Il festival è stato presentato oggi, 31 agosto, nel municipio di Polcenigo, dalla curatrice artistica Paola Martini, dal vice sindaco di Polcenigo Fabio Pegoraro, con interventi di saluto anche degli assessori alla cultura di Sacile Ruggero Spagnol e di Brugnera Paola Covre, dell’assessora alla cultura di Polcenigo Marina della Gaspera, di Elisa Dotta, responsabile gruppo giovani Fai Pordenone e Lella Fullin, Gruppo di cammino di Polcenigo
Ogni fiume nasce da una sorgente. Anche Jazz River, che dopo cinque edizioni continua a seguire il proprio corso e quest’anno compie un passo ulteriore: per la prima volta il festival si estende da Polcenigo fino a Sacile e Brugnera,seguendo idealmente il Livenza e trasformando il fiume nel filo conduttore di una manifestazione sempre più capace di mettere in relazione musica, paesaggio, storia e comunità.
È questa la principale novità della sesta edizione di Jazz River, organizzata da Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Polcenigo, in programma dall’11 al 27 settembre. La nuova geografia coinvolge infatti, oltre agli spazi del borgo, anche la Tenuta Vistorta di Sacile e Villa Varda di Brugnera.
Il cartellone – che presenta musicisti di rilievo nazionale e internazionale capaci di interpretare il jazz come un linguaggio aperto, contemporaneo e in continua evoluzione
Il programma pone subito in evidenza Raphael Gualazzi, protagonista domenica 13 settembre alle 18 alla Tenuta Vistorta di Sacile, in un concerto piano e voce che attraverserà successi, ispirazioni, jazz, blues, swing e canzone. Con lui, tra gli ospiti della sesta edizione, nomi di prestigio quali Roberto Gatto, Eleonora Strino, Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, Thomas Umbaca.
«Dopo sei anni ci è sembrato naturale seguire il corso del Livenza – spiega Paola Martini, curatrice del festival per Circolo Controtempo –. L’arrivo a Sacile e Brugnera non è un semplice ampliamento, ma il compimento di un’idea che era già dentro Jazz River: mettere in relazione luoghi, persone, storie e linguaggi attraverso la musica. Il fiume diventa una linea ideale che attraversa il programma e ci permette di costruire esperienze diverse, unite dalla stessa attenzione al territorio e alla ricerca artistica».
I CONCERTI
Ad aprire il festival, venerdì 11 settembre alle 21 al Teatro comunale di Polcenigo, sarà Roberto Gatto 4tet con “Around Miles”. Con Alessandro Presti, Alfonso Santimone e Gabriele Evangelista, Gatto, batterista di fama europea che non ha bisogno di presentazione, si confronta con l’eredità di Miles Davis attraverso libertà, improvvisazione e ricerca contemporanea.
Sabato 12 settembre, alle 21, ancora nel Teatro comunale arriva una delle piùimportanti e talentuose chitarriste della scena jazz internazionale, Eleonora Strino, in Trio, con il progetto “Matilde”. Con Giulio Corini e Zeno De Rossi, la chitarrista propone una musica fondata sull’ascolto e sulla conversazione fra strumenti.
Domenica 13 settembre alle 18 nella Tenuta Vistorta di Sacile è il momento di Raphael Gualazzi. Nel formato piano e voce, attraverserà repertorio e fonti d’ispirazione, dalle colonne sonore alla tradizione afroamericana, dalla musica italiana e internazionale alle arie d’opera.
Mercoledì 16 settembre alle 21 sarà Villa Varda di Brugnera ad accogliere Thomas Umbaca, artista anglo-calabre in continua ascesa con “Waiting for music to surprise me again”. Piano, voce, percussioni, loop station ed elettronica costruiscono un coinvolgente paesaggio sonoro in continuo movimento.
Sabato 19 settembre alle 21, nel Teatro comunale di Polcenigo, un collaudato duo irresistibile: Gianluca Petrella e Pasquale Mirra daranno vita a un dialogo fra trombone, vibrafono, percussioni ed elettronica. Un progetto che mette in equilibrio melodia, ritmo, improvvisazione e ricerca timbrica.
