Ruska Jorjoliani (“Ardesia”), Francesca Silvestre (“Storie bumbare”) e Massimo Cracco (“Corpi di Cristo”).
La casa editrice Italo Svevo di Trieste sarà presente anche quest’anno al Festivaletteratura di Mantova, manifestazione giunta alla 30esima edizione in programma dal 9 al 13 settembre prossimi nella località lombarda, con tre propri autori, Ruska Jorjoliani, Francesca Silvestre e Massimo Cracco, che presenteranno al pubblico le loro ultime produzioni letterarie – Ruska Jorjoliani (“Ardesia”), Francesca Silvestre (“Storie bumbare”) e Massimo Cracco (“Corpi di Cristo”).

Queste le date, le sedi, gli orari e il programma degli autori della Italo Svevo presenti a Mantova:
Giovedì 10 settembre, ore 18.30 – Seminario Vescovile (Aula Magna)
CONFINI GEOGRAFICI E DI VITA – Anna Dietzel e Francesca Silvestre in dialogo con Christian Elia
Due libri che prendono il via da generazioni diverse e che ripercorrono la parabola di esilio della famiglia materna, restituendoci così uno spaccato di storia recente del nostro paese che rischia di essere dimenticata. Lasciandosi guidare da quel dialetto bumbaro che è soprattutto lingua del ricordo, Francesca Silvestre si ispira a episodi personali per raccontare l’esodo istriano della famiglia materna a partire da Dignano d’Istria (“Storie bumbare”). Due narrazioni intime che diventano memoria collettiva, testimonianze di eterne divisioni e lutti, come racconteranno a Mantova al giornalista Christian Elia.
Venerdì 11 settembre, ore 18.30 – Seminario Vescovile (Aula Magna)
SCAVI – Ruska Jorjoliani e Yeniffer Lilibell Aliaga Chávez in dialogo con Georgiana Ursache
Due scrittrici, una di origine georgiana l’altra di origine peruviana, usano la lingua di adozione, l’italiano, per scavare anche nel loro passato, raccontando due storie di ritorno nei Paesi in cui sono nate. Ruska Jorjoliani (“Ardesia”) ci fa vivere una giornata nella Georgia contemporanea, attraverso gli sguardi della protagonista che torna nel paese di origine, di una coppia di turisti italiani e di quelli di chi non se n’è mai andato. Con l’aiuto di Georgiana Ursache indagheranno a fondo nelle loro storie e nelle loro scritture.
PASSPORTS
Passports è il progetto che Festivaletteratura dedica alle storie tra i confini, alle identità sospese, a coloro che vivono l’erranza e che se ne fanno narratrici e narratori.
Le voci di Passports 2026 sono quelle di Anna Dietzel e Francesca Silvestre, alle prese con le vicende degli esodi e la sofferenza che attraversa da generazioni il confine tra Italia e Slovenia e di Ruska Jorjoliani e Yeniffer Lilibell Aliaga Chávez, esuli che sperimentano il ritorno alla terra dove sono nate.
Sabato 12 settembre, ore 12.15 - Chiesa di Santa Maria della Vittoria
AVERE TRENT’ANNI – Massimo Cracco e Ilaria Rossetti in dialogo con Igiaba Scego
SULLE TRACCE DELL’ODIO
Mai come oggi il termometro politico sembra essere tanto sensibile al tema dell’odio. Migranti, gruppi minoritari, reietti, persone senza una fissa dimora: le ultradestre globali trovano nei margini individui su cui costruire consenso di larga scala. Chi odiano i trentenni elettori di oggi? Chi odiavano invece i trentenni di mezzo secolo fa? Nella Verona degli anni Ottanta descritta da Massimo Cracco (“Corpi di Cristo”) un atto violento reifica l’odio che i personaggi hanno verso i cosiddetti “deviati”. L’istigazione all’odio ha contraddistinto il discorso politico moderno: da dove viene e come è possibile disarmarlo? Intorno a queste domande si confrontano Massimo Cracco e Ilaria Rossetti. Dialoga con loro Igiaba Scego.
