Sul greto dell’Isonzo, sotto il ponte di Sagrado (nei pressi del parcheggio del ponte), ha preso vita “Cose di Casa”, la nuova installazione di Land Art ideata dall’artista concettuale e architetto Guido Mitidieri. L’iniziativa, curata dall’associazione culturale IoDeposito nell’ambito del suo progetto artistico Peripheral Memories, nasce per abbattere i confini tra produzione industriale, arte e vita sociale.

Nell’installazione, il materiale di scarto fornito dalle aziende locali viene riqualificato dal gesto artistico e trasformato in un’architettura simbolica. Posta sul greto dell’Isonzo, l’opera si fonde con l’ambiente fluviale e diviene metafora di comunità: un luogo aperto in cui la materia grezza della natura incontra la memoria delle persone.

La genesi di Cose di Casa è il frutto di un cantiere e laboratorio a cielo aperto svoltosi a luglio: insieme all’artista, i protagonisti sono stati i ragazzi e le ragazze dei laboratori Comfort Zone di Sagrado e Villesse. Il cantiere dell’opera si è trasformato in un vero e proprio laboratorio relazionale: attraverso il gioco e il lavoro manuale dove i giovani partecipanti hanno modellato un’architettura essenziale, integrata nel paesaggio.

L’opera si compone di una grandiosa struttura circolare – con un diametro maggiore di circa 11 metri – articolata in cerchi concentrici. Per la sua realizzazione sono stati impiegati ben 550 “buccioni” (o scorzoni), le parti più esterne e grezze della corteccia recuperate dalla prima lavorazione del tronco d’abete, posizionati manualmente uno ad uno e culminanti in un nucleo centrale segnato dall’effetto della carbonizzazione a fuoco.

Una serie di visite guidate hanno richiamato una partecipazione numerosa ed entusiasta da parte della comunità locale. I visitatori hanno potuto camminare attorno all’installazione, esplorando l’archetipo della casa intesa come nido, riparo e luogo di ascolto.

L’opera nasce da una profonda riflessione sul paesaggio e sulla precarietà del tempo, come spiega l’artista e architetto Guido Mitidieri: «L’installazione “Cose di Casa” si trova presso l’area golenale del fiume Isonzo e la sua collocazione non è frutto del caso. Questa opera, come altre della mia produzione, cerca di rendere nuovamente pensabile ciò che, proprio perché ritenuto evidente, sembra aver cessato di essere interrogato: la temporalità e la precarietà». Il progetto ha rappresentato un importante momento di riscatto territoriale e coesione comunitaria, come sottolinea il Sindaco di Sagrado Marco Vittori:

«È stato importante riscoprire e riqualificare un’area solitamente trascurata del nostro territorio, mettendola al centro di un’azione artistica e, insieme, di tutela dell’ambiente. Fondamentale è stata la collaborazione con il Comune di Villesse, gli altri comuni limitrofi sede di laboratori e centri giovani e con il Demanio, che ha reso possibile questa idea concedendo subito tutti i permessi necessari. Queste iniziative dimostrano che le aree periferiche, se riattivate in modo coinvolgente, possono riacquistare nuova luce».

La realizzazione dell’opera è stata resa possibile da a un’importante sinergia tra diverse realtà locali e istituzionali. Promossa e curata dall’associazione IoDeposito ha visto il supporto del Cluster Legno Arredo Casa FVG mentre la materia prima è stata fornita da Domini Legnami Srl, azienda di San Pier d’Isonzo. I giovani della rete di laboratori didattici Comfort Zone sono stati direttamente coinvolti nelle attività co-creative di cantiere.

Se l’opera sul greto dell’Isonzo resta un gesto temporaneo affidato al tempo e alla natura, la sua storia continua ad essere raccontata. Tra i media utilizzati per documentare l’installazione spiccano le straordinarie riprese fotografiche e video realizzate da drone, capaci di restituire dall’alto la geometria pulita, la maestosità dei cerchi concentrici e l’armonia dell’opera inserita nel paesaggio fluviale. Tutto il racconto di questa esperienza è visibile all’interno della mostra di Peripheral Memories in corso a Trieste fino al 31 agosto negli spazi di “Foresta in Città” (via Giusto Muratti 1).

Informazioni e contatti:

Per raggiungere l’installazione a Sagrado: sponda del fiume Isonzo sotto il ponte di Sagrado (di fronte alla diga). Punto di riferimento: Parcheggio del ponte a Sagrado. Mostra “Foresta in Città” a Trieste (via Giusto Muratti 1), aperta dal lunedì al venerdì (ore 10.00-13.00 / 14.00-17.00), ingresso gratuito. Tutte le info sul sito www.bsidewar.org e sui canali social di IoDeposito