Insegnare Pasolini a scuola significa molto più che trasmettere agli studenti la conoscenza di un autore e della sua opera. Significa misurarsi con una figura che ha attraversato la letteratura, la lingua, la società e la storia civile italiana, e con una poesia capace ancora oggi di porre domande e suscitare confronto. È per questo che formare chi dovrà portarlo in classe assume un significato particolare: significa lavorare non soltanto sulla conoscenza dell’autore, ma sugli strumenti con cui la sua opera può diventare esperienza per le nuove generazioni.
È da questa consapevolezza che nasce, e si rinnova, il corso di formazione che il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia dedica ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Un progetto che il Centro Studi porta avanti da alcuni anni e che quest’anno si rafforza con due tranche di formazione fra settembre e ottobre, focalizzate sulla poesia. Il tema è “Pier Paolo Pasolini e la poesia a scuola”, un percorso che mette in dialogo studiosi, specialisti della didattica e insegnanti e affronta una questione centrale per la scuola di oggi: come insegnare la poesia, renderla una materia viva e fare dei versi un’occasione di conoscenza e crescita per gli studenti.
Pasolini, del resto, alla scuola attribuiva un valore che andava ben oltre la trasmissione delle nozioni. La sua esperienza di maestro e l’idea della poesia come materia viva sono il filo conduttore di una domanda ancora attuale: come si insegna la poesia? Nell’Academiuta di lenga furlana e nel suo lavoro di insegnante sperimentò una cultura intesa come esperienza condivisa, offrendo una chiave ancora attuale per ripensare la didattica della letteratura.
Curato e coordinato dal professor Andrea Zannini dell’Università degli Studi di Udine, il percorso si aprirà venerdì 4 settembre al Centro Studi con la presentazione affidata a Marco Salvadori, presidente del Centro Studi, e allo stesso Zannini. La prima giornata proporrà “Il poeta e il suo tempo. Vita e opera di Pasolini”, tenuta da Zannini, e “La poesia friulana di Pasolini”, affidata a Fabiana Castellarin, docente dell’Isis da Vinci-Carli-de Sandrinelli di Trieste. Dalla vicenda biografica e letteraria di Pasolini si arriverà così al laboratorio della poesia friulana.
Sabato 5 settembre il corso proseguirà con “Pier Paolo Pasolini in Friuli. I luoghi della presenza pasoliniana”, modulo guidato da Maura Locantore, direttrice del Centro Studi, attraverso la casa materna di Casarsa, dove Pasolini visse dal 1943 al 1950, e altri luoghi significativi del territorio.
Il terzo appuntamento, sabato 19 settembre, entrerà nel rapporto fra Pasolini, scuola e impegno civile con “Pasolini. Contro la pedagogia?”, affidata a Irene Gianeselli della Libera Università di Bolzano, e “La poesia come scandalo educativo. Pasolini e la scuola della differenza”, con Antonella Tredicine, docente dell’I.C. Salacone – scuola secondaria di primo grado Rosa Parks di Roma. Al centro, la scuola come luogo di formazione e responsabilità civile, fra educazione, differenza e poesia.
Sabato 3 ottobre sarà dedicato alle pratiche didattiche con “Poesia in forma di secolo. Percorsi per insegnare il Novecento poetico”, presentata da Mara Sabia dell’I.C. Dante Alighieri di Roma, e “La poesia di Pasolini e il rinnovamento della poesia italiana degli anni Cinquanta”, affidata a Massimiliano Tortora dell’Università di Roma La Sapienza. Un modulo che collegherà riflessione critica e progettazione di percorsi utilizzabili dagli insegnanti.
L’ultimo appuntamento, sabato 17 ottobre, guarderà alla scuola contemporanea con “Come usare in aula i versi di Pasolini”, di Lorenzo Cardilli dell’Università degli Studi di Udine, e “La poesia nelle Indicazioni nazionali per la letteratura italiana (e nella prassi scolastica)”, di Claudio Giunta dell’Università di Trento, coordinatore della sottocommissione per la Letteratura italiana per le nuove Indicazioni Nazionali. Il confronto conclusivo affronterà il ruolo della poesia nella scuola e l’uso dei versi di Pasolini con gli studenti di oggi.
Il corso, rivolto a un massimo di 50 docenti delle scuole secondarie, è gratuito, riconosciuto dal MIM La frequenza completa consente di ottenere l’attestato per le 20 ore previste. Le iscrizioni sono aperte fino al 2 settembre sulla piattaforma S.O.F.I.A., codice 105448. Informazioni allo 0434 870593, www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it