Il libro
“Ardesia” di Ruska Jorjoliani
Collana Incursioni
Tornare nel paese in cui si è cresciuti comporta quasi sempre uno scavo nei ricordi. A maggior ragione se, una volta arrivati, capita di assistere alla traslazione dei resti di un proprio antenato. È quello che accade alla protagonista di Ardesia, che racconta il suo ritorno a Mestia, in Georgia, dove suo malgrado partecipa alla riesumazione del bisnonno, il quale, al termine di una vita avventurosa, fu sepolto in un punto non ben identificato del terreno di famiglia. Per la narratrice inizia così un nuovo viaggio, tra digressioni e rivelazioni, che si compie mentre l’escavatore rovescia zolle, smuove lastre di ardesia e ossa, insieme a frammenti di memoria.
Con lo sguardo di chi vive tra due mondi, Ruska Jorjoliani descrive la terra di origine, con le sue tradizioni e i suoi paradossi: una terra che sembra cercare un equilibrio tra le turbolenze del cambiamento e il peso di un passato che riaffiora senza preavviso.
L’autrice
Ruska Jorjoliani è nata a Mestia (Georgia) nel 1985 e dal 2007 vive a Palermo. Nel 2015 ha esordito con il romanzo La tua presenza è come una città (Corrimano), scritto in italiano, tradotto in tedesco e vincitore di numerosi premi. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, Tre vivi, tre morti (Voland). Ha inoltre tradotto Nodar Dumbadze, Nana Ekvtimishvili e Iva Pezuashvili dal georgiano e Daur Nachkebia dal russo.
Il libro
“Storie bumbare” di Francesca Silvestri
Collana Incursioni
Dopo l’8 settembre 1943, a Dignano d’Istria si gioisce come se la guerra fosse davvero finita. Ma in pochi intuiscono cosa accadrà di lì a breve in quella terra contesa fra le colline e il mare. Lo immagina Giovanni Bulessi, che insieme alla moglie Maria gestisce l’emporio del paese; lo capiranno presto sua figlia Luze e il marito Milan, costretti a separarsi subito dopo il matrimonio per poi ricongiungersi dall’altra parte dell’Adriatico; la levatrice Vincenza e sua figlia Valdina, innamorata di Mate che fa su e giù dalle colline di terra rossa dove sono stanziati i partigiani titini; don Mario quando ripenserà alle parole del vescovo nel giorno in cui viene assegnato a quella piccola parrocchia dell’entroterra: «Vi mando come pecore in mezzo ai lupi». Lo capirà infine Emilia, nipote di Luze e Milan, quando dopo anni farà ritorno nei luoghi dei nonni materni.
Lasciandosi guidare da quel dialetto bumbaro che è soprattutto lingua del ricordo, Francesca Silvestre si ispira ai racconti familiari per scrivere un romanzo sulla memoria collettiva di un paese lacerato dai grandi fatti della Storia, che da sempre irrompono nella quotidianità delle vite minime lasciando dietro di sé ferite, silenzi e nuove vittime a cui dare un nome.
L’autrice
Francesca Silvestre è nata a Cittadella nel 1971 e vive a Padova. Storie bumbare è il suo romanzo d’esordio.
Il libro
“Corpi di Cristo” di Massimo Cracco
Collana Incursioni
Questa è la storia dell’incontro tra due ragazzi, il protagonista dal nome tedesco e Nilo: un’amicizia che nasce al liceo e finisce nel sangue. Sullo sfondo la città di Verona d’inizio anni Ottanta, in cui prevale una mentalità torbida e giudicante che disprezza ogni forma di marginalità, al punto da generare atti efferati contro reietti, senzatetto, omosessuali, tossici, e che arriva a travolgere entrambi gli amici in un’escalation di violenza e follia.
Con una scrittura che trova il suo ritmo nell’ossessione, Massimo Cracco racconta l’inquietudine della provincia, la sua mescolanza di politico, religioso e sociale, la sua vocazione a opprimere, manipolare e frantumare l’individuo anche attraverso il linguaggio.
L’autore
Massimo Cracco è nato a Verona nel 1965. Con il romanzo Senza (Autori Riuniti) ha vinto il premio della critica alla II edizione del Premio letterario Etnabook – Cultura sotto il Vulcano nel 2020. Lavora come ghostwriter.
In allegato, le schede e le copertine dei libri che verranno presentati al Festival