Foto di Aran Cosentino

Trieste non è stata soltanto il prestigioso palcoscenico dell’evento, ma la vera grande protagonista. Si è chiusa con uno straordinario successo per i talenti del capoluogo giuliano la cerimonia di premiazione del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze, andata in scena venerdì 28 agosto nella sontuosa cornice del Salone di Rappresentanza del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia (Palazzo del Lloyd Triestino), in Piazza Unità d’Italia.

La kermesse internazionale – ideata e promossa dall’associazione triestina no profit Atelier di Creatività (D’Este Production) – ha richiamato in città giovani eccellenze da tutto il mondo (da Israele fino all’Uzbekistan), ma è stata la compagine triestina a fare la parte del leone, confermando l’assoluto fermento culturale, musicale e civico del territorio.

A dominare la scena è stata in particolare la grande tradizione musicale cittadina, con il Conservatorio “Tartini” grande protagonista della sezione Musica. Tra i premiati spicca il basso-baritono triestino Manuel Sedmak, laureato magistrale con il massimo dei voti proprio al Tartini. Sedmak, che ricopre già importanti ruoli da protagonista con la Fondazione Teatro Verdi e in vari festival transfrontalieri, è stato premiato dal manager Angelo Rallo non solo per le eccellenti doti vocali, ma anche per la dedizione spesa nel tempo libero per la formazione musicale dei più piccoli.

Sempre dal vivaio d’eccellenza del Tartini proviene il duo cameristico formato da Una Šušnica ed Elisa Fonda (violoncello e pianoforte), che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani dell’Architetto Massimiliano Babich. Le due giovani musiciste sono state premiate per la maturità dimostrata nell’affrontare un repertorio di grande spessore romantico e classico, già applaudito in teatri storici come il Comunale di Monfalcone.

Il respiro multiculturale e transfrontaliero di Trieste è stato invece celebrato con il riconoscimento al Coro di voci bianche Fran Venturini, guidato dalla Direttrice e Maestra Susanna Zeriali e premiato dal Dott. Gianfranco Biondi. La formazione, fiera espressione del circolo culturale sloveno di Domio (San Dorligo della Valle), è stata elogiata per la straordinaria versatilità con cui spazia dalla polifonia sacra ai canti popolari, portando la voce del territorio nelle più prestigiose rassegne europee e sui canali radiotelevisivi.

Ma l’eccellenza giuliana non si ferma all’arte. Per la sezione Ambiente, il Festival ha tributato un importante riconoscimento ad Azzurra Paladini, premiata dal Conte Mirco Ceccato. L’attivista triestina, in prima linea nella tutela della biodiversità, si distingue per il suo instancabile lavoro sul campo volto alla valorizzazione del patrimonio naturalistico locale e, in particolare, al soccorso degli uccelli migratori feriti, risultando un esempio luminoso di impegno civico per tutta la comunità.

«Il nostro motto è L’eccellenza è contagiosa – ha spiegato il Presidente dell’organizzazione, il ventunenne goriziano Andreas Martin Fedrigo – e con questo evento vogliamo ribadire che non tutti i giovani sono dei “maranza” o dei teppisti. Ci siamo anche noi ragazzi coscienziosi, che facciamo musica, arte e che aiutiamo il prossimo e gli animali, come dimostrano i premiati di Trieste. Pretendiamo una nuova realtà dove l’empatia e l’impegno civico tornino a fare notizia».

L’evento ha trasformato ancora una volta Trieste nell’epicentro della Mitteleuropa culturale, grazie a una fitta e prestigiosa rete istituzionale. Il Festival è realizzato in stretta sinergia con partner internazionali e nazionali quali il Club per l’UNESCO di Udine, l’Euro Vie Festival (Germania), il Gruppo Storico Culturale Arzberg della Valle di Non (Trentino), Luna Azul TV (Spagna), l’Ordine Cavalleresco Caritatevole di San Stanislao (Austria) e l’Associazione Austria Imperialis di Vienna.

Il pregio e l’autorevolezza della manifestazione sono ulteriormente confermati dai patrocini ufficiali concessi dal Consolato Onorario d’Austria di Trieste, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, dal Comune di Duino Aurisina e dal fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha messo a disposizione la sua sede più rappresentativa per onorare i giovani talenti.