Oltre al nome di primo piano della scena performativa e della danza contemporanea, in serata debutterà anche “T’appartengo?!” del collettivo LeNotti

Terminati i cinque giorni nel capoluogo isontino, In\Visible Cities – il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna a Gradisca d’Isonzo dove la programmazione partirà il 2 settembre per proseguire fino a domenica 6.

SEEKING UNICORNS – Mercoledì 2 settembre il festival aprirà la sua fase gradiscana con Chiara Bersani, nome di primo piano della scena performativa e della danza contemporanea, protagonista anche della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici. Alle 18, nella sala consiliare, presenterà “Seeking Unicorns”, versione per spazi non teatrali del suo pluripremiato progetto “Gentle Unicorn”. Performer e autrice, Bersani pone al centro della propria ricerca artistica il concetto di corpo politico, guardando alla disabilità come metodo attraverso cui approcciare il mondo e creare la scena. Un percorso che ha trovato la propria opera-manifesto proprio in “Gentle Unicorn”, vincitore del Premio UBU 2018. Co-fondatrice nel 2020 di Al.Di.Qua.Artists, associazione di categoria per artisti con disabilità, Bersani è inoltre artista associata di Triennale Milano Teatro per il triennio 2025-2027. Con “Seeking Unicorns” si approprierà di una creatura mitologica usata e abusata dall’essere umano, privata del diritto di parola e rivestita, nel corso del tempo, di significati sempre diversi. Bersani ne incarnerà le identità mutevoli e porterà l’unicorno fuori dal teatro, in luoghi la cui luce, storia e natura chiederanno di essere ascoltate e abitate. Lo spettacolo si inserisce in una progettualità che fa dell’accessibilità e della presenza professionale di artisti con disabilità un elemento centrale. “Seeking Unicorns” fa infatti parte del progetto “Zero gradi di separazione” e della programmazione di “ARIA. arti, ricerca, immaginazione, accessibilità”, promossa dal Comune di Sagrado e Quarantasettezeroquattro con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

T’APPARTENGO?! – Dalla danza al teatro, la giornata proseguirà alle 21 nella sala Bergamas con un altro appuntamento significativo: “T’appartengo?!” del collettivo LeNotti, che presenterà la prima di uno spettacolo nato dal percorso di residenza di “Richiedo asilo artistico”, progetto realizzato in collaborazione con Pim Off di Milano. Al centro della scena ci saranno Maria ed Elena, due sorelle ormai adulte alle quali la notizia della separazione dei genitori arriverà come una crepa improvvisa nel paesaggio familiare. Durante una lunga notte le due donne torneranno sui propri ricordi e sulle proprie vite, tentando di comprendere non soltanto ciò che è accaduto ai loro genitori, ma anche chi sono diventate e chi avrebbero potuto essere. Recitazione dal vivo, videoproiezioni e immagini d’archivio si intrecceranno per attraversare l’immaginario di una generazione nata tra gli anni Ottanta e Novanta, cresciuta tra la fine delle certezze e la necessità di inventare nuovi modi di intendere l’amore, la famiglia e l’appartenenza. In scena, due attrici e una videomaker-archivista dialogheranno con le immagini di Cinescatti, archivio di filmati familiari amatoriali del Novecento: vite sconosciute entreranno nella storia di Maria ed Elena, trasformando progressivamente la memoria privata in memoria collettiva.

EUROBEAT A TUTTO VOLUME –  Alle 20, in piazza Unità le danzatrici Parini Secondo, lanceranno il pubblico al centro di una centrifuga di puro e genuino entusiasmo dove automobili da tuning suoneranno Eurobeat a volume altissimo. Uno schiaffo a 160 bpm ispirato al fenomeno della Para Para diffusosi negli anni 90 nei club di Tokyo: uno stile di danza caratterizzato da un’estetica coloratissima e gesti iperdinamici.

INOLTRE – Il programma di mercoledì si aprirà già dalle 17 a CasaFestival, dove fino alle 20 sarà visitabile “Segni di Resistenza” di Etnorama. x

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di Gradisca d’Isonzo (dalle 17 alle 20), In\Visible Cities apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Lo spazio in cui salutarsi, a fine giornata, scaricando le energie durante un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo.

INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

ACCESSIBILITÀ AL PUBBLICO CON DISABILITÀ – Spazi e appuntamenti sono stati mappati attraverso delle icone per rendere immediatamente chiaro il livello di accessibilità degli eventi. Per ulteriori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi si rimanda al sito invisiblecities.eu/accessibilita oppure vi invitiamo a scrivere a [email protected] .

LE PARTNERSHIP – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo, dalla Fondazione Carigo, quest’ultima, sostiene anche rassegna Zero gradi di separazione. Sempre sul fronte accessibilità, il festival quest’anno collabora con il progetto ARIA promosso dal Comune di Sagrado. “Ars. Arti Re(l)azioni Scienze”, invece, è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, curato da Quarantasettazeroquattro e Kaleidoscienza in partenariato con Puntozero, Compagnia Arearea e Kilonova Art.

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | [email protected] |