TRIESTINA – CALVI  NOALE 1-1

Marcatori: st 5° Gashi, 9° Beltrame.

TRIESTINA: Turrini, Giusti, Munaretto, Vona, Lupi (57° Delgado), Bongelli (77° Ba), Di Livio, Borello (85° Ferretti), Beltrame (Cacciopoli 77°), Vranic (53° Vianni), Sorrentino. All. Fontana.

CALVI NOALE: Moschin, Salvagno, Valerio, Martinbianco (81° Bailo), Mion (77° Varone), Cuccato (82° Bertoncello), Pacini, De Polo, Butti, Radchenko (66° Giacopetti), Gashi (66° Aoufi). All. Colella.

Arbitro: Comito di Messina.

NOTE: espulso Voca al 65°, ammoniti Gashi, Butti, Salvagno, Aoufi, Bailo. Angoli10-3 per la Triestina, recuperi 0’ e 6’

            Dopo la triste retrocessione dello scorso anno, la Triestina volta totalmente pagina. Grazie al grande lavoro del direttore generale D’Aniello e del direttore sportivo Delli Carri, la nuova Unione ha riacceso l’entusiasmo tra i tifosi.

             Oltre 1100 abbonamenti sottoscritti la dicono lunga sulla fiducia dei supporters alabardati nei confronti della squadra e della società. Tantissimi volti nuovi per la rinnovata rosa giuliana, che sicuramente è stata allestita in maniera intelligente e professionale, onde poter recitare un ruolo di primo piano nel difficile campionato di serie D.

            Nel debutto assoluto in casa, dopo l’agognato accordo raggiunto con il Comune, per continuare a giocare nella tana storica del mitico stadio Rocco, la Triestina pareggia per 1-1 contro il Calvi Noale. Secondo pareggio consecutivo per la Triestina.

            Una partita difficile, contro i veneti che nel primo tempo non hanno concesso spazi. Manovra alabardata poco sciolta, poco affiatamento ancora tra i reparti.  Bene Di Livio, assurto da subito a faro del centrocampo giuliano. E’ lui a dettare il gioco, anche se davanti poca incisività porta al riposo a reti inviolate.

             Una partita che fa capire subito cosa aspetta la Triestina quest’anno, sicuramente ci sarà da soffrire.

            Il match si accende nella ripresa. Dopo 5 minuti ospiti in vantaggio con una bella conclusione di destro di Gashi dal vertice sinistro della difesa di casa. TRIESTINA 0 – CALVI NOALE 1.

            Per fortuna la Triestina reagisce subito e pareggia dopo 4 minuti con una bella azione, conclusa bene da Beltrame, grazie al bel passaggio di Borello. Al 52° TRIESTINA 1 – NOALE 1. Inizia la girandola dei cambi per ambo le squadre.

            Il match adesso è piacevole, con i ragazzi di Fontana che spingono alla ricerca del vantaggio.  A sorpresa arriva l’espulsione di Vona al 64° che lascia l’Unione in dieci uomini.

            Pur con un uomo in meno, i rossoalabardati spingono più di prima, e sfiorano il vantaggio almeno un paio di volte. Infatti, un minuto dopo, viene annullata la rete di Munaretto, per fuorigioco segnalato dal segnalinee Al 31° Vianni si fa parare la conclusione, occasione sprecata.

            I veneti sono in netto affanno e si chiudono dietro, pur in superiorità numerica. Al 88° bella conclusione di Sorrentino, deviata in angolo.

            Alla fine finisce in parità, secondo pareggio consecutivo per 1-1, che lascia l’amaro in bocca agli uomini di Fontana.

            Applausi convinti della curva Furlan agli alabardati, un buon auspicio per il proseguo del campionato.

POST PARTITA IN SALA STAMPA

Un pareggio che sta stretto alla Triestina, soprattutto dopo il secondo tempo. Di seguito le dichiarazioni di Paolo Beltrame, autore del gol alabardato e di Mister Gaetano Fontana, rilasciate a fine gara.

PAOLO BELTRAME

“Oggi quello che mi ha infastidito di questo pareggio, è che è un pareggio venuto fuori da una grande reazione, e quello sicuramente è una cosa positiva, ma dispiace per il primo tempo e anche perchè in un momento del genere rimanere in dieci è una cosa che non deve succedere, perché avevamo l’inerzia della partita dalla nostra e sono sicuro che, come abbiamo fatto molto bene in dieci, in undici avremmo fatto ancora meglio. Sono episodi che nell’arco di una stagione, di un campionato lungo, combattuto, in cui le squadre vengono qua al Rocco a fare una guerra come se fosse la loro ultima partita della vita, non possiamo permetterci questi errori. Sicuramente non possiamo permetterci il fatto di svegliarci quando prendiamo gli schiaffi. Dobbiamo crescere, dobbiamo lavorare e sono sicuro che lo faremo in settimana. Sia oggi che già la scorsa domenica, abbiamo dimostrato di ricercare tanto quello che proviamo durante la settimana. Ovviamente c’è il merito di provarci, nonostante le squadre contro noi si chiudano, quindi è ancora forse più difficile. Infatti le cose migliori vengono quando ci lasciano degli spazi, magari per riuscire a fare più male, per trovare quelle giocate tra le linee che sono quelle che poi incidono di più nell’economia della partita. Stiamo lavorando tanto, quindi quello che vedete è quello che proviamo. È positivo, ma ora io voglio vincere le partite. Giocando così, ovviamente. Era tanto atteso questo debutto. 

