Tra escursioni, casoni, riserve naturali e navigazione, settembre offre nuove occasioni per conoscere uno dei patrimoni più identitari dell’Isola del Sole
Con giornate ancora luminose e ritmi più tranquilli, settembre apre nuove occasioni per scoprire Grado da una prospettiva diversa, entrando nel cuore della sua laguna. Escursioni in barca, visite ai casoni e alle riserve naturali, l’isola di Barbana e i collegamenti via mare permettono di conoscere un ambiente che custodisce una parte fondamentale della storia, della cultura e dell’identità gradese.

La laguna di Grado è molto più di uno scenario naturale. Con i suoi oltre 9.000 ettari di canali, barene e isolotti, i caratteristici casoni dei pescatori e un ecosistema di straordinario valore, rappresenta il paesaggio che ha accompagnato la nascita e lo sviluppo della comunità gradese, modellandone nei secoli le tradizioni e il rapporto con il mare. Oggi questo patrimonio, che comprende anche due riserve naturali regionali, costituisce uno degli ambienti più affascinanti e meglio conservati dell’Alto Adriatico e può essere vissuto attraverso esperienze che permettono di conoscerne la natura, la cultura e l’identità.

Tra le proposte del Consorzio Grado Turismo, settembre offre diverse occasioni per scoprire il territorio, dalla natura alla cultura e all’enogastronomia. Il primo appuntamento è martedì 1° settembre con Bus Natura, l’escursione alla Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona che prevede la partenza da diverse zone di Grado, la visita guidata alla riserva e, al termine, un aperitivo al tramonto al Pettirosso, il punto ristoro dell’area protetta, per concludere l’esperienza immersi nella tranquillità della natura.
Mercoledì 2 settembre torna Wine&Craft Tour, che proseguirà poi il 9, 16 e 23 settembre. L’itinerario attraversa il centro storico alternando la degustazione di alcuni tra i migliori vini friulani, accompagnati da crostini, alla scoperta delle attività artigiane locali. Tra una tappa nelle osterie del borgo e l’altra, il percorso conduce nelle botteghe, dal laboratorio orafo alle calzature fino alle ceramiche artigianali, offrendo uno sguardo anche sulle produzioni e sui mestieri che animano il centro di Grado.

Venerdì 4 settembre sarà invece la volta di AstroBike, la nuova esperienza che unisce una pedalata dal centro di Grado al fascino dell’osservazione astronomica. L’appuntamento è programmato in corrispondenza della luna nuova, quando la minore luminosità permette di osservare più facilmente stelle e altri corpi celesti.
La laguna torna protagonista giovedì 10 e 24 settembre con le visite guidate al Casone di Pasolini sull’isola di Mota Safon, organizzate dal Consorzio Grado Turismo in collaborazione con l’Associazione Graisani de Palù. L’escursione in barca conduce fino al casone scelto nel 1969 da Pier Paolo Pasolini come set per alcune scene del film Medea con Maria Callas, offrendo l’occasione di conoscere da vicino la civiltà lagunare e la tradizione dei casoni.

Un altro modo per entrare nel cuore della laguna è raggiungere l’isola di Barbana, che ospita l’omonimo Santuario mariano e rappresenta da secoli uno dei luoghi più significativi della storia e della tradizione gradese. Raggiungibile via mare durante tutto l’anno e servita per tutto il mese di settembre da collegamenti giornalieri, Barbana offre un’esperienza che inizia già con la navigazione tra canali, barene e isolotti. Una volta approdati, il silenzio, il verde e l’atmosfera raccolta dell’isola invitano a rallentare e a prendersi del tempo, tra la visita al Santuario e una passeggiata nella natura. L’esperienza può proseguire anche a tavola, fermandosi per il pranzo al ristorante Al Pellegrino, accanto al Santuario, dove ritrovare i sapori della tradizione locale, a partire dal boreto alla graisana, uno dei piatti più rappresentativi della cucina gradese.
La scoperta del patrimonio naturalistico prosegue nell’area orientale della laguna, dove si trovano due delle aree protette più importanti del Friuli Venezia Giulia. La Riserva Naturale Regionale della Valle Cavanata, antica valle da pesca riconosciuta come zona umida di importanza internazionale, ospita oltre 260 specie di uccelli e rappresenta un punto di osservazione privilegiato per conoscere la biodiversità che caratterizza questo tratto di costa. Poco distante, la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona è considerata uno dei principali riferimenti italiani per il birdwatching: qui è possibile osservare numerose specie di avifauna attraverso percorsi naturalistici e visite guidate. A caratterizzare il paesaggio sono anche i cavalli Camargue bianchi, che nel tempo si sono adattati a questo particolare ambiente e rappresentano una delle presenze più riconoscibili della riserva.

A settembre anche i collegamenti marittimi ancora attivi offrono un punto di vista diverso sul territorio, trasformando lo spostamento in un’occasione di scoperta. Navigare da Grado verso Aquileia significa attraversare il paesaggio lagunare dall’acqua, osservandone da vicino canali, barene e isolotti prima di raggiungere uno dei più importanti siti archeologici del Friuli Venezia Giulia. Le linee verso Trieste e Lignano Sabbiadoro aprono invece lo sguardo al mare e alla costa, offrendo la possibilità di costruire una giornata tra località diverse lasciando l’auto a terra. Un modo lento e sostenibile di muoversi, che consente di osservare il paesaggio da una prospettiva insolita e fa della navigazione una parte integrante dell’esperienza di visita.
Escursioni, navigazione, riserve naturali e visite alle isole offrono così nuove occasioni per scoprire la laguna e continuare a vivere Grado anche a settembre.
