Concerti, performance, installazioni, visioni e multimedialità per esplorare le molte forme della lontananza.

Un viaggio sonoro e percettivo attraverso ciò che è lontano, nello spazio e nel tempo, nelle culture, nelle arti e nella nostra quotidianità. È la nuova edizione di Teatri del suono® festival / Lontano, che torna a proporre a Trieste, dal 17 al 26 settembre, un laboratorio sul contemporaneo fatto di musica, performance, installazioni, discussioni, visioni e multimedialità.
“Il festival si presenta come un vero e proprio ecosistema sonoro e umano che anima il tessuto cittadino” – sottolinea la curatrice, Stefania Amisano, durante la presentazione del programma – “invitando a osservare e interrogare il presente senza identificarsi e coincidere acriticamente con esso, oltre le barriere di spazio, tempo, discipline e culture. Un orizzonte fortemente sinestetico, aperto a nuove forme di fruizione dello spettacolo dal vivo, nel quale le relazioni tra discipline diverse trovano spazio anche nei talk curati e condotti dal filosofo Giovanni Leghissa, da Philosophy Kitchen e dal collettivo cantierezero, con la partecipazione di artisti e ospiti del festival. Un discorso parallelo e complementare a quello artistico, che amplia la riflessione sui linguaggi contemporanei”.

La nuova edizione esplora dunque l’idea di lontananza percettiva, geografica, spaziale, temporale e culturale, attraverso accostamenti inconsueti e incontri tra culture e pratiche artistiche distanti nello spazio e nel tempo. Ma “Lontano” è anche un’indagine nella memoria e negli affetti che la abitano: presenze diafane e trasparenti, ma potentissime. Tra tradizioni, repertori e strumenti non occidentali o distanti dall’attualità, frammenti, ricordi, voci remote, apparizioni e mondi perduti, il festival propone un percorso all’insegna dello stupore, alla ricerca di nuovi itinerari di bellezza e conoscenza fuori dalle consuetudini.
Tra i protagonisti dell’edizione figura Black Page Orchestra, formazione austriaca tra le più importanti della scena contemporanea internazionale, con il suo approccio radicale e senza compromessi alla musica del nostro tempo. Accanto ad essa, la performance elettronica “Liminale” di Elio Martusciello e Luigi Turra apre a pratiche di ascolto lontane dalla consuetudine. Il dialogo tra Oriente e Occidente passa invece attraverso l’opera audiovisiva “Songs of oblivion” dell’artista cinese, basata a Vienna, Hui Ye, e la performance di Riccardo Vaglini dedicata ai temi della memoria, della voce e del canto.

Le installazioni di Tiziana Bertoncini, dedicata alla parola sacra come elemento generativo della realtà, e di Claudio Weidmann, che utilizza una vecchia stampante per riprodurre un romanzo privo di senso come metafora di una conoscenza distribuita dagli algoritmi, ispirata all’opera di Flaubert Bouvard et Pécuchet, coinvolgono il pubblico in un’esperienza di conoscenza attraverso il medium artistico transmediale.
Grande spazio sarà dedicato a György Kurtág, uno dei maggiori compositori viventi e figura di riferimento della musica contemporanea europea, con il ciclo “Aus der Ferne… Lontano | Kurtág 100”, articolato in quattro concerti cameristici. Un percorso che riflette sugli aspetti autobiografici del comporre, tra memoria e tempo, e sulle implicazioni estetiche ed espressive della musica tradizionale nei linguaggi contemporanei.
Accanto al collettivo cantierezero saranno protagonisti musicisti di rilievo internazionale profondamente legati al mondo sonoro di Kurtág: Marino Formenti, Roberta Gottardi, Ivan Rabaglia, Anna D’Errico, Corinna Canzian, Giorgio Casati e il compositore Fabio Nieder, autore di una prima esecuzione per il festival.
“Lontano” propone inoltre uno sguardo retrospettivo sulle arti sonore legate a tecnologie di rapida obsolescenza con “Archeologia del contemporaneo”, progetto di riscoperta del repertorio acusmatico inaugurato nella precedente edizione del festival in collaborazione con il Conservatorio di Trieste e l’etichetta Die Schachtel.
ll festival proseguirà nel mese di ottobre con laboratori per ragazzi e masterclass e si concluderà con un evento collaterale promosso in collaborazione con il Trieste Science + Fiction Festival: “Chromopolis o MIM alla ricerca dei colori”, spettacolo multimediale “fantascientifico” di Clémence Martel e Alessandro Ratoci del collettivo cantierezero, rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni.

IL PROGRAMMA
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Giovedì 17 settembre, ore 18.00
Libreria Antiquaria Saba (via S. Nicolò 30b)
Inaugurazione e incontro con il pubblico
Tiziana Bertoncini, ARCHÉ
installazione sonora intermediale (2026), fruibile fino al 25 settembre 2026 in orario di apertura della libreria.
SALON | conversazioni nella distanza, a cura di collettivo cantierezero e Philosophy Kitchen, con la partecipazione di artisti e ospiti del festival.
Tiziana Bertoncini – musicista e artista multimediale – presenta un lavoro concepito per la Libreria Antiquaria Saba dedicato alla parola e al linguaggio nel loro aspetto fonetico, come elemento generativo della realtà nelle cosmogonie di diverse culture. È un’opera che vuole dar voce alla parola scritta, antica e sacra, ritrovandone la forza spirituale.
Evento a cura di collettivo cantierezero, in collaborazione Libreria Antiquaria Saba, Dipartimento Musica e Nuove Tecnologie, Conservatorio Tartini – Trieste
Con il sostegno di Bundesministerium Wohnen, Kunst, Kultur Medien und Sport (Austria) – Stadt Wien.
Venerdì 18 settembre, ore 20.30
Conservatorio Tartini (via Ghega 12)
VISIONI | incursioni visive per aprire la mente, a cura di Trieste Science + Fiction Festival, in collaborazione con La Cappella Underground
SALON | conversazioni nella distanza, a cura di collettivo cantierezero, con la partecipazione di Luca Luisa (TS+FF), artisti e ospiti del festival.
a seguire concerto di
BLACK PAGE ORCHESTRA
Un ensemble fondato nel 2014 a Vienna dedicato alla musica radicale e senza compromessi del nostro tempo: con Alessandro Baticci, flauti – Florian Fennes, Saxofono – Samuel Toro Perez, Chitarra elettrica – Alfredo Ovalles, pianoforte – Igor Gross, percussioni – Rafal Zalech, viola – Eirini Krikoni, violino – Matthias Kranebitter, elettronica e regia del suono.
In programma
Rafael Zalech – Fanfare for the Black Page Orchestra
Mirela Ivicevic – The F Song
Igor Gross – Seismograph
Alessandro Baticci – Utilt Mono
Alfredo Ovalles – Talk in Whispers
Matthias Kranebitter – Combative Music And Its Algorithmic Demystification
Florian Fennes – Beauteous Psycho Odyssey
In collaborazione con Conservatorio Tartini – Trieste; con il sostegno di SKE, Bundesministerium Wohnen, Kunst, Kultur Medien und Sport (Austria) – Stadt Wien.
Sabato 19 settembre, ore 18.00
Auditorium casa della Musica (Via dei Capitelli 3)
Performance tra parola e suono dedicata alla memoria
Riccardo Vaglini (1965)
Un nonnulla – azione per lettore-cantante, 2 diapason, elettronica (2013)
a seguire
VISIONI incursioni visive per aprire la mente, a cura di collettivo cantierezero
Hui Ye – Songs of oblivion” , proiezione del video (2019 – 19’) dell’artista cinese, che intreccia tecniche diverse
La memoria, il suono, il gesto, la parola sono la chiave di lettura del dialogo tra la performance di Riccardo Vaglini e il lavoro audiovisivo dell’artista cinese Hui Ye, dedicato pratiche di canto tradizionale della popolazione Tao, riflettendo sulle modalità che riguardano il ricordo, la narrazione e la trasmissione tra generazioni per mezzo di azioni performative e canti.