L’EVENTO A PORDENONELEGGE
Giovedì 17 settembre alle 21, il festival compie “un’incursione” a Pordenone, nello Spazio Banca 360 Fvg di Pordenone, con“Lucio c’è. La vita e la musica di Lucio Dalla”, evento di Pordenonelegge organizzato in collaborazione con Circolo Controtempo. Marcello Balestra, al suo fianco per trent’anni, ne racconterà la figura attraverso ricordi, incontri e musica. Presenta il giornalista Andrea Ioime.
GIORNATA MONDIALE DEI FIUMI
Il momento più legato all’identità del festival sarà domenica 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale dei fiumi e in collaborazione con Atlante delle Rive. Una giornata fra cammino, ascolto, musica, cinema e incontri. Si comincia alle 9 con il “Cammino sonoro”, da piazza Plebiscito al Castello di Polcenigo lungo le sponde del Gorgazzo, guidato da Leila Fullin del Gruppo di cammino di Polcenigo. Alle 11, nel castello di Polcenigo, la fisarmonica di Paolo Forte racconterà il suo rapporto con i fiumi.
Alle 15 la giornalista Maria Balliana dialogherà con Paolo Antonio D’Andrea, autore del volume “La profondità del cinema. Piccola guida per immergersi nei film”. Alle 21, apertura elettronica con Ankubu, pseudonimo di Marco Zanella, produttore pordenonese e membro fondatore del collettivo Ghost City, quindi laproiezione di “Salvadis”, il documentario diretto da Edoardo Magrini e Alessandro Fantuzzi che porta all’attenzione del pubblico temi complessi e radicati nel territorio friulano. A seguire, il concerto di Massimo Silverio con “Surtùm”. Silverio canta in carnico, trasformando la lingua nativa in affascinante materia sonora contemporanea, fra tradizione e ricerca.
«Il 27 settembre è la sintesi più evidente di ciò che Jazz River vuole essere – aggiunge Martini –: non soltanto una successione di concerti, ma un modo diverso di attraversare un territorio. Camminare, ascoltare, incontrarsi e poi ritrovarsi nella musica significa costruire una relazione con i luoghi. Il fiume diventa così una presenza viva, una memoria in movimento e una possibilità di trasformazione».
Completano il programma i progetti di River Lab dedicati alle nuove generazioni, tra cui il racconto visivo “Polcenigo insolita”, realizzato dal Liceo artistico “Enrico Galvani” di Cordenons con Circolo Controtempo, Delegazione Fai di Pordenone e Comune di Polcenigo, e “Le Agane”, percorso laboratoriale del Galvani in collaborazione con Francesca Fantin, di Rosa, laboratorio e negozio di ceramica nel borgo di Polcenigo, che ha portato gli studenti a reinterpretare attraverso la ceramica le figure mitologiche legate all’acqua nella tradizione friulana.
La sesta edizione di Jazz River amplia dunque il percorso senza perdere la propria sorgente: musica e territorio restano al centro del progetto.
SOSTENITORI
Il festival è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Ministero della Cultura, Comune di Polcenigo, Comune di Brugnera, Fondazione Friuli, BCC Pordenonese e Monsile, Comune di Sacile, Tenuta Vistorta.
INFORMAZIONI
I concerti di Roberto Gatto 4tet, Eleonora Strino Trio, Thomas Umbaca e Gianluca Petrella e Pasquale Mirra hanno un costo di 20 euro (17 euro ridotto); Raphael Gualazzi 25 euro (22 euro ridotto). Gli eventi del 27 settembre sono gratuiti fino a esaurimento posti. Abbonamento ai cinque concerti principali 85 euro. Prevendite su Vivaticket. Informazioni: www.controtempo.org, [email protected]. In caso di pioggia, Raphael Gualazzi al Teatro Zancanaro di Sacile, Paolo Forte nel Teatro comunale di Polcenigo.
