A Caribe Bay l’eccellenza della ristorazione conquista un ruolo sempre più centrale nell’esperienza degli ospiti e nella crescita del Parco.

Materie prime selezionate con attenzione, lavorazioni artigianali e una varietà pensata per intercettare tutte le esigenze alimentari e di gusto: da tempo l’offerta food and beverage di Caribe Bay è diventata un vero e proprio tratto distintivo del Parco, al pari della sua atmosfera caraibica, e i numeri della stagione in corso lo confermano.  

Nel 2026, più della metà degli ospiti ha scelto di pranzare all’interno di Caribe Bay, riconoscendo il valore di una proposta in grado di unire qualità, ampiezza di gamma e praticità. Considerando la sola fascia del mezzogiorno e una media stagionale di circa 300.000 ospiti, sono stati serviti oltre 121.000 piatti principali e 81.750 menù completi. Numeri supportati da una vera e propria macchina organizzativa che comprende 11 punti ristorochiringuitos sulle spiagge80 addetti al servizio e 5 persone impegnate stabilmente nei laboratori interni.

Il principio è quello che guida più in generale la filosofia di Caribe Bay: puntare alla qualità in tutti i dettagli. Carla Cavaliere, Responsabile Qualità di Caribe Bay, spiega: “In un contesto come Caribe Bay, dove ogni particolare concorre a creare un’esperienza immersiva, la ristorazione è al tempo stesso una componente fondamentale e molto delicata. Per questo lavoriamo in modo rigoroso sulla selezione delle materie prime, sui fornitori, sulle ricette e sui processi di preparazione, mantenendo la stessa attenzione anche quando i volumi sono importanti. Scegliamo, ad esempio, solo carni e salumi di massima qualità, come il Prosciutto di Parma, privilegiamo frutta e verdura provenienti dal territorio e investiamo molto nelle lavorazioni interne: dalle piadine tirate a mano, preparate secondo disciplinare, agli impasti home-made di churros, crêpes e pancake. È un lavoro quotidiano basato su controllo, organizzazione e cura del prodotto, per offrire agli ospiti una proposta all’altezza del livello di eccellenza che vogliamo esprimere in ogni area del Parco”.

Qualità al primo posto, ma anche varietà, per intercettare aspettative ed esigenze molto diverse tra loro: 16 ricette di hamburger, 13 di croissant, 5 di hot dog e una costante attenzione all’inserimento di nuove proposte, in linea con i trend di consumo del momento. È il caso del katsu sando, il tradizionale sandwich giapponese, e degli avocado toast, che hanno riscosso particolare successo nel corso della stagione. La varietà riguarda anche l’attenzione alle esigenze alimentari specifiche, con l’obiettivo di renderle parte dell’offerta ordinaria e non un’eccezione.

Da quest’anno – prosegue Cavaliere – proponiamo 8 piatti gluten-free disponibili in tutti i punti ristoro, insieme a ricette vegan e a basso indice glicemico: una scelta tutt’altro che scontata in una realtà articolata come la nostra. In questo modo, chi ha esigenze particolari può scegliere liberamente dove fermarsi, senza dover individuare un unico punto vendita dedicato”.

Capitolo a parte per i dolci, oggetto di una golosissima classifica che premia ancora una volta le preparazioni realizzate internamente: a fronte di più di 120.000 consumazioni, ai primi posti si collocano i churros, con 22.053 ordini, seguiti dagli spiedini di frutta fresca tagliata al momento e ricoperta di cioccolato, con 10.936 pezzi, i cocchi da bere a quota 10.481 e 8.257 crêpes.

Alla qualità del prodotto si affianca quella del servizio: al pari di quanto accade nei beach club, anche a Caribe Bay il pranzo tende a diventare più flessibile, meno rituale e più integrato nella giornata. Convivono così formule rapide e soluzioni più articolate. Nel primo caso, la possibilità di prenotare online il pranzo riduce i tempi di attesa ai punti ristoro e ottimizza i tempi; nel secondo, le cabanas privé di Playa Paraiso offrono un menù à la carte con piatti a base di pesce, dagli spaghetti all’aragosta agli spiedini, da gustare con i piedi nella sabbia, trasformando il pranzo in un’esperienza gratificante e distintiva.

La direzione che stiamo seguendo è quella di dare alla ristorazione un’identità sempre più forte e riconoscibile all’interno dell’esperienza Caribe Bay. Non vogliamo limitarci ad ampliare l’offerta, ma costruire nel tempo una proposta allineata al carattere del Parco. Per farlo continueremo a leggere con attenzione i comportamenti di consumo, i feedback e le nuove tendenze, trasformandoli in scelte concrete di prodotto e di servizio” – conclude Cavaliere.

Caribe Bay si estende su un’area di 80.000 mq nel Lido di Jesolo ed è un Parco acquatico completamente tematizzato in chiave caraibica, grazie a tonnellate di sabbia bianca e oltre 2.500 palme, che regalano la sensazione di essere veramente ai Caraibi. Fondato nel 1989 come Aqualandia, ha cambiato nome nel 2019 ed è stato eletto per 15 volte “Miglior Parco in Italia” ai Parksmania Awards, oltre ad essere inserito nella rosa dei migliori parchi acquatici d’Europa agli European Star Awards del 2023. Rivolto ad un target trasversale, offre divertimento, adrenalina, relax e avventura. Tra le attrazioni principali, Shark Bay, l’unica piscina a onde del mondo con la sabbia anche sul fondale, Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d’Europa, e Pirates’ Bay, dedicata alle famiglie. Completano l’offerta un ricco palinsesto di spettacoli dal vivo, punti ristoro e il minigolf Caribbean Golf. Il Parco collabora con le strutture ricettive del territorio per offrire pacchetti Parco + Hotel ed è visitato ogni anno da una media 300.000 ospiti. Impiega a pieno regime 220 persone ed è l’azienda più grande di Jesolo. Particolarmente sensibile alla tutela dell’ambiente, dallo scorso anno è diventato il primo Parco divertimenti carbon neutral in Italia. www.caribebay.it