Ci sono vini che nascono da una singola vigna e altri che, proprio nella capacità di mettere insieme luoghi diversi, trovano la propria identità. Il Valdobbiadene DOCG Extra Dry Cuvée 13 di Col Vetoraz appartiene a questa seconda categoria: un vino che racchiude 25 anni di esperienza, una conoscenza profonda delle colline del Conegliano Valdobbiadene e un accurato lavoro di selezione tra le 102 vigne delle colline pedemontane del Conegliano Valdobbiadene DOCG.
Sono soltanto tredici le vigne scelte per dare vita alla Cuvée 13. Tredici espressioni diverse dello stesso territorio, ciascuna con caratteristiche e peculiarità proprie, che vengono vinificate separatamente per preservarne l’identità e permettere a ogni singola parcella di esprimere pienamente la propria personalità. È solo in un secondo momento che questi vini si incontrano. Dal loro equilibrio nasce una cuvée capace di restituire una lettura armonica e sfaccettata del territorio, nella quale la molteplicità delle origini si traduce in un’unica, riconoscibile identità.
Il risultato è un Valdobbiadene DOCG Extra Dry che interpreta lo stile di Col Vetoraz attraverso tre parole che ne riassumono la filosofia produttiva: equilibrio, armonia ed eleganza.
Un vino versatile, capace di portare a tavola insieme carattere e leggerezza. Una qualità che trova nell’arrivo dell’autunno una particolare occasione di espressione: quando la cucina si fa progressivamente più ricca, i piatti acquistano struttura e tornano protagonisti ingredienti e preparazioni più avvolgenti, la sua freschezza e il suo equilibrio permettono di accompagnare il pasto senza appesantirlo. La presenza di un residuo zuccherino si integra infatti con una trama gustativa che conserva linee asciutte e un buon dinamismo, rendendo la Cuvée 13 un compagno di tavola trasversale, dall’aperitivo ai pranzi in famiglia, fino alle cene conviviali tra amici.
A tavola trova una naturale sintonia con il pesce e le verdure, ma sa confrontarsi anche con primi piatti più strutturati. È il caso dei cappelletti in brodo o di un risotto al branzino, così come di preparazioni dai sapori più decisi come le lasagne con fagiolini, patate e pesto alla genovese o gli spaghetti saltati al burro con bottarga di muggine.
Tra i secondi, si accompagna con particolare armonia al baccalà mantecato con pane carasau e al rombo chiodato alla mediterranea, piatti nei quali la delicatezza degli ingredienti incontra sfumature più saporite e strutturate.
È proprio in questo equilibrio tra morbidezza e verticalità, che la Cuvée 13 trova la sua cifra: un Valdobbiadene DOCG pensato non soltanto per l’aperitivo, ma per stare a tavola, seguendo con naturalezza il ritmo del pasto e delle stagioni.
Col Vetoraz Spumanti S.p.A.
Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a quasi 400 mt di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle parte delle celebri colline del Cartizze. È proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi e crescere e raggiungere in soli 25 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.200.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.000.000 di bottiglie. Oggi, oltrepassati i 30 anni la sfida è quella di riuscire a mantenere nel tempo questa importante posizione conquistata; questo anche grazie all’entrata in azienda di Francesca e Daniele Miotto, figli del proprietario, che condividono e perseguono la stessa filosofia dei predecessori, con il dinamismo e la visione tipica delle giovani generazioni. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali.