RICAVI IN CRESCITA DEL 17,1% A EURO 25,2 MILIONI, EBITDA IN MIGLIORAMENTO DI EURO 3,6 MILIONI CON SECONDO TRIMESTRE A BREAK-EVEN. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO IN RIDUZIONE DI EURO 9,6 MILIONI
Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech S.p.A., multinazionale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni di Edge Computing e Internet of Things (IoT), integrando software, hardware, cybersecurity e servizi, quotata su Euronext Star Milano, ha esaminato e approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026.
Massimo Milan, Amministratore Delegato di Eurotech, ha dichiarato: “Il primo semestre 2026 segna rispetto al primo semestre dell’anno scorso un progresso nel percorso di recupero della redditività del Gruppo: i ricavi crescono a doppia cifra, l’EBITDA migliora di Euro 3,6 milioni e il secondo trimestre raggiunge il break-even, mentre la struttura patrimoniale e finanziaria risulta rafforzata.
I risultati riflettono la crescita dei volumi e i benefici delle azioni strutturali intraprese sul fronte dei costi e dell’efficienza operativa. Restiamo focalizzati sulla conversione in fatturato del portafoglio ordini, sulla disciplina esecutiva e sull’avanzamento delle iniziative strategiche previste dal Piano Industriale Eurotech neXt.
Pur in un contesto di mercato ancora sfidante e caratterizzato da visibilità limitata, vogliamo continuare a rafforzare competitività, capacità di execution e solidità finanziaria”.
Andamento economico del periodo
I ricavi consolidati del primo semestre 2026 sono pari a Euro 25,2 milioni, rispetto a Euro 21,5 milioni del primo semestre 2025 (+17,1%). A cambi costanti, la crescita è pari al 23,3%. L’andamento riflette l’incremento degli ordini registrato nel secondo semestre 2025 e il contributo di un ordine rilevante acquisito sul mercato statunitense. Alla crescita ha contribuito soprattutto il mercato giapponese;l’area europea è in miglioramento ma continua a risentire dell’incertezza geopolitica e della debolezza dei settori industriale e automotive, in particolare in Germania.
Con riferimento alla ripartizione dei ricavi per area geografica, determinata sulla base della localizzazione del cliente, nel primo semestre 2026 si rileva quanto segue:
- Unione Europea: 50,7% dei ricavi, rispetto al 49,0% del primo semestre 2025; l’area si conferma il principale mercato del Gruppo, con una crescita del 21,1%, e concentra la quota più rilevante dei ricavi Edge AIoT;
- Stati Uniti: 9,9% dei ricavi, rispetto al 6,1% del primo semestre 2025, con una crescita del 91,0%, sostenuta anche dal contributo di un ordine rilevante;
- Giappone: 34,2% dei ricavi, rispetto al 36,7% del primo semestre 2025; i ricavi aumentano del 9,1%, principalmente grazie alla crescita degli ordinativi di alcuni clienti storici che consente una buona visibilità sul fatturato di fine anno;
- Altre aree: 5,3% dei ricavi, rispetto all’8,2% del primo semestre 2025, con una flessione del 25,2%, pari a Euro 0,4 milioni in valore assoluto.
Per tipologia, i ricavi da prodotti aumentano del 22,8%, mentre i ricavi da servizi diminuiscono dell’8,6% rispetto al primo semestre 2025 (-5,1% a cambi costanti). La flessione è riconducibile a minori ricavi ricorrenti da software e a minori servizi professionali connessi alle fasi iniziali di nuovi progetti IoT, parzialmente compensati da maggiori attività di personalizzazione e ingegneria su progetti embedded, soprattutto in Giappone.
Nel primo trimestre 2026 i ricavi sono stati pari a Euro 10,7 milioni; nel secondo trimestre si sono attestati a Euro 14,5 milioni, in crescita del 9,4% rispetto al secondo trimestre 2025 (+14,9% a cambi costanti).
Il margine lordo è pari al 47,8% dei ricavi, rispetto al 49,3% del primo semestre 2025.
La riduzione percentuale è principalmente riconducibile all’aumento del costo di specifici componenti, in particolare delle “memorie”, caratterizzate da una situazione di mercato contraddistinta da scarsa disponibilità e dal conseguente incremento dei prezzi. Tali maggiori costi vengono riaddebitati ai clienti derivandone tuttavia una marginalità inferiore rispetto a quella prevista del prodotto finito e determinando pertanto un effetto diluitivo sulla marginalità complessiva.Al netto di tale fenomeno, la marginalità percentuale risulterebbe sostanzialmente in linea con quella registrata negli ultimi trimestri in presenza di un mix di prodotto complessivamente stabile.
L’EBITDA adjusted al 30 giugno 2026 ammonta a Euro -1,4 milioni, rispetto a Euro -4,0 milioni nello stesso periodo del 2025, con un miglioramento di Euro 2,6 milioni. Il miglioramento dell’EBITDA adjusted riflette sia la crescita dei volumi, sia gli effetti delle azioni di efficientamento e contenimento dei costi. I costi non ricorrenti, rappresentati a conto economico nel primo semestre 2026, riguardano alcuni effetti di riduzione del personale e costi collegati a consulenze per la crescita.