Sabato 19 settembre, ore 20.30
Basilica di S. Silvestro (piazza S. Silvestro 1)
ciclo “Aus der Ferne / Lontano” | Kurtág 100 #1
SALON | conversazioni nella distanza, a cura di collettivo cantierezero e Philosophy Kitchen, con la partecipazione di artisti e ospiti del festival.
a seguire concerti di
Ivan Rabaglia, violino
Musiche di J. S. Bach e György Kurtág (40’)
Marino Formenti, pianoforte (60’ca.)
LONTANO (in memoriam Eliane Radigue)
Musiche di György Kurtág e di J.S.Bach, H. Purcell, G. Frescobaldi, G. de Machaut, J.J. Froberger, J.H. D’Anglebert
Primo evento del ciclo “Aus der Ferne / Lontano” | Kurtág 100 dedicato al mondo sonoro di György Kurtág che esplora lontananze geografiche, culturali e mentali, con incursioni sonore ispirate al non comune e al meraviglioso, al ricordo distante nel tempo e nello spazio che attualizza il passato rendendolo presente, a mondi lontani dal nostro orizzonte quotidiano umano e sonoro. Come ci ricorda Marino Formenti citando John Cage, the sounds are not sounds but shadows.
Giovedì 24 settembre, ore 20.30
Basilica S: SIlvestro (Piazza S. Silvestro 1)
ciclo “Aus der Ferne / Lontano” | Kurtág 100 #2
LEBENSLAUF
Anna D’Errico, Stefania Amisano – pianoforte
Roberta Gottardi, Irene Marraccini, clarinetto, corno di bassetto
Musiche di Kurtág, Messiaen, Berg, Ives, Nilsson
Venerdì 25 settembre, ore 20.30
Basilica S: SIlvestro (Piazza S. Silvestro 1)
ciclo “Aus der Ferne / Lontano” | Kurtág 100 #3
SALON | conversazioni nella distanza, con la partecipazione di Giovanni Leghissa (filosofo), artisti e ospiti del festival, a cura di collettivo cantierezero
a seguire recital
Anna D’Errico, pianoforte
Musiche di Kurtág, Bartók, Mozart
Sabato 26 settembre, ore 20.30
Basilica S. SIlvestro (Piazza S. Silvestro 1)
ciclo “Aus der Ferne / Lontano” | Kurtág 100 #4
SALON | conversazioni nella distanza, con la partecipazione di Giovanni Leghissa (filosofo), artisti e ospiti del festival, a cura di collettivo cantierezero
a seguire concerto e live set
collettivo cantierezero
Clémence Martel, voce & percussione – Stefania Amisano e Claudio Cristani, pianoforte, Corinna Canzian, violino – Zinajda Kodrič flauto – Giorgio Casati, violoncello – Alessandro Ratoci – elettronica
Musiche di Beranian, Kurtág, Nieder (prima esecuzione assoluta), Bartók, Ratoci
LIMINALE
Elio Martusciello e Luigi Turra, elettronica dal vivo (30’)
In collaborazione con Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie, Conservatorio Tartini – Trieste
Evento collaterale e conclusivo
Sabato 24 ottobre 2026, ore 17.30
Mediateca Cappella Underground (via Roma 19)
Chromopolis o Min alla ricerca dei colori
piccolo teatro multimediale per bambini dai 6 agli 11 anni.
Clémence Martel (ideazione, voce, video, performance) e Alessandro Ratotci (elettronica).
Una produxione di collettivo cantierezero / Teatri del suono festival – Lontano in collaborazione con La Cappella Underground – Trieste Science + fiction festival.