Un Trieste rabberciato gioca una partita d’orgoglio all’arena Dvorana Krim di Lubiana (cambio di location dell’ultimo minuto, con la sfida programmata in precedenza alla Štozice). Contro la Cina finisce 22-31 e la squadra di Lisica, con un mucchio di assenze (oltre a Pauloni e Urbaz, i biancorossi hanno dovuto fare a meno anche di Midtun e Sandrin), ha retto come ha potuto la velocità e la fisicità degli avversari, restando però a lungo in partita prima dell’allungo finale da parte degli asiatici.

Trieste tiene bene in apertura, con Garcia in porta ampiamente sugli scudi per tutti i trenta minuti iniziali a disinnescare una serie importante di conclusioni avversarie: c’è parità sino al 15-15, poi la Cina con una difesa alta e aggressiva bloccano i biancorossi in attacco, costringendoli a rincorrere al 30’ sul 16-11. Piccolo break giuliano con Ceccardi sugli scudi per rimanere a -5 al 33’ (18-13), cercando percussioni verso l’area dei sei metri per conquistare un paio di rigori. La rappresentativa cinese allunga due minuti più tardi sul 20-13, con la retroguardia biancorossa a ringraziare Postogna autore di un paio di ottime respinte, Udavenia e Cirilo tentano di tenere in scia Trieste sul -5 (21-16, poi 23-18 e 25-20 a 9’ alla fine). La doppietta di Mazzarol avvicina ancora di più i giuliani con sette minuti da giocare, poi però tre errori consecutivi dalla linea dei sette metri tarpa le ali biancorosse. La Cina si allontana quanto basta nel punteggio per chiudere anzitempo i conti.

nella foto di Ervin Skalamera, il terzino brasiliano Cirilo

PALLAMANO TRIESTE 1970 – CINA 22-31 (primo tempo 11-16)

PALLAMANO TRIESTE 1970: Postogna, Garcia, Mazzarol 2, Parisato 4, Lo Duca, Scorzato 1, Gadek 3, Ganz, Cirilo 2, Udavenia 5, Ceccardi 5, Adreassich. All. Lisica

CINA: Zhang 2, Song 5, Yin 1, Li Xiang 3, Xie 1, Hu 2, Wu 2, Xu, Sun 2, Zhu 1, Li 3, M. Chen 2, Wang 2, Li, X. Chen 1, Rao 4. All. Kai