Includendo anche i costi non ricorrenti, l’EBITDA del semestre 2026 ammonta a Euro -1,7 milioni, rispetto a Euro -5,3 milioni del primo semestre 2025, in miglioramento del 67,4%. Nel secondo trimestre 2026 l’EBITDA adjusted è positivo e l’EBITDA si attesta a break-even, un passaggio coerente con il percorso di recupero sostenibile della redditività.
L’EBIT, per effetto di ammortamenti e svalutazioni imputati a conto economico nel primo semestre 2026 per complessivi Euro 2,4 milioni, è pari a Euro -4,1 milioni, rispetto a Euro -7,7 milioni del primo semestre 2025.
Il risultato netto del periodo, pari a Euro -4,3 milioni, riduce la perdita del semestre del 42,9% rispetto a Euro -7,6 milioni nello stesso periodo del 2025.
Situazione patrimoniale e finanziaria del periodo
Il Gruppo presenta al 30 giugno 2026 un indebitamento finanziario netto di Euro 7,2 milioni, rispetto a Euro 16,8 milioni al 31 dicembre 2025, con un miglioramento di Euro 9,6 milioni. La riduzione dell’indebitamento finanziario netto è riconducibile principalmente agli effetti dell’aumento di capitale finalizzato a febbraio 2026,ad un’attenta gestione finanziaria, sia sul fronte del debito che degli investimenti tecnologici. Il rafforzamento patrimoniale completato nel primo semestre 2026 ha consentito al Gruppo di migliorare la propria struttura finanziaria per supportare l’esecuzione del Piano Industriale.
Il capitale circolante netto al 30 giugno 2026 è pari a Euro 8,3 milioni, rispetto a Euro 9,7 milioni al 31 dicembre 2025, in riduzione di circa Euro 1,5 milioni. La variazione è dovuta principalmente alla dinamica dei flussi di incasso dei crediti commerciali, tipica dell’andamento del business, parzialmente compensata da maggiori giacenze di magazzino, costituite per assicurare la disponibilità di componenti critici – in particolare le memorie – in vista degli attesi incrementi di costo.
Il patrimonio netto ammonta a Euro 59,2 milioni, rispetto a Euro 52,7 milioni al 31 dicembre 2025.
Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2026
Non si evidenziano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre e fino alla data dell’11 settembre 2026.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il buon livello del portafoglio ordini registrato alla fine del primo semestre 2026, unitamente alle opportunità commerciali già definite con i clienti, consente al Gruppo di prevedere un’accelerazione dei ricavi nella seconda parte dell’esercizio, con una maggiore concentrazione attesa nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto alla prima parte del 2026 ed al terzo trimestre prossimo Tale dinamica dovrebbe essere sostenuta sia dal business legacy sia dalle soluzioni Edge AIoT, in coerenza con le direttrici di sviluppo delineate nel Piano Industriale 2026-2030. Il contesto di mercato continua, tuttavia, a essere caratterizzato da una limitata visibilità sul medio-lungo periodo. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il Gruppo conferma l’obiettivo di conseguire un EBITDA positivo nell’esercizio 2026.
Permangono tuttavia alcuni fattori esterni che richiedono un attento monitoraggio. In particolare, continua a essere significativo l’incremento dei prezzi di alcuni componenti elettronici , con particolare riferimento a memorie e sistemi di storage, una dinamica che potrebbe protrarsi fino a una fase avanzata del 2027.
Tale dinamica, se confermata anche nei prossimi mesi, richiederà necessariamente il trasferimento di tali incrementi sui prezzi finali di vendita con un effetto diluitivo sul primo margine del Gruppo già nei prossimi mesi.Il Gruppo mantiene inoltre elevata l’attenzione sull’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale, sui conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente e sull’evoluzione delle politiche tariffarie degli Stati Uniti, con particolare riferimento ai potenziali effetti sui Paesi nei quali il Gruppo e i propri clienti operano. Tali fattori potrebbero avere ripercussioni sulle catene di fornitura, sulla disponibilità e sul costo dei componenti nonché sui tempi di realizzazione delle opportunità commerciali..
Sul fronte organizzativo, dopo circa 18 mesi nei quali l’azione del management si è concentrata principalmente sull’adeguamento della struttura dei costi operativi all’andamento dei ricavi e sul miglioramento dell’efficienza, il Gruppo sta entrando in una nuova fase. In coerenza con gli investimenti e gli obiettivi previsti dal Piano Industriale è in corso la definizione di un progressivo rafforzamento delle competenze tecnologiche e commerciali , finalizzato a dotare Eurotech delle risorse necessarie a sostenere il percorso di sviluppo previsto per i prossimi anni.
Il Gruppo proseguirà nell’esecuzione delle direttrici strategiche del Piano Industriale 2026-2030, confermando il focus sui “verticali” già identificati, concentrando le risorse su tali settori caratterizzati da maggiore dimensione e potenziale di crescita e sulle applicazioni in ambienti complessi, mission-critical che richiedono elevati requisiti di affidabilità. In tali ambiti, le competenze di Eurotech nelle soluzioni “rugged” e nell’integrazione tra Information Technology e Operational Technology rappresentano elementi distintivi.
La strategia continuerà a perseguire opportunità di crescita organica ma anche, ove ragionevolmente possibile, per linee esterne, facendo leva sui principali trend strutturali dei mercati di riferimento: la diffusione dell’Edge AI e il progressivo spostamento delle capacità di elaborazione dal cloud verso l’edge, l’evoluzione delle infrastrutture energetiche verso modelli più intelligenti e distribuiti e la crescente automazione dei processi industriali.