L’Associazione Inniò e Nota Records firmano una nuova collana di produzioni d’avanguardia sostenuta dall’ARLeF
Si chiama “Manledrôs” ed è la nuova collana discografica curata dall’associazione culturale Inniò sotto l’egida di Nota Records: storica etichetta udinese guidata dall’etnomusicologo e produttore Valter Colle. Un progetto realizzato grazie al fondamentale contributo dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana. L’obiettivo di questo ambizioso lavoro discografico è chiaro: «Dare un colpo di rottura, un manrovescio “salutare”, agli stereotipi nostalgici, per proiettare la marilenghe dritta nella modernità più radicale», come chiariscono da Inniò. L’ispirazione è arrivata dritta dalle grandi rivoluzioni della musica friulana – dai Canzonieri degli anni ’70 alla “Gnove musiche furlane” degli anni ’90 – con l’intento di colmare il vuoto distributivo e promozionale degli ultimi anni, attraverso strumenti di politica linguistica e standard professionali d’eccellenza.

Avvalendosi della direzione e produzione artistica di Leo Virgili e della consulenza di Paolo Cantarutti, “Manledrôs” si distingue non solo per l’audacia delle sue proposte musicali (distribuite su tutte le piattaforme digitali) ma anche per la scelta di tornare ai supporti fisici, alternando cd, vinili e musicassette, tutto rigorosamente a tiratura limitata. Con la recente pubblicazione del singolo di Massimo Silverio si chiude ufficialmente il ciclo di tre prime uscite sostenute dall’Agenzia, mentre il team è già al lavoro sulla seconda triade. «Manledrôs non è solo una semplicemente collana di dischi, ma un atto di politica linguistica e culturale che ha trovato in ARLeF un partner istituzionale indispensabile – hanno spiegato ancora da Inniò -. Vogliamo dimostrare che la lingua friulana ha la dignità letteraria e la forza sonora per abitare i generi più complessi della contemporaneità. I primi tre lavori testimoniano una vitalità straordinaria e il viaggio è appena iniziato: siamo già in studio per pianificare le prossime uscite del biennio 2026/2027».
Entrando nel dettaglio dei primi tre album, in ordine di tempo sono usciti i Cûr di Veri, con l’omonimo cd; Devid Strussiat con il vinile “Il savê dal fen”; e Massimo Silverio con Çondar, in formato cd o audiocassetta.
CÛR DI VERI – Cûr di Veri (Formato: CD) Il quartetto acustico guidato dalla voce di Nicole Coceancig (già Premio Ciampi) firma un esordio folgorante che unisce le melodie popolari friulane al mondo drammatico e viscerale del tango argentino degli anni ’20 e ’30. Un ponte ideale tra migrazione, memoria e nuova scrittura al femminile, racchiuso in un packaging CD contraddistinto da una grafica cupa e sanguinaria.

DEVID STRUSSIAT – Il savê dal fen (Formato: VINILE) Contadino, intellettuale, artista di land art e agitatore culturale, Strussiat debutta con un album solista in cui la poetica cerca costantemente l’armonia tra uomo e natura. Musicalmente sospeso tra folk, blues, jazz e sferzate grunge – che risentono degli anni di militanza nella psychedelic-folk band dei Salici –, il disco affronta i temi dell’ecologia umana e ambientale utilizzando la variante friulana di Fiumicello, caratterizzata da un suono dolce e fortemente antropologico.
MASSIMO SILVERIO – Çondar (Formato: CD / AUDIOCASSETTA) Punta di diamante della musica alternativa in furlan e reduce da trionfi e recensioni entusiasastiche a livello europeo, Silverio chiude questo primo ciclo con un brano monumentale. Çondar (pubblicato il 30 giugno) è una traccia complessa e cupa di 20 minuti in cui l’artista carnico esplora una vocalità cruda, viscerale e ritmica, culminando in una “suite drone” finale di straordinaria intensità. Il singolo, oltre al CD, uscirà a brevissimo in una speciale e limitatissima tiratura in audiocassetta.
