur frequentando da molti anni Auronzo di Cadore. Ha insegnato lettere italiane nelle scuole superiori fino al 2009. Appassionato di storia cadorina, è autore di molti libri, dedicati in particolare agli eventi del primo conflitto mondiale e alle fortificazioni italiane del periodo 1866-1915.

Tra i riconoscimenti ottenuti, si ricordano il Premio ANA Cadore nel 2002, il Premio Pelmo d’Oro (Sezione Cultura Alpina) nel 2013 e il Premio Auronzo nel 2015.