Ci sono stati ovviamente due momenti che mi porto a casa di questa partita a livello personale. Uno è stato l’ingresso in campo, perchè un conto è entrare, da quando sono arrivato sono già entrato parecchie volte, ma entrare quando sta per iniziare una partita, è stato davvero bello. Sono quelle emozioni che capitano non così spesso nella carriera di un ragazzo che come me ha sempre fatto queste categorie qua. Quindi è una cosa a cui mi dovrò abituare, anche se non vorrei abituarmi perché voglio che sia un’emozione tutte le volte che entro in campo, perché è qualcosa che poi ti porta dentro. Il secondo momento bello ovviamente è quando ho fatto gol, nonostante il gol io non l’abbia ancora visto, perché ho calciato cadendo e sentire il boato è stato bello. Ripeto, la gioia personale per me viene sempre dietro quella della squadra. Non è retorica, non sono frasi fatte. Io ho sempre messo la squadra prima di tutto, quindi sono contento per il gol, ma come vi ho detto sono infastidito per il pareggio. Il gioco che facciamo comunque è un gioco che a mio avviso sfianca gli avversari, quindi alla lunga è normale che ci possano concedere più spazi. Se nel primo tempo c’erano meno spazi e forse rischiavamo meno la giocata in avanti, nel secondo tempo l’abbiamo fatto di più per merito nostro e anche per una situazione tattica in cui comunque anche gli avversari sono in campo, e se nel primo tempo magari sono più attenti a chiudere determinate linee di passaggio, con la stanchezza poi magari questa cosa viene meno. Noi lavoriamo durante la settimana a cercare un gioco anche in situazioni di stanchezza, quindi noi siamo abituati durante la settimana a cercare un determinato tipo di gioco. Quindi sono sicuro che arriverà anche il momento in cui riusciremo a farlo più spesso anche nel corso del primo tempo.”

MISTER GAETANO FONTANA

“Sulla voglia dei ragazzi, sul carattere, niente da dire, perché ci hanno provato, Sicuramente l’emozione gioca sempre un gioco fondamentale, perché probabilmente prima si sentiva la responsabilità di dover vincere questa partita e i ragazzi sono entrati un pochino contratti. E’ ovvio che anche l’atteggiamento della squadra avversaria, dove nel primo tempo ti chiudeva tanto gli spazi, e faticavamo ad andare a trovare i nostri giocatori che galleggiavano tra le linee. Questo probabilmente è stato l’errore più grande, perché potevamo dare maggiore velocità all’azione, dato che uscivamo bene dal palleggio nella prima costruzione e poi c’era da fare quel cambio di marcia che non c’è stato, ma c’è stato nel secondo tempo, paradossalmente dopo il gol, dopo l’espulsione. Però ovviamente sono delle situazioni che hanno messo in pratica, perché ci lavorano e piano piano i ragazzi stanno entrando anche in questa situazione. Dispiace perché in due partite probabilmente abbiamo preso un tiro in porta con due gol e la dice lunga su quello che è la nostra condotta, ma anche l’attenzione che bisogna mettere all’interno delle partite, perché pagare dazio così in maniera forte disturba per quello che vedo durante la settimana, per quello che vedo anche durante le partite, però devo anche riconoscere il grande impegno, la grande qualità dei ragazzi, quello che stanno mettendo è veramente qualcosa di incredibile ed è bello anche vedere che, nonostante le difficoltà, riescono comunque a rimediare, a portare a casa il minimo indispensabile a livello di risultato, però per me è molto significativo perché vuol dire che c’è anche una tenuta mentale importante.

Continuare a lavorare servirà a migliorare, quando parlo di conoscenza è sia quella conoscenza propria che deve far parte del nostro modo di fare calcio ma anche la conoscenza tra di loro perché ora manca ancora, manca un po’ tutto, però non posso dire nulla ai ragazzi perché stanno veramente facendo qualcosa di incredibile per me, è ovvio che in questo inizio di campionato dal punto di vista della classifica siamo un po’ penalizzati perché volevamo ottenere qualcosina in più, però credo che la strada sia giusta e ancora lunga e gli sforzi che stanno facendo sicuramente più avanti verranno ripagati e anche bene perché vedo il tipo di impegno che stanno mettendo. Lupi ha preso una botta ed è dovuto uscire, ne approfitto anche per evidenziare la prova di chi entra perché sono due partite che sicuramente chi sta entrando, non sta abbassando l’intensità, la qualità della partita, ma mette anche qualcosa di importante, quindi vuol dire che anche chi sta fuori sta cercando di dare un proprio contributo, in questo momento magari si fanno delle scelte che sono dettate dal momento sicuramente, ma che non sono certamente scalfite sulla pietra, perché io osservo bene il lavoro durante la settimana, osservo le partite, osservo quello che è necessario per questa squadra, quindi sicuramente troveranno spazio un po’ tutti, strada facendo comunque mi piace vedere questo tipo di spirito.”