L’ad Mario Toniutti: “Un ulteriore passo di eccellenza, perché rende misurabile il nostro modo di creare valore”. Il gruppo, inoltre, ha conseguito il 28 luglio scorso il punteggio massimo nel rating di legalità.
Gruppo Illiria S.p.A., tra i principali operatori italiani della distribuzione automatica, lo scorso giugno ha completato il proprio percorso di trasformazione in Società Benefit. Nata nel 2001 dall’unione di realtà attive fin dagli anni Settanta nel vending, l’azienda conta oggi 14 filiali in 8 regioni italiane, 2 società controllate e oltre 530 collaboratori, con una presenza capillare in gran parte del Nord e del Centro Italia. Il gruppo gestisce 27.500 distributori automatici e 12.500 macchine OCS (Office Coffee System) , le soluzioni compatte per il caffè in capsule o cialde, progettando e realizzando aree di ristoro per luoghi di lavoro, studio e comunità.
La trasformazione, formalizzata a giugno 2026 con l’aggiornamento dello Statuto societario, rappresenta un ulteriore passo di eccellenza per Gruppo Illiria. Diventare Società Benefit, infatti, significa assumere per legge un impegno più ampio rispetto alla sola produzione di utili: l’impresa continua a perseguire risultati economici, ma mette nero su bianco anche obiettivi di beneficio comune, legati alle persone, all’ambiente, ai clienti, ai fornitori e ai territori in cui opera. Non si tratta quindi di una semplice etichetta, ma di una scelta giuridica e gestionale che obbliga a rendicontare ogni anno azioni, risultati e miglioramenti attraverso una Relazione di Impatto.
“Diventare Società Benefit significa rendere istituzionale ciò che per noi è già da tempo una direzione di lavoro”, afferma Mario Toniutti, amministratore delegato e vicepresidente di Gruppo Illiria. “La crescita economica resta fondamentale – aggiunge -, ma oggi vogliamo fare un passo in più: misurare non solo quanto cresciamo, ma anche come creiamo valore. È un ulteriore passo di eccellenza perché trasforma i nostri impegni in obiettivi verificabili e trasparenti”.

Il percorso per diventare Società Benefit nasce nel 2024, con un progetto strutturato dedicato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale e ambientale. Già quest’anno, pur non essendo ancora obbligata, Illiria ha scelto volontariamente di predisporre la propria Relazione di Impatto relativa all’anno 2025, raccogliendo l’esperienza maturata in oltre dieci anni di Bilancio Sociale. Le finalità individuate sono cinque: rendere la “pausa Illiria” un rito condiviso di benessere e appartenenza, sviluppare un’innovazione tecnologica human-first, ridurre l’impatto ambientale del servizio, proteggere e far crescere le persone, generare valore condiviso con clienti, partner, fornitori e territori.
“Il nostro servizio entra ogni giorno nella vita di migliaia di persone”, sottolinea Toniutti. “Per questo la pausa non è solo un momento di ristoro: può diventare un’esperienza di benessere, inclusione e appartenenza. La tecnologia ci aiuta, ma deve restare al servizio delle persone, non essere un fine in sé”.
I numeri della Relazione di Impatto conferiscono concretezza al percorso. Nel 2025 l’App Illiria-COVEN ha registrato 77.782 nuovi utenti, lanciando iniziative di coinvolgimento (fedeltà, bonus, promozioni, giornate tematiche come il caffè gratuito per la Festa della Donna), e il 51% dei distributori automatici è collegato in telemetria. Anche il tema degli sprechi alimentari è presidiato: il valore dei resi nel 2025 è stato pari allo 0,53% della merce movimentata, di cui gran parte viene donato al Banco Alimentare.
Sul versante della crescita delle persone, nel 2025 si è svolta la seconda edizione dell’Academy GI, per un totale di 366 ore di formazione dedicate all’area tecnica. L’iniziativa ha l’obiettivo di formare figure ad alta specializzazione e sostenere una transizione generazionale efficace, attraverso un percorso strutturato e l’affiancamento a tutor aziendali esperti, per favorire l’apprendimento sul campo e il trasferimento delle conoscenze in modo continuo e concreto.
Sul fronte ambientale, il gruppo ha attivato 5 giri dinamici pilota su 208 percorsi complessivi, per ridurre gli spostamenti non necessari e migliorare l’efficienza della logistica. A fine 2025 l’80% della flotta aziendale era costituito da veicoli Euro 6, ibridi o elettrici. Nella filiera sono stati inviati 40 questionari ESG ai principali fornitori, alimentari e non alimentari, rappresentativi di circa il 75% del valore annuo degli acquisti. Inoltre, sono state somministrate 1.063 survey sulla qualità del servizio, raggiungendo circa il 13% dei clienti.
A rafforzare ulteriormente il profilo di governance responsabile del gruppo è il conseguimento del punteggio massimo nel rating di legalità. Nell’adunanza dello scorso 28 luglio, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, esaminata la comunicazione presentata il 3 luglio e successivamente integrata il 7 luglio, ha deliberato l’incremento del rating attribuito a Gruppo Illiria, portandolo a tre stelle, il livello più elevato previsto. Il rating, introdotto nell’ordinamento italiano per promuovere l’adozione di principi etici nella gestione d’impresa, va da una a tre stelle: il livello massimo viene riconosciuto alle aziende che, oltre ai requisiti di legalità, soddisfano ulteriori requisiti premiali attraverso comportamenti documentati. L’impresa sarà inserita nell’elenco previsto dall’articolo 24 del Regolamento AGCM.
Il legame del gruppo con i territori si traduce anche in partnership culturali e sociali: da pordenonelegge – Festa del Libro con gli Autori a Bookstop – Fai una pausa con un libro, il progetto di distribuzione culturale realizzato attraverso distributori automatici di libri; da ANDOS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno ad ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, fino a Fondazione Telethon.
“Abbiamo scelto la trasparenza anche sugli aspetti da migliorare – conclude Toniutti” -; logistica, consumi, materiali, qualità dell’offerta e filiera sono temi su cui continueremo a lavorare. La Società Benefit ci aiuta a dare continuità a questo percorso, con responsabilità più chiare e obiettivi misurabili verso tutti gli stakeholder”.