Dagli esordi al mercato di Bassano del Grappa alla nascita di un gruppo internazionale da circa 215 milioni di euro di fatturato: l’11 agosto il fondatore di F.lli Campagnolo S.p.A. celebra un importante traguardo, continuando a essere una presenza costante nella vita dell’azienda.
Novant’anni e una storia imprenditoriale che ha accompagnato la crescita di una piccola attività familiare fino a trasformarla in un gruppo internazionale, oggi punto di riferimento nel settore tessile.
L’11 agosto Giorgio Campagnolo, fondatore della F.lli Campagnolo S.p.A. e Cavaliere del Lavoro, compie 90 anni. Un traguardo che celebra una vita dedicata all’azienda, alla famiglia e alle persone, mantenendo sempre un legame profondo con il territorio veneto.

Oggi F.lli Campagnolo, con sede a Romano d’Ezzelino (VI), opera attraverso cinque brand: CMP, dedicato all’abbigliamento sportivo e outdoor; Melby, rivolto al mondo del bambino; Maryhome, specializzato nel tessile casa e homewear; Jeanne Baret, premium sportswear brand femminile e FC F.lli Campagnolo. Nel 2024 il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 213,7 milioni di euro, mentre per il 2025 il dato provvisorio si attesta intorno ai 215 milioni.
Alla base di questi risultati c’è un percorso iniziato nel secondo dopoguerra. Nato a Bassano del Grappa nel 1936, Giorgio Campagnolo cresce aiutando la madre Maria Disegna, rimasta vedova con cinque figli, al banco di filati e tessuti del mercato cittadino. A sedici anni, guidato dalla passione per la meccanica, inventa un macchinario capace di produrre migliaia di pon pon al giorno per i berretti. L’intuizione genera i primi ordini importanti e contribuisce allo sviluppo dell’attività familiare. Nel 1954 apre la Casa della Lana, la bottega di famiglia, mentre nel 1960 l’attività si trasferisce in una sede più ampia a Romano d’Ezzelino. Questo percorso porta, nel 1973, alla nascita di F.lli Campagnolo S.p.A., che contava già 230 dipendenti.
Negli anni successivi l’azienda amplia la produzione, investe progressivamente nell’abbigliamento sportivo e acquisisce una crescente dimensione internazionale. Con determinazione, lungimiranza e una forte capacità di anticipare l’evoluzione del mercato, Giorgio Campagnolo pone le basi del Gruppo di oggi. Tra i passaggi più significativi figurano l’introduzione del pile nei primi anni Novanta, l’apertura di stabilimenti produttivi all’estero e, nel 2010, la nascita di CMP, il marchio dedicato allo sci, all’outdoor e allo sportswear con cui l’azienda realizza circa il 90% del fatturato.

Questa vocazione internazionale continua a caratterizzare il Gruppo anche oggi: nel 2024 oltre il 58% del fatturato consolidato è stato generato sui mercati esteri, con la Germania come primo Paese di riferimento.
Al suo fianco, fin dai primi anni, la moglie Graziella Comacchio, conosciuta proprio attraverso il lavoro e sposata nel 1967. Titolare di una maglieria artigianale, ha condiviso con Giorgio non solo il percorso familiare, ma anche quello imprenditoriale, contribuendo in particolare allo sviluppo della maglieria all’interno dell’azienda.
La gestione del Gruppo, da diversi anni, è affidata alla seconda generazione della famiglia, ovvero ai figli Michela, Maria Pia e Fabio, affiancato dalla moglie Marialuisa; Giorgio Campagnolo continua a rappresentare una presenza costante, frequentando quotidianamente l’azienda con lo stesso entusiasmo degli inizi.
“Nostro padre continua a essere un esempio, umano e imprenditoriale. I valori che ci ha trasmesso – onestà, professionalità, determinazione e rispetto per le persone – rappresentano un’eredità preziosa e un punto di riferimento per il futuro della nostra famiglia e dell’azienda” – dichiarano Fabio, Michela e Maria Pia Campagnolo.
Accanto al percorso imprenditoriale, Giorgio Campagnolo ha portato avanti nel tempo un impegno sociale e umanitario caratterizzato da grande riservatezza. Ha sostenuto progetti sanitari, educativi e agricoli in Polonia, Uganda, Zambia e Guinea-Bissau, contribuendo alla realizzazione di centri di accoglienza, scuole, strutture sanitarie e iniziative a favore delle comunità locali.
Il suo contributo all’economia e alla società è stato riconosciuto nel 2019 con il Premio Imprenditori per il Bene Comune e nel 2024 con la nomina a Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nello stesso anno ha inoltre ricevuto dalle autorità della Guinea-Bissau il riconoscimento di “Grande Uomo” per il sostegno alla realizzazione di un padiglione diagnostico dotato di apparecchiature mediche avanzate.
Il novantesimo compleanno diventa così l’occasione per rendere omaggio a un imprenditore che ha saputo coniugare visione, capacità produttiva e attenzione alle persone, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio veneto e portando l’impresa familiare sui principali mercati internazionali.