Spazio al noir al prossimo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Giovedì 20 agosto alle 18.30 al PalaPineta, Maurizio de Giovanni presenta – in dialogo con la scrittrice e giornalista Elisabetta Pozzetto – “Il tempo dell’orologiaio” (Feltrinelli), il libro che chiude la saga dell’Orologiaio di Brest, portando alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, in una lotta travolgente con un tempo che non assolve e che presto o tardi presenta il conto.
Carlo Malavasi, nome di battaglia “Sergio”, è stato per oltre quarant’anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza. A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen.

Andrea è un professore universitario, ordinario, metodico, cresciuto con una madre che gli ha raccontato per tutta la vita di un padre lontano, morto in mare. Fino al giorno in cui Andrea scopre che quel padre non solo è vivo, ma è un assassino. Vera, invece, è una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso nel 1984 in un attentato. Vuole la verità, Vera. La vuole da sempre. Ma proprio quando sembra sul punto di afferrarla, la donna scompare nel nulla. E allora il tempo accelera. E deraglia. Carlo e Andrea iniziano la caccia. Con loro c’è Martina, figlia di Andrea e nipote di Carlo: carattere ruvido, troppo simile a quello del nonno. Un trio improbabile, costretto a muoversi in un’indagine senza tracce, e con poche certezze. L’unico appiglio è una pista polverosa che affonda nel passato. Per trovare Vera, Carlo dovrà cercare i compagni di un tempo, e scovare chi lo ha venduto – quarant’anni prima – a un oscuro centro di potere che proietta la sua ombra ovunque. Dovrà scivolare nelle pieghe di quel decennio che non passa, misurando quanto possano essere profonde le disillusioni, ostinata la fedeltà a un’idea ormai sconfitta, irrimediabile il tradimento e indelebile il dolore. Perché non si esce vivi dagli anni Ottanta.
A conclusione dell’incontro, la degustazione del Blanc di Rugel Igp Venezia Giulia da vitigno autoctono Ucelut dei Vigneti e Cantina Bulfon (Valeriano). Un vino dal colore giallo paglierino mediamente intenso, con una equilibrata complessità aromatica; rotondo, sapido, ben equilibrato con l’acidità in bocca, persistente, con vaniglia e note fruttate delicate al retrolfatto. Al naso frutta matura, frutta esotica (pesca, mango, ananas), con una leggera nota di vaniglia, freschezza balsamica e una nota fresca di citrina leggera che equilibra la frutta matura e rotonda.
All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.
Gli Incontri con l’autore e con il vino 2026 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (stage di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Hotel Marina Uno, Banca360FVG, CiviBank, Ramberti, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Applicatori società cooperativa, Ceda Impianti, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Esternogiorno, Superflex – CBR Tendaggi, T.KOM, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.